foto perdite marroni

Perdite marroni e di sangue in gravidanza: quando sono pericolose

Perdite marroni e perdite di sangue in gravidanza: cosa sono e quanto durano

Le perdite marroni in gravidanza, e in generale, le perdite di sangue in gravidanza, preoccupano molto le future mamme. Se è pur vero che una perdita di sangue deve essere un segnale di attenzione, non sempre questa è associata a gravi problematiche. Il livello di pericolosità varia a seconda dell’epoca gestazionale a cui ci si trova, oppure al volume delle perdite stesse. Mentre sono quasi sempre innocue le perdite marroni chiare in gravidanza, oppure le piccole perdite di sangue, così non lo sono le perdite abbondanti, accompagnate da grumi o dolori addominali. Nel secondo e terzo trimestre, soprattutto, se lontane dal momento del parto, le perdite possono rivelare il rischio di un parto pre termine, distacco di placenta o altre problematiche complesse.

Perdite marroni in gravidanza che preoccupano le mamme

La colorazione delle perdite marroni in gravidanza è dovuta alla presenza di sangue che è stato a lungo in vagina e si è ossidato. Queste perdite ematiche possono verificarsi in molti momenti nella vita della donna, ma in particolare in gravidanza possono manifestarsi sia nelle prime settimane sia ogni mese in corrispondenza del ciclo mestruale. Le perdite ricorrenti possono manifestarsi come perdite di sangue in gravidanza, ma sono spesso di scarsa entità. Generalmente se le perdite si presentano nel primo trimestre non sono sintomo allarmante, mentre se compaiono più avanti costituiscono un campanello d’allarme. Esse vanno valutate, inoltre, in base alla quantità ed alla coincidenza con dolori addominali e la sensazione di utero contratto.

foto perdite marroni e di sangue in gravidanza

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Tipi di perdite di sangue in gravidanza

Generalmente, le perdite di sangue scuro in gravidanza non sono pericolose, fintanto che senza dolori e fintanto che non diventano abbondanti e di color rosso brillante, simili al sangue mestruale. Se le perdite sono di colore marrone significa che la perdita è stata graduale e che il sangue si è soffermato molto nel canale vaginale. Significa, quindi, che il fenomeno è già risolto. Bisogna, invece, preoccuparsi e rivolgersi ai controlli ginecologici se le perdite diventano di color rosso vivo, o con coaguli, accompagnate da dolore all’addome o dalla sensazione di contrazione uterina. Delle perdite abbondanti, anche se non sempre sono indice di una compromissione della gravidanza, possono rappresentare un serio pericolo. Possono, infatti, segnalare un distacco di placenta, oppure una minaccia d’aborto. Potrebbe, inoltre, indicare l’evoluzione di una gravidanza extrauterina o di un caso di placenta previa. A gravidanza inoltrata, delle perdite ematiche possono significare il pericolo di un parto pre termine. Nel video, la dott.sa Stefania Piloni spiega i diversi tipi di perdite ematiche in gravidanza.

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Perdite marroni in gravidanza: quanto durano?

Per avere dei riferimenti su quanto durano le perdite marroni in gravidanza bisogna identificarne le cause. Si può capire che si tratta di perdite da impianto se si risolvono in poche ore, e se il colore tende al rosato. Se in questa fase della gravidanza si osserva che le perdite sono di colore marroncino, simili allo spotting premestruale, e che il volume delle perdite diventa più elevato si potrebbe trattare di un aborto spontaneo. Le perdite in gravidanza si possono ripresentare periodicamente, nel periodo del mese in cui si avrebbe avuto il ciclo.

foto perdite gravidanza

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Perdite di sangue in gravidanza: prime settimane

Piccole perdite di sangue ad inizio gravidanza senza dolori possono essere dovute all’attecchimento dell’embrione sulle pareti uterine, oppure a piccoli scollamenti delle membrane durante le prime settimane. Tutto ciò non deve destare preoccupazioni se le perdite si risolvono nel corso di qualche giorno. Se, al contrario, esse diventano più intense, si accompagnano a grumi, e sono accompagnate da dolori possono indicare che è in corso un aborto spontaneo. Questo è un fenomeno molto diffuso che, generalmente, si può verificare entro la dodicesima settimana. Si può anche verificare il fenomeno della mestruazione fantasma, periodiche perdite di sangue dovute al fatto che in questa fase non tutto l’utero è occupato ad accudire l’embrione, ma mantiene la memoria della sua ciclicità biologica. A causare sanguinamento ad inizio gravidanza può essere, inoltre, la gravidanza extrauterina. In questa intervista, il dott. Felice Guerriero spiega cosa fare e a chi rivolgersi in caso di perdite in gravidanza.

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Perdite marroni e di sangue in gravidanza nel primo, secondo, e terzo trimestre

Mentre nel primo trimestre di gravidanza le perdite marroni o ematiche sono più frequenti e, quindi, meno allarmanti, così non è nel secondo o terzo trimestre. Delle perdite scarse di sangue o di colore marrone nella seconda o terza parte della gravidanza potrebbero presentarsi dopo i rapporti senza costituire un pericolo. Se, invece, le perdite diventano più abbondanti e sfociano in un’emorragia è necessario rivolgersi al pronto soccorso. Si può, infatti, verificare un distacco di placenta, che può sfociare in un parto pre termine se il personale medico ritiene che non sia pericoloso per il bambino. Un altro caso in cui si può verificare un sanguinamento nel secondo e terzo trimestre è la presenza di placenta previa. In questo caso la placenta cresce sull’apertura dell’utero e davanti al bambino e, con l’inizio del travaglio può causare un sanguinamento molto pericoloso per la madre.

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