foto perdite bianche in gravidanza

Perdite bianche in gravidanza: cosa sono e quando preoccuparsi

Perdite bianche in gravidanza: sono un sintomo normale?

Durante la gravidanza è normale avere delle perdite. Esse possono essere di vario tipo: bianche, liquide o più cremose, oppure di colore giallo, o, ancora perdite ematiche. Le perdite più temibili sono da sempre le perdite rosse o rosate, ma anche le perdite bianche possono nascondere problematiche per la donna. Generalmente, le perdite bianche in gravidanza, chiamate anche leucorrea gravidica, sono una risposta fisiologica del corpo che consiste nella perdita di globuli bianchi che servono a difendere la vagina. Queste perdite, però, qualora diventassero di colore giallognolo o marroncino, o se creassero prurito, potrebbero essere indice di infezioni e, pertanto, vanno indagate.

Perdite bianche in gravidanza o leucorrea gravidica: quando preoccuparsi

Le perdite bianche in gravidanza sono la risposta del corpo della donna che tenta di proteggere l’unica porta di accesso all’utero e, quindi, al bambino. Proprio per difendere la vagina da attacchi batterici, il corpo mette in atto una perdita abbondante di globuli bianchi (da qui il nome di leucorrea). Ma le perdite sono sempre innocue? Naturalmente è importante ascoltare il proprio corpo, per accorgersi di eventuali cambiamenti. Bisogna, ad esempio, prestare attenzione ad un cambiamento nel colore, odore, o nella quantità delle perdite. In presenza di perdite maleodoranti o di colore marroncino è necessario approfondire con il proprio ginecologo, che prescriverà un tampone vaginale. Delle perdite abbondanti, in particolare nel secondo o terzo trimestre di gravidanza, potrebbero rivelare anche una perdita di liquido amniotico. Nel video, la dottoressa Stefania Piloni ci spiega quando le perdite bianche in gravidanza sono innocue e quando sono preoccupanti.

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Perdite bianche: gravidanza o ciclo in arrivo?

Quando si sta cercando una gravidanza si presta moltissima attenzione a tutte le manifestazioni del nostro corpo. Spesso, in presenza di perdite bianche, la donna è confusa e non sa distinguere le fasi iniziali della gravidanza con l’arrivo del ciclo mestruale. Le perdite bianche prima della fase del concepimento si possono verificare in corrispondenza dell’ovulazione. In questo caso si può notare la produzione di un muco denso (il muco cervicale), che serve proprio a facilitare la risalita degli spermatozoi. Il concepimento, solitamente, avviene al quindicesimo giorno dal ciclo precedente, e nella ventunesima giornata avviene l’impianto. Le perdite prodotte dall’impianto sono generalmente rosate o di color marroncino e per questo sono spesso confuse con lo spotting premestruale. Le perdite bianche si possono presentare anche accompagnate dall’assenza del ciclo. In questo caso, se non è in corso una gravidanza, queste perdite sono dovute ad una risposta allo stress, che influenza i livelli ormonali. Nel video, una spiegazione del dott. Rossetti sulle perdite che si possono sperimentare in corrispondenza del concepimento.

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Perdite bianche in gravidanza prime settimane

Nelle prime settimane di gravidanza, quando la donna probabilmente non si è ancora accorta di essere incinta, si possono verificare delle perdite bianche. In questo momento della gravidanza, si assiste ad uno sconvolgimento del livello degli ormoni, che provoca dei cambiamenti a livello vaginale. Le perdite bianche dense nelle prime settimane di gravidanza sono dovute al livello di estrogeni nel sangue, e sono volte a proteggere l’embrione dalle aggressioni esterne. Con l’avanzare della gravidanza si può notare in media una diminuzione delle perdite, e, in caso contrario, prendono il nome di leucorrea gravidica.

foto perdite bianche in gravidanza prime settimane

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Perdite bianche in gravidanza nel terzo trimestre

Le perdite bianche in gravidanza possono accompagnare la donna per tutto il corso della gestazione. La vagina, normalmente, è colonizzata dal lattobacillo di Doderlein, un microorganismo che costituisce una difesa nei confronti delle infezioni. A supporto del lattobacillo lavorano le ghiandole cervicali, che producono del liquido che va a diluire le perdite e che ha una funzione antibatterica. Se queste perdite non sono accompagnate da prurito o da cattivi odori si possono considerare fisiologiche. In caso contrario, è bene rivolersi al proprio ginecologo, che eseguirà un tampone vaginale per verificare che non siano in corso infezioni. Particolarmente temibile, in questo periodo della gravidanza, è lo Streptococco beta emolitico, che può causare infezioni agli occhi o ai polmoni del bambino. Per questo motivo tutte le donne si devono sottoporre al tampone un mese prima del parto. Anche se le perdite sono particolarmente abbondanti ma trasparenti, quasi a ricordare un bicchiere rovesciato, è consigliato un controllo ginecologico. Potrebbe, infatti, trattarsi di una perdita di liquido amniotico, più o meno grave in base alla vicinanza alla data presunta del parto.

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