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Curva glicemica in gravidanza: cos’è e perché è importante

Gravidanza: l’importanza della curva glicemica

La curva glicemica è un esame che si esegue, nel corso della gravidanza, al fine di individuare il diabete gestazionale. Come si sa, si tratta di una patologia gravidica da tenere sotto controllo e attraverso questo esame può essere scoperta in tempo. Non si tratta di un test obbligatorio ed è a discrezione del medico curante prescriverla o meno alla donna in stato interessante. Scopriamo quindi quali sono le cose da sapere riguardo la curva da carico di glucosio e le modalità con le quali si esegue questo esame che molte donne non gradiscono.

Curva glicemica: ecco cos’è e a cosa serve in gravidanza

La curva da carico di glucosio è un test clinico che viene effettuato in gravidanza, utile per diagnosticare il diabete gestazionale. Si tratta di una patologia più comune di quello che si possa pensare. L’incidenza è maggiore per le donne di età superiore ai 35 anni. Dunque con la curva glicemica si vanno ad indagare i valori della glicemia nel sangue per verificare se c’è qualcosa che non va. Si tratta di un test di routine, anche se a volte il ginecologo può decidere di non prescriverlo. Viene effettuato in alcuni casi tra le settimane di gravidanza 16 e 18. In questo periodo viene prescritto alle donne che hanno avuto il diabete gestazionale in una precedente gravidanza, a coloro con un indice di massa corporea superiore a 30. Inoltre il ginecologo si può decidere di prescrivere questo esame se la glicemia a digiuno rilevata a inizio gravidanza è compresa tra i valori è compresa tra 100 e 125mg/dl. Il test può essere invece prescritto tra le settimane 24 e 28 in presenza di alcune condizioni. E’ il caso dell’età della donna superiore ai 35 anni, un indice di massa corporea superiore a 25, diabete gestazionale in una gravidanza precedente, un genitore con il diabete, la nascita di un bambino di peso superiore a 4 chili e mezzo in un precedente parto. Anche l’area geografica di provenienza può portare alla necessità di effettuare questo esame, in quanto in alcune aree il diabete in gravidanza è più diffuso, come in Medio Oriente e in Asia meridionale. Questo tipo di prestazione è prevista dal Sistema Sanitario Nazionale, e dunque non ha alcun costo. Nel video che segue la Dott.ssa Anna Paola Cavalieri, specialista di ginecologia e ostetricia, parla della curva glicemica in gravidanza e della sua utilità.

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Curva da carico di glucosio: l’esame e i valori

Per effettuare la curva glicemica in gravidanza, la donna deve essere a digiuno. Viene effettuato dunque un primo prelievo a seguito del quale bisogna assumere una soluzione molto dolce con carico di glucosio da 75 grammi. Si tratta di una soluzione che per alcune donne è molto difficile da mandare giù. Dopo aver bevuto il carico, viene ripetuto il prelievo dopo un’ora e poi dopo due ore. Dunque si rivela quali sono i valori al fine di comprendere sia presente o meno il diabete gestazionale. Generalmente le soglie ritenute critiche sono le seguenti: un valore pari a 92 mg/dl a digiuno, maggiore di 180 mg/dl dopo un’ora e al di sopra di 153 mg/dl dopo due ore. In questi casi è necessario che la donna in stato interessante venga seguita non solo da un ginecologo, ma anche da un diabetologo.

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Diabete gestazionale: cos’è e quali sono i pericoli

Se la curva glicemica rivela valori al di sopra della media, viene diagnosticato il diabete gestazionale. Questo significa che è presente una ridotta tolleranza al glucosio. Dunque l’organismo incontra difficoltà nella produzione di insulina, ovvero dell’ormone prodotto dal pancreas che estrae il glucosio dal sangue per poi trasformarlo in energia. Non funzionando tale meccanismo nella maniera adeguata, si può creare un’eccessiva concentrazione di zuccheri all’interno del sangue. Nella maggior parte dei casi il diabete in gravidanza non è pericoloso per mamma e bambino, purché tenuto sotto controllo. Al contrario c’è il rischio di preeclampsia per il bambino, ma anche di difficoltà respiratorie, ittero, maggiori rischi di obesità e anche di sviluppo di diabete di tipo 2. Altro pericolo è che il bambino cresca più del dovuto, rendendo il parto più difficoltoso. Se i valori rilevati con la curva glicemica sono al limite, la donna deve comunque stare molto attenta all’alimentazione. Infatti è importante controllare il peso e fare esercizio fisico. Sarà comunque il medico che ha in cura la gestante a valutare i risultati di questo test e le procedure da mettere in atto.

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