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Taron e la pentola magica: la storia, il film e i video

Taron e la pentola magica: un classico Disney controcorrente

Taron e la pentola magica è una fiaba di genere fantasy diventata nel 1984 film Disney. Tuttavia questa pellicola non ebbe il successo sperato perché il suo stile è decisamente controcorrente. In realtà è una storia per bambini molto avvincente e avventurosa. Taron e la pentola magica ha festeggiato nel 2010 il 25esimo anniversario e per tale motivo è uscita in commercio l’edizione speciale del DVD

Taron e la pentola magica: la storia

La storia di Taron e la pentola magica fa parte dei racconti di Lloyd Alexander intitolati “Le cronache di Prydain”. Tutte le vicende narrate all’interno fanno parte del genere fantasy ambientate in un mondo fantastico ma che si può ricondurre al Galles. Infatti, all’interno della favola, si racconta della terra verde, con molte foreste e brughiere. Dall’incorporazione dei primi due volumi della raccolta dell’autore, nascerà in seguito il cortometraggio Disney di Taron e la pentola magica. Ambientato nel medioevo, il protagonista principale è Taron che desidera un giorno, diventare un guerriero. Egli è in realtà un guardiano di maiali. Ed è proprio così che viene introdotta Ewy, la maialina dotata di poteri magici. Questa viene rapita dal malvagio Re Cornelius, il quale aspira a trovare la pentola magica, un oggetto che gli permetterebbe di conquistare il mondo intero. Durante il rapimento, Taron viene imprigionato in un castello dove incontra la principessa Ailin e il menestrello Sospirello. I due diventeranno subito i suoi aiutanti, insieme a Gurghi, un animaletto trovato per caso nel bosco. Lo scopo di Taron e dei suoi amici è quello di distruggere la pentola magica. Purtroppo, una volta giunti a destinazione, le tre streghe custodi dell’oggetto rivelano che questa è impossibile da distruggere. In questo modo, Re Cornelius, seguendo il protagonista, riesce ad arrivare all’oggetto desiderato e conquistare il potere. L’animaletto Gurghi, per fermare l‘incantesimo del malvagio, si butta nel calderone e in questo modo facilita la vittoria di Taron. L’eroe capisce che deve riporre l’oggetto magico al sicuro, lontano da altri malvagi e pertanto lo riporta alle streghe. Egli fa con loro un patto: chiede di riavere in cambio il suo fedele amico Gurghi e Taron restituirà la pentola alle guardiane. Così si conclude la storia di Taron e la pentola magica, un fantasy ricco di colpi di scena e personaggi malvagi. In basso la storia da leggere ai bambini.

Tanto tempo fa un re crudele e spietato aveva trovato la morte in un crogiolo di ferro fuso, la Pentola Magica, un artefatto demoniaco che secondo le leggende, consentirebbe al suo detentore poteri sconfinati. Il Re Cornelius, sovrano del castello di Prydain, brama questo oggetto più della sua stessa vita e spera di poterci mettere mano per riportare alla vita un esercito di guerrieri immortali, onde conquistare queste pacifiche terre. Nel frattempo, a casa del vecchio Dallbern, Taron, un giovane guardiano di porci ma che sogna di diventare un eroico cavaliere, trascorre serenamente le sue giornate. Tutto cambia quando la maialina del vecchio Dallbern, Ewi, inizia a dare segni di inquietudine. L’anziano signore svela quindi a Taron la vera natura dell’animale. Ewi è in realtà una maialina profetica, l’unico essere vivente a conoscenza dell’esatta ubicazione della Pentola Magica. Per evitare che finisca in mani sbagliate, Dallbern raccomanda a Taron di portare Ewi in una casetta ai margini della foresta proibita. Il ragazzo accetta di buon grado. Tuttavia, sulla strada per il bosco, Taron perde di vista la maialina e incontra Gurghi, un mammifero salterino che affamato, cerca di rubargli una mela. Quando Taron lo respinge, l’animale afferma di aver visto Ewi e di sapere dove si trova. Il ragazzo viene però distratto da un grugnito in lontananza. Arrivato a una radura, Taron scopre che Ewi è stata scoperta da una delle sentinelle di Re Cornelius. Taron cerca di salvarla, ma invano. Prima di dirigersi verso il castello di Re Cornelius, Taron lancia un’occhiata di disprezzo a Gurghi, lasciandogli la mela che aveva cercato di rubargli poco prima. Tuttavia, questi considera ora Taron come un suo amico e decide di seguirlo alla volta del maniero.
Il giovane riesce a penetrare nella fortezza ma viene scoperto e portato a cospetto del re. Nella sala grande, Taron incontra Ewi che, rifiutandosi di collaborare con il re, rischia di finire decapitata. Taron si oppone e chiede a Ewi di sprofondare in uno stato di profonda trance onde trovare la Pentola Magica. Improvvisamente, il ragazzo rovescia il contenuto della tinozza, ustionando il Re Cornelius. Taron e Ewi riescono a eludere le guardie e ad arrivare fino in cima a una delle torri di guardia. Il guardiano di porci riesce a metterla in salvo, spingendola giù ne fossato, ma quando sta anch’egli per saltare, sopraggiungono gli uomini del re e lo catturano. Nella sua cella, il ragazzo si sconsola, quando una delle pietre del pavimento si sposta all’improvviso e una ragazza esce dall’oscurità. Questi confessa a Taron di essere una principessa e di essere stata catturata tempo prima da Re Cornelius perché convinto che lei potesse trovare la Pentola Magica grazie alla sfera dorata che si porta appresso. Esplorando le prigioni, Taron ed Ailin scoprono il cadavere di un vecchio re che porta in grembo una spada. Entrambi vengono scoperti e il ragazzo per difendersi sguaina la spada e spezza letteralmente la daga del guardiano. I due riescono a liberare anche Sospirello, un bardo fatto prigioniero per lo stesso motivo di Ailin. Ricongiunti con Gurghi, i tre partono con la speranza di ritrovare Ewi. Gurghi afferma di aver visto Ewi nei pressi di un laghetto. Quando Taron e gli altri vi sopraggiungono, vengono risucchiati da un vortice e finiscono in una grotta sotterranea, il reame dei folletti, retto dal re Fingal. Qui Taron, Ailin, Sospirello e Gurghi vengono a scoprire che Ewi è sana e salva e il sovrano rivela loro di conoscere l’ubicazione esatta della Pentola Magica. Fingal ordina al suo sottoposto, Doli, di accompagnare i quattro fino a Morva, una palude nauseabonda, mentre assicura Taron che i suoi folletti condurranno Ewi a casa sana e salva. Giunti a destinazione, i protagonisti incontrano le streghe Orchina, Orcona e Orvina, che sostengono di poter cedere loro la Pentola Magica in cambio della spada incantata di Taron. Il giovane decide di impegnarla e le tre streghe mantengono la parola. Tuttavia, queste rivelano che il calderone è indistruttibile e che solo il suo potere può essere spezzato tramite il sacrificio spontaneo di un puro di cuore. Taron non si sente all’altezza di questo onere, ma Sospirello, Ailin e Dolin lo rincuorano. Improvvisamente, le truppe del Re Cornelius irrompono sulla scena, catturando tutti tranne Gurghi e portandosi appresso la Pentola Magica. Taron e Ailin e Sospirello vengono rinchiusi nuovamente nelle segrete del castello di Re Cornelius e sono obbligati ad assistere all’orrida rinascita dei suoi guerrieri, ora diventati non-morti. Gurghi riesce a sgattaiolare fino alla cella di Taron e libera i tre protagonisti. Il ragazzo decide di sacrificarsi per spezzare l’incantesimo malefico, ma Gurghi lo ferma e si getta a sua volta nel calderone. I soldati del Re Cornelius si accasciano a terra ormai privi di vita e il sovrano si scaglia furioso su Taron. Il potere della Pentola Magica è ormai inarrestabile e Cornelius viene lentamente risucchiato dal vortice di energia che l’artefatto sprigiona. Il re muore assorbito dalla Pentola Magica, mentre Rospus, il suo servitore, si fa beffe di lui con le sue corna in sella a una viverla. Orchina, Orcona e Orvina ritornano per recuperare il calderone ormai privo di ogni potere, congratulandosi con Taron per il lavoro svolto. Questi però capisce che Gurghi è il vero eroe e chiede alle streghe di riottenere il corpo dell’amico in cambio della spada che aveva affidato loro in precedenza. Le tre sono riluttanti ma, sotto intimazione di Sospirello, decidono di assecondare la richiesta del ragazzo e tramite una magia materializzano il cadavere di Gurghi. Mentre i tre protagonisti piangono la sua morte, l’animale si sveglia di soprassalto e fruga nelle tasche di Taron in cerca di qualcosa da mangiare. Felici per il ritrovo dell’amico, Taron e Ailin si baciano. La storia si conclude con Taron, Ailin, Sospirello e Gurghi che partono per tornare a casa, mentre Dallben e Doli li guardano soddisfatti dall’abbeveratoio di Ewi.

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Favola Taron e la pentola magica: curiosità

Il film di Taron e la pentola magica esce nei cinema nel 1984, in un momento in realtà molto delicato per la casa cinematografica poiché era a rischio di bancarotta. La Disney spera, con l’uscita di questa pellicola di riavere il successo delle prime fiabe per bambini. Purtroppo, il film viene percepito dai bambini molto spaventoso e lontano da quelli che sono i canoni della Disney dell’epoca. Infatti, all’interno della pellicola sono presenti molti più malvagi (Re Cornelius, le tre streghe, i servitori del re che hanno le forme di scheletri) rispetto ai personaggi principali. Per tale motivo, dopo la messa in onda del film, alcune delle scene più paurose per i bambini vengono tagliate e modificate. Questo è il motivo del ritardo nell’uscita della videocassetta che inizia a circolare solamente nel 1997 in Inghilterra e un paio di anni dopo in tutto il mondo. Sicuramente c’è da dire che il film Taron e la pentola magica era concettualmente avanti per quegli anni, sia per quanto riguarda gli effetti speciali utilizzati e sia per quanto riguarda l’intera storia. Verso la fine degli anni ’90 infatti, i ragazzini che si apprestavano a vedere la pellicola non parevano più di tanto impressionati come in passato. Sicuramente, quello che colpisce della favola narrata sono i numerosissimi effetti speciali utilizzati dall’inizio alla fine della storia. Draghi, castelli, il pentolone magico, le streghe e molto altro sono tutte caratteristiche che possono piacere ai bambini più coraggiosi, ribelli e avventurosi.

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Taron e la pentola magica: i libri

Nonostante il flop non atteso della Disney, non si può dire la stessa cosa riguardo al libro edito sempre dallo stesso marchio. Infatti, ledizione scritta della storia ha avuto molto successo e si trova ancora in commercio al giorno d’oggi. Insieme al libro di Taron e la pentola magica, si può anche trovare “Il calderone nero” di Lloyd Alexander che ripercorre le vicende del giovane protagonista. A differenza della favola raccontata nel libro della Disney che si rivolge ai bambini, quest’ultimo di Lloyd Alexander è ideale per un pubblico di ragazzi e giovani adolescenti. La storia narrata e scritta di Taron e la pentola magica piace perché è di genere fantasy. Il luogo inventato, ricco di foreste e luoghi oscuri, con castelli, animali fantastici e malvagi riesce a catturare l’attenzione anche dei bambini che si annoiano presto durante la narrazione delle classiche fiabe.

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Video di Taron e la pentola magica

Per tutti coloro che si sono incuriosì riguardo alla favola di Taron e la pentola magica ma non sono ancora convinti di vedersi il film, esistono online molti video riguardanti la storia. Questi video contengono spezzoni presi direttamente dal film che si concentrano su determinati personaggi (ad esempio Re Cornelius, Gurghi, Taron e la principessa) e vere e proprie recensioni con approfondimenti e dettagli particolari.

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Fiaba Taron e la pentola magica: le canzoni

Il film di Taron e la pentola magica è una delle poche pellicole Disney in cui scarseggiano le canzoni. Tuttavia, esistono dei brevi momenti in cui i personaggi intonano qualche canto, soprattutto quando la principessa Ailin si trova in compagnia di Taron. Ecco i video.

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