Bambini in spiaggia: la ricetta per un'estate perfetta

Bambini in spiaggia: la ricetta per un’estate perfetta

Consigli utili per bimbi in spiaggia

L’estate, per gli amanti del mare, è un richiamo a trascorrere le proprie giornate in spiaggia, rinfrescati dalla brezza marina e dall’acqua salata. C’è chi ama stare ore ed ore al sole per una bella tintarella, c’è chi preferisce darsi allo sport o ai giochi con gli amici.
Quando in famiglia ci sono dei bimbi, soprattutto molto piccoli, bisogna però tener conto delle loro priorità e necessità, senza dimenticarsi che forse, le interminabili giornate trascorse distesi su un lettino, non sono poi così indispensabili.
Vediamo insieme come comportarsi quando andiamo al mare con i nostri piccoli, semplici consigli per trascorrere un’estate serena senza rinunciare alle giornate al mare e qualche piccolo suggerimento per non annoiarsi, anche con i bimbi più grandicelli.

Un’estate al mare: benefici per tutti

Il mare rappresenta, in qualsiasi momento dell’anno, una risorsa di benessere. Il clima marino contribuisce a essere curativo e altamente rilassante, sia per i grandi sia per i piccini. I sali minerali che riusciamo a respirare in riva al mare possono essere definiti un vero e proprio aerosol di benessere, così come l’acqua del mare e il movimento tra le onde, che possono contribuire ad alleviare i fastidi da allergie, reumatismi o problemi muscolari. Inoltre, il mare è un buonissimo alleato contro lo stress e la vita frenetica.
E allora perché dovrebbe essere sconsigliato portare il neonato in spiaggia fin dai primi mesi di vita? Anche i bambini così piccoli possono godere di tanti benefici come:

  • alleviare i fastidi legati a problemi respiratori o allergie;
  • alleviare i disturbi legati ai raffreddori stagionali;
  • stimolare l’appetito;
  • stimolare la socializzazione con gli altri bambini;
  • favorire il relax del piccolo e il buon umore;
  • contribuire a un rapporto sereno con l’acqua;
  • contribuire a un sonno tranquillo.

Ciò che conta è seguire con attenzione alcune regole che riguardano il tempo da trascorrere in spiaggia con i piccoli,per evitare inconvenienti e godere solo dei vantaggi che il mare può offrire.

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Un'estate al mare: benefici per tutti

Spiaggia e regole

Come abbiamo già detto, anche con i piccoli appena nati, andare in spiaggia può essere un vero “toccasana”. L’importante è seguire alcuni consigli e rispettare alcune semplici regole che possono rendere la nostra estate tranquilla e priva di intoppi.
Soprattutto con i neonati fino a 12 mesi di vita, è bene rispettare alcune fasce orarie per recarsi in spiaggia, avere accortezze che riguardano la permanenza al mare, armarsi, per esempio, di tutto ciò di cui il piccolo ha bisogno per essere sfamato e idratato e organizzare i giochi e i passatempi per intrattenere il piccolo.
Dopo l’anno di età, il piccolo troverà sicuro interesse nel giocare in riva al mare e far amicizia con i coetanei e quindi alcune regole potranno essere “modificate”. Vediamo insieme semplici consigli per andare al mare con i bimbi così piccoli.

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Spiaggia e regole

Al mare con i piccoli: l’orario giusto

Una delle regole fondamentali che tutte le mamme ormai conoscono quando si parla di bambini in spiaggia è sicuramente la scelta dell’orario giusto.
La permanenza del neonato in spiaggia, deve avere orari limitati: i bambini, soprattutto quelli più piccoli, potranno godere dei benefici legati al sole andando in spiaggia negli orari più adatti. Il sole “sano” può essere preso dalle prime ore del mattino (7:30-8:00) senza andare oltre le 10:30-11:00.
Nel pomeriggio, l’ideale è tornare in spiaggia dopo le 17:00. Durante queste ore, la concentrazione di raggi ultravioletti è molto inferiore rispetto ad altri momenti della giornata e così potremo preservare la delicata pelle del piccolo, dai pericoli dell’esposizione al sole. I neonati, almeno fino ai 6 mesi di vita però, è bene che non siano esposti direttamente ai raggi solari.

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Al mare con i piccoli: l'orario giusto

La borsa per il mare: cosa mettere con un neonato?

Per evitare che il neonato possa essere esposto direttamente ai raggi sole, ogni mamma dovrà armarsi di pazienza e… di un ombrellone. L’esposizione al sole in modo non diretto ha tanti benefici per il piccolo, che potrà godere della giusta ombra e protezione sotto il proprio ombrellone.
Un altro oggetto fondamentale per la permanenza in spiaggia dei bambini è la protezione solare. Una buona protezione totale (50+), messa magari prima di uscire di casa per andare al mare, è un ottimo alleato contro eritemi e scottature almeno fino ai 6 anni di età. L’applicazione della crema deve essere ripetuta più volte durante la giornata, per evitare che perda la sua efficacia. Essenziale, nella borsa di ogni mamma, il cappellino, per proteggere la testa del piccolo. Fino ai 6 mesi di vita, magari, anche lasciarlo con un body di cotone può essere una buona soluzione come schermo protettivo per i raggi del sole. Dopo tale periodo, basterà un costume o semplicemente il pannolino. Altri piccoli alleati possono essere uno spray antizanzare e una copertina di cotone.

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La borsa per il mare: cosa mettere con un neonato?

Bambini al mare: il bagnetto

Per quanto riguarda il bagno in mare, per i bimbi più piccoli occorre un po’ di prudenza. Nei primi 3 mesi di vita, sarebbe opportuno bagnare braccine o gambine, ma senza immergere il piccolo completamente. Quando invece è passato tale periodo e il piccolo è anche abituato a fare il bagnetto, un alleato importante può essere rappresentato da una piscinetta gonfiabile, nella quale immergersi e giocare.
Quando il piccolo ha conquistato la posizione seduta, un salvagente di una forma simpatica o un bagno tra le braccia della mamma, possono far abituare pian piano il bambino al contatto con l’immensa distesa d’acqua che si trova di fronte.
In ogni caso, la piscinetta gonfiabile è da preferire quando il mare è mosso o troppo freddo, o quando il piccolo non ha ancora superato la “paura” del contatto con l’acqua del mare. Non è necessario trascorrere troppo tempo in acqua, soprattutto se fredda: 10-15 minuti possono bastare.
Per i più grandi, la conquista dell’utilizzo dei braccioli (intorno ai 18 mesi) può far sentire il piccolo libero di sperimentare le prime fasi del galleggiamento e del nuoto e far avere un approccio un po’ più autonomo e tranquillo con il mare. I più piccoli, all’uscita dall’acqua è bene coprirli con un telo, per evitare che prendano freddo, se il clima è troppo ventilato.

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Bambini al mare: il bagnetto

Bimbi in spiaggia: idratazione e riposo

Nei primi mesi di vita, sappiamo che l’idratazione del neonato è legata al latte materno o artificiale, quindi sarà premura di ogni mamma assicurarsi che il piccolo sia sufficientemente sfamato e idratato. Durante la permanenza in spiaggia dei più piccoli, se possibile, è bene portare con sé la navicella o il passeggino, avendo cura di tenerli all’ombra ed evitare che si surriscaldino. Dopo i primi mesi, anche un bel telo disteso sulla spiaggia, può essere un buon luogo per fare un sonnellino all’ombra o giocare con mamma e papà.
Quando il bimbo è già stato svezzato, bevande a base di frutta, acqua fresca, frutta di stagione, possono essere buone soluzioni per l’idratazione in spiaggia e per una merenda leggera. Sì all’anguria, ai succhi di frutta e ai gelati.

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Bimbi in spiaggia: idratazione e riposo

Piccoli in spiaggia: che si fa?

I bambini, anche i più piccoli, amano sperimentare e conoscere ogni luogo che vivono e frequentano. Le prime volte in spiaggia possono essere un bellissimo momento per l’esplorazione del mondo da parte dei più piccoli, che si ritrovano a camminare a piedi nudi sulla sabbia e a giocare immersi nella natura, di fronte a una vastità d’acqua mai vista prima.
Il contatto con l’acqua salata o lo sperimentare della sabbia con le manine, sono stimoli che servono ai più piccoli per creare la propria conoscenza e la propria personalità. C’è chi risponde con il pianto alla sabbia tra le dita dei piedi o all’approccio con l’acqua del mare, chi si diverte talmente tanto a toccare e giocare, che rischia addirittura di mettere tutto in bocca.
Mamma e papà è importante che abbiano un occhio in più quando il piccolo comincia a giocherellare con sabbia e pietre e quando comincia a prendere confidenza con la riva del mare. Armiamoci quindi di giochini da spiaggia, palette e secchielli, gonfiabili e spruzzini, che possano far divertire tutti, grandi e piccini, e possano intrattenere il piccolo e far amare i momenti trascorsi al mare.
Per i più piccoli, divertenti sono i travasi con l’acqua, le formine fatte con la sabbia, i gonfiabili galleggianti. Per i più grandi, invece, costruire castelli, creare piste per le biglie o fare battaglie con gli spruzzini sono una valida alternativa alla monotonia della vita in spiaggia.

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Piccoli in spiaggia: che si fa?

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