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Vietate per legge le sculacciate: «Minano lo sviluppo psicologico ed emotivo del bambino»

La legge contro lo “sculaccione free”

Le sculacciate non sono utili per educare un bambino. Ad oggi sono 52 i Paesi che hanno vietato l’utilizzo delle mani come punizione. Il primo è stato la Svezia nel 1979, seguita da Finlandia ed Austria, mentre l’ultima ad aggiungersi alla lista è stata la Francia, che ha vietato le sculacciate da parte di genitori e insegnanti.
E l’Italia come si pone in in questo quadro?
Per quanto riguarda il nostro Paese non vi è un’apposita norma. Nel 1996 una sentenza della Corte Costituzionale si è espressa contro l’uso di percosse nei confronti dei bambini. Nel panorama italiano però sono ancora molti quelli che considerano la sculacciata non come una forma di violenza ma come un gesto educativo.

I risultati obiettivi della legge

Nei Paesi dove le punizioni corporali sono state vietate, a scuola come in casa, i giovani crescono in modo più tranquillo. Questo è quanto è emerso da uno studio effettuato dal British Medical Journal Open. Sotto analisi sono state le scuole di 88 nazioni, tra il 2003 e il 2014, nelle quali era stato chiesto agli studenti con quale frequenza si fossero trovati coinvolti in risse durante l’anno scolastico.
Dalle informazioni emerse, incrociate con i dati in possesso degli studiosi relativi alle legislazioni dei vari stati circa le violenze sui minori, si è concluso che nei Paesi nei quali è vietato il ricorso alla violenza per educare i minori il numero di risse è meno del 31%­ tra i ragazzi e inferiore al 58% tra le ragazze, rispetto ai Paesi dove sono tollerati schiaffi o percosse di vario genere.
Risulta dunque evidente che coloro che crescono senza subire violenze tenderebbero a usare meno frequentemente le mani per risolvere i loro problemi.

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Terapeuti a favore delle sculacciate

Nel corso degli anni i pareri dei terapeuti sono stati spesso contrastanti. Per alcuni i bambini che ricevono sculacciate crescono in modo più educato. La terapeuta Denis Dias per esempio è assolutamente propensa alle sculacciate ai bambini. La dottoressa infatti sostiene che proprio la carenza nell’imporre freni da parte dei genitori ai bambini sia uno dei problemi delle nuove generazioni.
A favore anche lo psicologo clinico Jared Pingleton, il quale crede che grazie alle sculacciate i figli possano correggere i loro atteggiamenti negativi, diventando adulti più felici, responsabili e sicuri di sé.

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Terapeuti contro le sculacciate

Se una parte di specialisti è convinta che sculacciare i bambini (con moderazione) sia una forma di educazione corretta, dall’altra ci sono coloro che vedono le sculacciate come una forma di violenza, un gesto che a lungo andare porta solo ad accrescere l’aggressività nel bambino.
Alcuni pediatri americani, dopo studi approfonditi, hanno dimostrato come le punizioni corporali sembrino avere efficacia in breve termine, ma si mostrino poi del tutto inefficaci per il futuro, facendo diventare i bambini meno inclini a obbedire, con possibili problemi di salute mentale da adulti.

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Cosa è meglio fare?

Sebbene molti siano cresciuti con qualche sculacciata ogni tanto senza riportare danni fisici o comportamentali, l’attuazione di una legge ad hoc che vieti la violenza nei confronti dei bambini non può che essere accolta in modo favorevole. L’importante è rimanere consapevoli che non bisogna essere nemmeno troppo accondiscendenti per paura di creare danni al bambino.
Insomma, il mezzo di educazione più utile e certamente indiscutibile resta il dialogo. È importante parlare con i nostri bambini, fargli comprendere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, solo così potranno crescere in modo corretto e responsabile.

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