foto aborto pancia

Aborto spontaneo: quali sono i sintomi e le cause

Aborto spontaneo: quando si verifica

L’aborto spontaneo è molto più frequente di quanto si possa pensare. Per le donne è un vero e proprio lutto, una perdita inspiegabile che provoca molto dolore. Ma che cos’è? L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l’aborto spontaneo quello che si verifica prima della ventiduesima settimana di gravidanza. L’aborto interno avviene con una frequenza supera anche il 30%. Nella maggior parte dei casi questo tipo di aborto avviene entro i primi tre mesi della gestazione, a volte quando la donna non è ancora a conoscenza di essere incinta. Esistono diversi sintomi di un aborto spontaneo, che variano da caso a caso. Quali sono le cause?

Aborto spontaneo: le cause

L’aborto spontaneo avviene entro le prime 22 settimane di gravidanza. Non sempre ci sono delle cause precise per l’interruzione della gravidanza, e i medici non sempre hanno una spiegazione. La metà dei casi dipende però dalle anomalie genetiche dell’embrione. Altre cause possono essere ricercate in patologie cervicali o uterine, come malformazioni o fibromi uterini di grandi dimensioni. Anche alcune infezioni possono essere alla base dell’aborto spontaneo, come quelle che si contraggono per via sessuale. Ci sono delle categorie di donne maggiormente a rischio rispetto ad altre. Tra i fattori di rischio per un aborto spontaneo c’è una storia pregressa di 2 o più aborti. Le donne con un’età superiore ai 35 anni sono considerate maggiormente a rischio. Fare uso di droghe o alcol può essere determinante nell’interruzione spontanea di una gravidanza, così come l’esposizione a sostanze chimiche dannose e al fumo di sigaretta. Di seguito la Dottssa. Valentina Canevisio parla dell’aborto spontaneo e di quali siano le cause.

Leggi anche: Perdite durante la gravidanza: quando bisogna preoccuparsi

Sintomi aborto spontaneo: come riconoscerli

Ci sono delle situazioni, nel corso della gravidanza, che devono preoccupare la donna. I sintomi di un aborto spontaneo possono variare in base alle settimane di gravidanza. Nelle prime 4 settimane, quelle che seguono il concepimento, molte donne non sono ancora a conoscenza della gravidanza. L’aborto che avviene in questo periodo può anche passare inosservato e le perdite possono essere scambiate per un normale ciclo mestruale con dolori e sanguinamento del tutto simili. Diversa è la situazione dopo il primo mese di gestazione, fino alla dodicesima settimana. In questo caso i sintomi sono comunque il sanguinamento, più o meno evidente. La donna generalmente sa di essere incinta e dunque il sangue deve essere un campanello di allarme. Il colore del sangue, in caso di aborto spontaneo, può essere brunastro, rosa o rosso scuro e possono essere presenti dei grumi. L’abbondanza delle perdite, che possono essere a carattere emorragico, può indicare le probabilità che sia in corso un aborto spontaneo. Altri sintomi in questa fase sono dolori alla schiena, nella zona pelvica e alla pancia. Dopo un aborto è possibile che vadano a svanire i sintomi connessi alla gravidanza, come la tensione mammaria e la nausea. Superata la dodicesima settimana di gestazione, i sintomi rimangono comunque i medesimi, ma possono aggiungersi anche delle secrezioni mucose e la pressione a livello pelvico. In questo periodo un campanello di allarme è anche la mancanza di movimenti fetali. Ovviamente il sintomo in sé non indica in automatico la presenza di un aborto interno, e dovrà essere un esame del sangue (nelle prime settimane) o un’ecografia ad accertare l’interruzione della gravidanza.

Foto seno donna gravidanza

Leggi anche: Dolore ovarico in gravidanza: cause, rischi e rimedi

Aborto spontaneo: le tipologie di interruzione di gravidanza non volontaria

Esistono diverse tipologie di aborto spontaneo. La prima è l’uovo cieco, ovvero un ovulo fecondato che però non si è mai sviluppato divenendo embrione. Si parla poi di aborto spontaneo ricorrente quando la donna incorre in diverse interruzioni di gravidanza. In questo caso vengono effettuati dei test medici al fine di comprendere le cause di questi eventi. Siamo di fronte ad una minaccia di aborto spontaneo quando ci sono i sintomi descritti in precedenza senza arrivare però all’interruzione della gestazione. Molte volte, attraverso delle cure adeguate prescritte dal proprio ginecologo, la situazione si risolve nel modo migliore a la gravidanza prosegue senza problemi.

foto donna pianto

Leggi anche: Wifi e cellulari in gravidanza aumentano il rischio di aborto spontaneo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *