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Primo Mese di Gravidanza: Sintomi, esami e consigli su come comportarsi

Gravidanza: primo mese

Le prime settimane di gravidanza segnano l’inizio di uno splendido viaggio che durerà tutta la vita. È in questo periodo che la donna può iniziare ad avvertire i primi sintomi di gravidanza: è un momento di scoperte, di novità ma anche di continue preoccupazioni. Ma quali sono i sintomi di gravidanza delle prime settimane? Il corpo inizierà pian piano a modificarsi, ad assumere nuove forme ed è importante cercare di informarsi quanto più possibile su tutti gli aspetti che coinvolgono la gestazione: i sintomi del primo mese di gravidanza e le accortezze da assumere durante le prime settimane. Da un punto di vista ginecologico l’inizio della gravidanza viene calcolato a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione. Da quel giorno iniziano i nove mesi di attesa, ovvero le 40 settimane di gestazione e il 1 mese di gravidanza termina alla settimana 4+3 (ovvero 4 settimane e 3 giorni).

Primi sintomi di gravidanza

Le prime settimane di gravidanza sono diverse da mamma a mamma. Alcune donne le vivono molto tranquillamente, senza accusare dolori forti, mentre altre manifestano molti sintomi e dolori già nelle prime settimane di gravidanza.
Tra i sintomi di inizio della gravidanza più comuni troviamo:

  • perdite di sangue: dovute all’annidamento dell’ovulo fecondato nella parete uterina;
  • mal di pancia: in gravidanza sono frequenti fin dall’inizio e derivano dall’attaccamento dell’ovulo fecondato alla parete dell’utero;
  • sbalzi di umore e mal di testa: entrambi dovuti a una possibile diminuzione della pressione e agli sbalzi ormonali che iniziano a scombussolare la mamma già dai primi giorni, causando maggiore stanchezza;
  • mal di schiena: in gravidanza già dalle prime settimane può presentarsi questo disturbo, che si acutizza con la crescita del bambino;
  • perdite vaginali: nel primo mese di gravidanza l’addensamento delle pareti vaginali comporta delle perdite di un liquido biancastro, è dunque normale notare maggiori perdite nel primo mese di gravidanza;
  • dolore al seno: in gravidanza, specialmente nel primo mese, il seno tenderà a diventare più grosso e più duro. Inoltre l’aumento di pressione sanguigna renderà i capezzoli più scuri;
  • dolori al basso ventre: a inizio gravidanza spesso vengono confusi con i dolori mestruali;
  • aumento delle secrezioni di muco in gravidanza: il muco vaginale, soprattutto nelle prime settimane di gravidanza, serve a favorire l’impianto dell’embrione nell’utero e a proteggerlo da eventuali infezioni.

Di seguito il video dell’ostetrica Francesca Mulas del centro medico Santagostino, sui primi segnali della gravidanza:

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Dolori mestruali in gravidanza

Tra i dolori in gravidanza maggiormente diffusi troviamo i dolori mestruali a inizio gravidanza, che si verificano frequentemente ma che non sempre indicano un sintomo preoccupante. Di solito infatti, nel corso del primo mese di gravidanza, i “dolori da ciclo” sono facilmente sopportabili e di breve durata, legati allo sviluppo della gestazione.
Nel primo trimestre, per esempio, a causa dell’impianto dell’embrione nella parete uterina è facile avvertire dolori addominali e fitte al basso ventre in gravidanza simili a quelli delle mestruazioni.
Oltre ai dolori di inizio gravidanza, fra i sintomi del primo mese di gravidanza, compaiono spesso leggere perdite di sangue di colore scuro (perdite da impianto) che spesso vengono scambiate, proprio perché si è a inizio gravidanza, come dei segnali di arrivo delle mestruazioni.
Se però le perdite di sangue continuano, o sono abbondanti, è sempre bene rivolgersi a un medico per escludere eventuali complicanze.
In ogni caso per gestire i “dolori mestruali” in gravidanza si può ricorrere a rimedi naturali come infusi di camomilla o integratori di magnesio, o intervenire con farmaci, compatibili con la gravidanza, in caso di dolori alla pancia in gravidanza troppo forti.
Perdite di sangue in gravidanza, quando preoccuparsi? Di seguito la risposta della ginecologa Stefania Piloni:

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Dolori e sintomi di gravidanza

Oltre ai sintomi che si presentano per primi e che accompagnano la mamma per quasi tutta la gestazione ci sono poi quelli che si presentano più lentamente, nell’arco del primo mese di gravidanza. Tra questi i più evidenti sono:

  • Assenza delle mestruazioni: questo è il primo e più concreto sintomo;
  • Dolore al seno: nel primo mese di gravidanza può essere già presente, poi il dolore si acutizza durante i mesi successivi rendendo il seno gonfio e dolorante al tatto. Ciò accade per preparare il corpo all’allattamento;
  • Nausea e vomito: si presentano di solito da 2 a 8 settimane dopo il concepimento. La maggior parte delle mamme soffrono di nausea specialmente di mattina (per questo vengono dette nausee mattutine), anche se ci sono donne che soffrono per tutto il periodo della gravidanza e a qualunque ora del giorno e della notte;
  • Affaticamento e stanchezza: presente già dalle prime settimane di gravidanza, questo sintomo si protrarrà per tutta la gravidanza. In particolare, dalla dodicesima settimana in poi la donna ha ormai un eccesso di ormoni che la porta a sentirsi più stanca e assonnata;
  • Frequente bisogno di fare pipì: il frequente bisogno di urinare è legato a fattori ormonali: l’organismo durante la gestazione produce infatti maggiore progesterone, un ormone fondamentale in gravidanza che provoca un rilassamento della vescica facendo sentire di più la sensazione di aver bisogno di urinare. Dopo le 6-8 settimane dal concepimento il bisogno aumenta a causa dell’utero che comincia a crescere premendo sulla vescica;
  • I crampi in gravidanza: sono frequenti, soprattutto nel primo trimestre, e dipendono dall’espansione dell’utero e dal cambiamento della conformazione dell’addome, così come le coliche in gravidanza;
  • Il dolore ovarico: il dolore alle ovaie in gravidanza è da considerarsi abbastanza normale e dipende dal corpo luteo che in caso di fecondazione continua a produrre progesterone in grandi quantità. Fin a quando i dolori alle ovaie in gravidanza sono limitati non c’è da preoccuparsi, al contrario se oltre al dolore ci sono perdite di sangue potrebbero indicare una gravidanza extrauterina o un aborto spontaneo.

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Progesterone alto: sintomi

Il progesterone è un ormone steroideo prodotto dalla donna per preparare l’utero all’impianto dell’embrione durante la gravidanza. Il monitoraggio del livello di progesterone viene svolto sia all’inizio della gravidanza per verificare se ci sono minacce di aborto, sia durante la gestazione per controllare i livelli degli ormoni e lo stato di salute del feto.
Spesso però accade che il livello degli ormoni presenti sia maggiore rispetto ai valori considerati normali durante la gravidanza. Per questo bisogna intervenire per riportarlo ai valori normali per non creare danni alla mamma e al bambino.
Tra i primi sintomi che indicano un progesterone alto c’è la stanchezza, dovuta al fatto che il cervello diminuisce l’attività dei recettori. Ci sono poi sbalzi di umore, dolore al seno, caviglie e piedi gonfi. Per bilanciare i livelli del progesterone bisogna rivolgersi a un medico, che quasi sicuramente opterà per una terapia ormonale, anche se esistono rimedi naturali come creme e olii che vengono assorbiti dalla pelle e poi diffusi nell’organismo.
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Primo mese di gravidanza: pancia piatta?

La crescita della pancia è il segno più evidente di una gravidanza. È un processo che avviene in modo graduale per permettere al corpo, ai muscoli e alle ossa di adattarsi alla nuova situazione che stanno vivendo. Spesso la pancia al primo mese di gravidanza è identica al mese prima e la mamma non sa nemmeno di essere in attesa. Dal secondo mese in poi la mamma inizia a osservare ogni minimo cambiamento ma è tra la decima e la dodicesima settimana (nel terzo mese) che la pancia inizia a notarsi.
Durante i nove mesi di gravidanza è importante tenere sotto controllo la crescita del bambino, effettuando diverse ecografie. Ma è consigliabile effettuare l’ecografia al primo mese di gravidanza? In genere si consiglia di attendere almeno le 7 settimane in quanto prima l’embrione non è sempre visibile.
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Primo mese di gravidanza: cosa non fare

Durante il primo mese di gravidanza l’embrione inizia a sviluppare i primi organi come cuore, stomaco e una forma elementare del sistema nervoso, che continuerà a crescere fino al nono mese. Questo mese è molto delicato perché spesso si rischia un aborto spontaneo.
Per iniziare al meglio una gravidanza e portarla avanti in modo sereno ci sono alcuni accorgimenti da seguire. Innanzitutto è fondamentale prestare molta attenzione alla propria salute, evitare di svolgere una vita troppo sregolata e sport troppo energici che aumentano i rischi di aborto come sci o pattinaggio.
È assolutamente sconsigliato fumare durante la gravidanza e sarebbe opportuno diminuire l’uso di bevande eccitanti come tè e caffè. Da eliminare anche le bevande alcoliche, mentre è consentito qualche bicchiere di vino ogni tanto.
È importante per le future mamme prestare molta attenzione al cibo evitando i crudi e preferendo alimenti ricchi di fibre e vitamine come frutta e verdura. L’ultimo consiglio da seguire è quello di non essere troppo maniacali sul peso che si prende e sulle smagliature che si formano. È necessario tenere sotto controllo i chili che si prendono in gravidanza, ma senza stressarsi. Infine bisogna evitare di guardare continuamente video sul parto: è giusto informarsi, ma spesso si rischia di spaventarsi inutilmente quando invece ci si dovrebbe godere questo viaggio di nove mesi, senza dubbio il più bello della vita di una mamma.

Di seguito un video su Cosa mangiare e cosa evitare in gravidanza per la salute del feto:

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Rossella Soriano

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