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Api e neonati: cosa fare in caso di puntura?

Api e neonati, cosa fare se il piccolo viene punto?

I genitori alle prese con un neonato possono preoccuparsi in caso di punture di insetti, soprattutto di api. Ma per quale motivo esiste tutta questa apprensione? Come è risaputo, oltre a essere dolorosa, una puntura d’ape può generare una reazione allergica più o meno grave.
Nel caso di un neonato, una puntura d’ape può essere particolarmente preoccupante anche perché il piccolo non parla, e non è perciò in grado di riferire ai genitori quello che sente, il proprio dolore, e soprattutto se ha delle difficoltà a respirare. Insomma, nel caso di bimbi così piccoli bisogna stare davvero molto attenti perché non si può ancora sapere se il neonato è o meno ipersensibile al veleno dell’ape. Scopriamo quindi quali sono tutte le cose da fare in caso di punture di api ai neonati.

L’ape punge il neonato: cosa fare?

Se il neonato viene punto da un’ape, la prima cosa da fare è cercare di mantenere la calma. Mamma e papà, soprattutto se alle prese con il primo figlio, possono farsi prendere dal panico, ma non c’è nulla di più sbagliato. Ciò che bisogna sapere è che le api, quando pungono l’uomo, lasciano nella pelle il loro pungiglione. È al suo interno che si trova il veleno, che nel giro di 2-3 minuti viene rilasciato. Il veleno delle api potrebbe provocare un’allergia fino a portare a uno shock anafilattico, in caso di ipersensibilità.
Prima si estrae il pungiglione, e minori sono le possibilità che si crei una forte reazione allergica. Come fare per rimuoverlo? Bisogna evitare di romperlo utilizzando oggetti taglienti. Dunque si può fare leva sulla pelle con una tessera, una spatola, o qualche altro oggetto simile, fino a che non esce il pungiglione. Meglio comunque non forzare troppo ed evitare di utilizzare pinzette che, non essendo state disinfettate a dovere, potrebbero causare un’infezione. Se non si riesce a rimuovere il pungiglione, meglio recarsi al pronto soccorso o comunque chiedere aiuto a un medico.

Altra cosa da fare per far diminuire il dolore è applicare un po’ di ghiaccio per circa dieci minuti. I genitori possono anche somministrare del paracetamolo, in quantità idonee al peso del neonato, per far diminuire il dolore. Si può poi contattare il pediatra che ha in cura il piccolo per chiedere consiglio sul da farsi e sulla possibilità di applicare una crema adatta, anche in base all’età del bambino. In ogni caso, meglio osservare le reazioni del bambino per un paio d’ore così da assicurarsi che non abbia una reazione allergica al veleno dell’ape.

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Reazioni alle punture di ape: come riconoscerle e cosa fare in caso di shock anafilattico

I neonati e i bambini in generale, possono avere delle reazioni cutanee o generali alle punture di api. Quali possono essere? Dal punto di vista cutaneo, si possono presentare gonfiore e rossore dopo la puntura di un’ape nei confronti di un neonato. In questo caso sarà sufficiente fare degli impacchi con il ghiaccio e dare paracetamolo per calmare il dolore. Nel caso di reazione allergica, potrebbero presentarsi delle macchie rosse in altre parti del corpo. In questo caso il piccolo molto probabilmente è ipersensibile ed è bene consultare un medico o andare al pronto soccorso.

Come vi abbiamo detto, un neonato non può rendere partecipi i genitori di ciò che gli sta accadendo o spiegare i suoi sintomi. La reazione più grave a una puntura di insetto è sicuramente lo shock anafilattico, ovvero una reazione infiammatoria che avviene in maniera improvvisa. Come riconoscerlo? Sebbene sia un evento meno frequente di quello che si tende a immaginare, lo shock anafilattico crea non poca preoccupazione. I sintomi che si presentano sono: difficoltà a respirare, battito cardiaco accelerato, gonfiore, vomito, nausea, capogiri. In questo caso i genitori devono chiamare immediatamente il 118.

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Come prevenire le punture d’api in adulti e bambini: come fare per non farsi pungere?

Sapevate che ci sono delle cose che si possono fare per evitare di essere punti da un’ape? Per difendere i bambini dalle api, soprattutto i neonati, bisogna tenere gli occhi aperti quando si sta in mezzo alla natura. In caso di presenza di un’ape, non bisogna muoversi in maniera improvvisa, ma molto lentamente, allontanandosi. Oltre a questo, per evitare che l’ape si avvicini ai bambini, bisogna:

  • evitare di indossare abiti dai colori troppo accesi o con fantasie floreali, che attirano questi insetti;
  • evitare di utilizzare profumi molto forti;
  • prestare particolare attenzione quando si mangia all’aria aperta, coprendo sempre i cibi;
  • evitare di avvicinarsi agli alveari.

Insomma, come per ogni cosa vale sempre il detto che “prevenire è meglio che curare”, e tenere alla larga le api è molto meglio di far fronte a un’eventuale puntura, soprattutto nel caso dei neonati.

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