Foto neomamme 8 errori da evitare assolutamente

Neomamme: 8 errori da evitare assolutamente

Sono mamma: si torna a casa con il bebè

Il momento in cui si torna a casa con il fagottino appena nato, è forse uno dei più emozionanti per una neomamma. In quell’attimo in cui si varca la porta, ci si rende conto che quello non è solo un traguardo raggiunto, ma bensì l’inizio di una vita di cambiamenti, di paure nuove, di scoperte, di sensazioni che tolgono il fiato. Dopo il parto, la donna affronta un periodo molto delicato, durante il quale, soprattutto chi diventa mamma per la prima volta, si sente inesperta, una scolara alle prime armi, quasi incapace di fronte a un dono così prezioso. Ecco allora alcuni consigli per affrontare al meglio questo emozionante periodo della vita da neomamma.

Neomamma: i sì del primo periodo

Dopo il parto, la donna si ritrova in una condizione molto delicata, durante la quale ha bisogno di recuperare le energie, di sentirsi di nuovo a proprio agio con il proprio corpo, di trascorrere tempo con il bambino senza sentire quella sensazione di sbagliare qualcosa. Il periodo che trascorre da dopo il parto alle prime sei settimane circa di vita del bambino, viene definito puerperio. Tutte le emozioni che investono una neomamma in questo tempo sono sicuramente tra le più belle della vita, ma non bisogna di certo dimenticare di prendersi cura di se stesse e dosare le energie, senza strafare, per evitare crolli. Vediamo insieme qualche consiglio.

  • Sì al riposo, il più possibile, soprattutto quando il piccolo dorme.
  • Sì alla cura del piccolo come priorità rispetto a qualsiasi altra faccenda si abbia da svolgere.
  • Sì alle coccole per il neopapà: anche lui sta affrontando un periodo molto intenso e delicato e ha bisogno della vostra vicinanza.
  • Sì alle passeggiate quotidiane all’aria aperta, che fanno bene alla mamma, alla coppia e al piccolo.
  • Sì al relax e alla cura di se stesse, magari andando dall’estetista o dal parrucchiere appena è possibile e non rimanendo sempre in pigiama in casa.

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Foto neomamma

Neomamme: quanti errori si commettono?

Parola d’ordine per le neomamme? Fidarsi di se stesse e di ciò che il proprio cuore e il proprio istinto trasmettono. Spesso, dopo il parto, si viene travolti da visite di parenti che vogliono insegnare come essere mamme o semplicemente ci si mette a spulciare su internet o tra le pagine dei libri per capirci un po’ di più su questa “nuova vita”.

Sicuramente, la prima cosa da fare, è fidarsi di se stesse: una mamma sente se qualcosa non va, capisce quali sono le cose che possono far bene o male al piccolo, legge negli occhi, nel pianto e nei gesti ciò che il proprio figlio vuole comunicare, senza che ci sia tutto scritto su un manuale.

L’emozione però, e il senso di inefficacia, possono far comunque commettere degli errori tipici delle neomamme. Nessuno è perfetto, nemmeno le mamme lo sono. Scopriamo insieme nei prossimi paragrafi quali sono gli errori più comuni da evitare.

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Foto neomamme quanti errori si commettono

  1. Evitare qualsiasi rumore mentre il piccolo dorme
  2. Al rientro a casa, la priorità per ogni mamma è rendere l’ambiente il più sicuro e silenzioso possibile. Si tende, quindi, non appena il piccolo si addormenta, a evitare qualsiasi tipo di rumore durante il sonno, pensando che questo possa svegliarlo o disturbarlo.

    In realtà, quando il bambino dorme di giorno, bisogna continuare a comportarsi come sempre, in modo da far abituare il piccolo di casa alla differenza tra il giorno e la notte e tra i piccoli rumori quotidiani della casa durante la giornata, rispetto al silenzio che c’è quando cala in buio. Inoltre, se il bambino si abitua a dormire nel silenzio totale, qualsiasi piccolo rumore o voce poi, potrà farlo svegliare facilmente.

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    Foto evitare qualsiasi rumore metre il piccolo dorme

  3. Coprire in modo esagerato il bambino
  4. Che sia estate o inverno, che piova o il cielo sia limpido, tutte le neomamme, avendo paura che il piccolo possa subito ammalarsi, tendono a coprirlo eccessivamente. Coprire in modo esagerato il bambino è un modo, per la mamma, di prendersi cura di lui. Bisogna però stare attente. Il bambino non è solo un piccolo batuffolo da tener coperto perché è delicato e quindi ha più freddo. Se la temperatura è alta, in genere d’estate, è bene che non sudi soprattutto nella zona del collo e quindi lasciarlo solo con il body o con una tutina leggera è il miglior modo per evitare che si raffreddi.

    D’inverno è possibile capire, dal colore dei piedi e delle mani così come dalla loro temperatura, se il piccolo ha freddo e quindi ha bisogno di essere coperto di più. In realtà il bambino non deve essere coperto più degli adulti: l’ideale è raggiungere un equilibrio nella propria temperatura corporea, anche vestendo abiti a strati.

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    Foto coprire in modo esagerato il bambino

  5. Sterilizzare ogni cosa
  6. Errore comune di ogni neomamma, è pensare che sterilizzare qualsiasi oggetto con cui il bambino entra in contatto possa evitare di fargli prendere infezioni o cose simili. Niente di più sbagliato.

    Entrare in contatto con i piccoli germi che accompagnano le nostre azioni quotidiane, permette al bambino di abituarsi a vivere in un mondo che non è più un piccolo ambiente incontaminato come quello del pancione. Il bambino comincia a produrre i propri anticorpi e creare quindi il proprio sistema immunitario.

    Importante è quindi non sterilizzare ogni cosa, ma rispettare le classiche regole per un’igiene di base, che non compromettano in modo grave la salute del bambino. Basta infatti lavare il ciuccio con l’acqua fresca quando cade a terra, far bollire il biberon e le tettarelle una volta a settimana, evitare che i giochi si riempiano di polvere o che i vestiti rimangano nel cestone dei panni sporchi per troppi giorni.

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    Foto sterilizzare ogni cosa

  7. Sostituire il pediatra con la parola della nonna
  8. Capita spesso che, quando si diventa mamma per la prima volta, parenti e amici “più esperti” vogliano dispensare consigli e, perché no, sostituirsi al pediatra nel dare cure. Una neomamma, soprattutto quando si lascia sopraffare dal senso di incapacità e di inesperienza, tende a fidarsi del consiglio di chi ha vicino e non del suo istinto. Una mamma sente ciò di cui il proprio figlio ha bisogno e le chiacchiere o le dicerie, spesso, non coincidono con la soluzione del problema da affrontare. Fare una telefonata al pediatra nel momento in cui si ha un dubbio, è sicuramente il modo migliore per affrontarlo e risolverlo.

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    Foto sostituire il pediatra con la parola della nonna

  9. Svegliare il bambino per mangiare
  10. L’ansia delle neomamme le porta, spesso, ad annotarsi l’ultima poppata del proprio piccolo o addirittura a mettere la sveglia per evitare di dimenticarsene. Beh, quando il piccolo dorme, non è affatto necessario svegliarlo per mangiare. Se avesse fame, di sicuro non dormirebbe beato ma si farebbe sentire.

    Tranne casi particolari, quindi, lasciamo dormire il nostro piccolo senza preoccuparci se salta una poppata. Magari, in quella successiva farà il pieno e si sentirà anche riposato. Se il bambino viene svegliato potrebbe mostrarsi nervoso e potrebbe far fatica a regolare i suoi ritmi sonno-veglia. Inoltre, come dicono gli esperti, il sonno risponde a un bisogno fisiologico del bambino di crescere, sia a livello fisico che cerebrale: interrompere questo bisogno è sicuro un errore da evitare.

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    foto svegliare il bambino per mangiare

  11. Confrontare il proprio bambino con altri
  12. Come già detto e risaputo, ogni bambino è un universo a sé e, confrontare la sua crescita e i suoi progressi con quelli dei suoi coetanei, è un errore molto comune tra le neomamme, che può destare inutili preoccupazioni. Quando il pediatra segnala uno sviluppo armonico e adeguato del bambino, bisogna evitare di far confronti con figli di conoscenti o nipotini, che hanno raggiunto prima o in modo diverso alcune tappe.

    Ognuno vive e cresce i propri figli in modo singolare: lo sviluppo del bambino è frutto di numerosissime dinamiche che non possono permetterci di fare confronti per età o per sesso. Quindi, invece di crearci preoccupazioni infondate, restiamo tranquille finché non saranno specialisti a dirci il contrario. Nostro figlio è unico e diverso da tutti gli altri e non per questo è da meno!

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    Foto confrontare il proprio bambino con altri

  13. Pretendere troppo da te stessa
  14. Uno degli errori più frequenti di una neomamma è pensare di essere indistruttibile. Dopo il periodo della gravidanza, di un momento delicato e intenso come il parto e l’incontro con il nostro piccolo angelo, è normale sentirsi stanche o debilitate. Non è normale, invece, cercare di far tutto, subito e per bene, senza chiedere aiuto a nessuno. È vero, le mamme sono forze della natura, ma non per questo devono andare oltre le proprie possibilità fisiche e psicologiche rischiando di far peggio.

    Se abbiamo bisogno di fermarci, facciamolo. In questo il papà può essere di grande aiuto. Ritagliamoci uno spazio, riposiamo tutte le volte che possiamo, chiediamo una mano nelle faccende domestiche: non saranno di certo questi i parametri per giudicare una buona madre! La saluta psicofisica della mamma è, infatti, fondamentale per la crescita del bambino

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    Foto pretendere troppo da te stessa

  15. Trascurare la vita di coppia
  16. L’arrivo di un bebé è un momento di felicità che investe le vite della mamma e del papà e, a volte, compromette quell’equilibrio di coppia tanto cercato. Il piccolo diventa, senza dubbio, la priorità e occupa la maggior parte del tempo che si ha a disposizione.

    Questo però non deve rischiare di compromettere la vita di coppia: anche il papà sta vivendo un momento delicato ed emozionante e ha sicuramente bisogno della presenza e della vicinanza della donna che ama, che gli ha dato il regalo più bello della sua vita. Importante è quindi, ritagliarsi un po’ di spazio per farvi le coccole, per amarvi, per prendervi cura l’una dell’altro: l’amore tra la mamma e il papà e la felicità che si respira in casa, sono ingredienti fondamentali per la crescita e la serenità del piccolo. Quindi, mamme, dedichiamoci anche un po’ al papà: forse, se lo merita!

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Foto trascurare la vita di coppia

Essere mamma: non esiste la ricetta perfetta

Essere mamme è di sicuro il mestiere più bello e difficile del mondo! Non esiste un manuale, non c’è la ricetta giusta, non è semplice non sentirsi in colpa per qualcosa o pensare che avresti potuto comportarti diversamente. Mamma si nasce e si diventa giorno dopo giorno, accanto al nostro cucciolo, sperimentando sensazioni e situazioni che non hai mai vissuto prima. E non importa se sei mamma per la prima volta, per la terza o per la quinta; se desideri esserlo e ancora non è giunto il momento o se non lo sei biologicamente, ma sei la mamma di cuore! L’importante è amare, è essere se stesse, seguire il proprio istinto e le proprie emozioni, dare tutto ciò che possiamo senza dimenticarci di metterci il cuore. E con questo bellissimo messaggio di Jaione, una blogger spagnola il cui scritto è diventato virale, cerchiamo di avere più fiducia in noi stesse e pensare che i nostri figli ci amano perché siamo così, e non cambierebbero un solo piccolissimo particolare di noi!

Il meglio non è il seno.
Non è neanche il biberon.
Il meglio non è prenderlo in braccio.
Non è neanche non prenderlo in braccio.
Il meglio non è posarlo in questo modo.
Non è nemmeno posarlo in un altro modo.
Il meglio non è coprirlo in questo modo.
Non è nemmeno coprirlo in un altro modo.
Il meglio non è dargli il cibo frullato.
Non è nemmeno dargli il cibo a pezzi.
Il meglio non è quello che dice tua madre.
Non è nemmeno quello che dice la tua amica.
Il meglio non è che stia con una babysitter.
Non è nemmeno che vada al nido o resti con i nonni.
Il meglio non è seguire quel certo tipo di educazione.
Non è nemmeno seguirne un altro tipo.
Sai cos’è davvero il meglio?
Il meglio sei tu.
Il meglio è quello che ti fa sentire meglio.
Il meglio è quello che il tuo istinto ti dice che è meglio.
Il meglio è quello che aiuta anche te a stare bene.
Il meglio è quello che ti permette di essere felice con la tua famiglia.
Perché se tu stai bene, loro ricevono il meglio.
Perché il meglio sei tu.
Perché se tu ti senti sicura, anche loro si sentono sicuri.
Perché se credi che stai agendo bene, la tua tranquillità e la tua felicità giungono anche a loro.
Perché il meglio sei tu.
Smettiamo di cercare di dire a ogni padre o madre cos’è meglio.
Perché ciò che è davvero meglio per i tuoi figli sei tu.

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foto essere mamma

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