Foto autismo campanelli di allarme

Autismo infantile: sintomi e campanelli d’allarme

Disturbo dello spettro autistico e autismo

Il disturbo dello spettro autistico e l’autismo, contrariamente a quanto si crede non sono la stessa cosa: l’autismo è, infatti, solo uno dei disturbi dello specchio autistico che comprendono, fra le altre, la Sindrome di Asperger.
Nonostante non siano ancora state identificate con certezza le cause di questa patologia, molti esperti concordano che entri in gioco una combinazione di fattori di rischio biologici e ambientali. In ogni caso sembra che la componente genetica abbia un ruolo primario nel 10-15% dei casi e, secondo gli studiosi, si traduce in uno sviluppo irregolare del cervello, dunque l’autismo sarebbe presente nel bambino già alla nascita anche se, generalmente, non viene diagnosticato prima dei due, tre anni.
Ma cosa comporta questo disturbo? E quali sono i sintomi dell’autismo? Quali sono i campanelli d’allarme per un genitore?

Autismo infantile: che cos’è

Il disturbo autistico colpisce i bambini, indistintamente dalla razza, dallo status sociale e dalle possibilità di istruzione. I maschi sono quattro volte più esposti al rischio rispetto alle femmine.
L’autismo è un disturbo comportamentale che colpisce principalmente tre aree:

  • linguaggio e comunicazione
  • interazione sociale e capacità relazionale
  • interessi e comportamenti

Pur non essendo classificata come malattia, l’autismo può provocare difficoltà di apprendimento (nonostante spesso i bambini affetti da questo disturbo siano molto intelligenti) e compromettere, in alcuni casi, lo sviluppo emotivo, provocando isolamento affettivo e incapacità (o difficoltà) a rapportarsi.

Foto autismo sintomi

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Autismo: sintomi precoci

Generalmente il disturbo autistico emerge intorno ai tre anni quando, nella scuola dell’infanzia, i bambini iniziano a rapportarsi fra loro. Vi sono però alcuni campanelli d’allarme che si presentano fin dai primi mesi di vita, segnali da non sottovalutare ai fini di una diagnosi precoce.
I comportamenti che, generalmente, caratterizzano i bambini autistici fin dai primi mesi di vita sono:

  • mancata risposta a stimoli sonori, per esempio non rispondere se chiamati per nome;
  • linguaggio assente o ritardato;
  • mancata gestualità, come indicare gli oggetti o salutare;
  • tendenza a isolarsi e preferenza verso il gioco individuale;
  • interessi limitati e comportamenti ripetitivi;
  • assenza di dialogo non verbale: non sorride ed evita gli sguardi diretti.

L’autismo lieve, a differenza di quello più grave che tende a rivelarsi già nei primi mesi, potrebbe manifestarsi anche successivamente.

Foto sintomi autismo

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Autismo: diagnosi e terapie

Va specificato che la presenza di uno o più fattori sopra riportati, non indicano la presenza certa del disturbo autistico, si tratta infatti di mere indicazioni da valutare attentamente. Qualora vi sia qualche dubbio o sospetto è bene rivolgersi al proprio pediatra che valuterà se è necessario consultare uno specialista. Una diagnosi precoce può ridurre significativamente lo sviluppo di questo disturbo.
Per diagnosticare l’autismo, i sintomi vanno fatti valutare da un medico specialista, il neuropsichiatra infantile, che svolgerà dei test specifici per verificare le difficoltà del bambino nei campi toccati da questo disturbo.
I trattamenti a cui sottoporre i bambini autistici sono di tipo riabilitativo e la loro durata non può essere stabilita a priori, in quanto dipende dai progressi riportati.
Durante la riabilitazione si aiuta il bambino autistico a migliorare le capacità di ascolto e comprensione, nonché ad apprendere nuovi metodi comunicativi.
Di seguito un video dove viene spiegata l’importanza della diagnosi precoce dell’autismo e i sintomi che possono essere un campanello d’allarme per i genitori.

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Un professore una volta mi disse "non lavorare per vivere ma vivi per lavorare!". Dopo essermi laureata in Comunicazione aver conseguito un Master in Editoria, mi sono ritrovata a lavorare in un altro settore (HR). Nel 2018 ho avuto una bimba e, dopo la maternità, ho lasciato il lavoro da dipendente per dedicarmi alle mie passioni...e alla mia bimba. Ho quindi aperto una Partita Iva e ora collaboro con blog, testate giornalistiche e case editrici in qualità di Editor e Redattrice.

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