foto mamma e figlio

Favole della buonanotte: storie e filastrocche da leggere ai bambini

Favole della buonanotte da leggere

La buonanotte in ogni famiglia diventa spesso una specie di rito, un modo per chiudere la giornata insieme ai bambini in armonia e ricaricarsi in vista del nuovo giorno. Le favole della buonanotte sono uno strumento utile per ritagliare un momento intimo con i propri figli. Bastano pochi minuti per leggere una storia ai bambini e trasmettere insegnamenti importanti. Ogni fiaba infatti porta con sè una morale da trasmettere per insegnare ai più piccoli, la generosità, il coraggio e la sincerità. Ecco una serie di favole per la buonanotte da leggere e commentare insieme, filastrocche dolci, per accompagnare il riposo con versi in rima, canzoni e video divertenti per i bambini, da guardare con mamma e papà.

Fiabe della buonanotte: le più belle

Fate, folletti, re, regine e draghi sono i protagonisti delle favole della buonanotte riportate in basso. Una serie di storie per bambini utili per insegnare che nessuno è poi così cattivo, e basta un po’ di generosità e altruismo per andare d’accordo. I racconti riportati in basso sono perfetti da leggere ai bambini prima della buonanotte per accompagnare il riposo notturno e permettere di sviluppare la propria fantasia, inventando nuove favole e storie sulla base di quelle ascoltate dalla mamma e dal papà prima della buonanotte.
In basso la fiaba della buonanotteIl cucchiaio magico” che insegna ai più piccoli a credere in se stessi, successivamente la storia “Lo zucchero filato”, un inno all’amicizia e alla generosità, per finire con il racconto de “Il drago mangia pizza”, che insegna ad andare oltre le apparenze e ad essere solidali.

Il cucchiaio magico

Mamma Fata Verde aveva dato alla luce un bellissimo folletto che si chiamava Sunsea perchè aveva i colori del sole e del mare. La fata regalò al folletto un meraviglioso cucchiaio di legno e immediatamente cominciò a giocare felice con il suo cucchiaio! Con il passare del tempo il folletto si accorse che quando giocava con il suo cucchiaio tutto intorno a lui iniziava a scaldarsi e arrivava pian piano la primavera. Poi iniziava a giocare con il suo cucchiaio e con tutti i suoi amici del sottobosco e arrivava l’estate calda e dolce. Poi iniziava a scaldarsi e giocava sempre meno con il suo cucchiaio e arrivava l’autunno…finchè non si addormentava per tre mesi e arrivava l’inverno freddo. Insomma il folletto Sunsea giocando con il suo cucchiaio di legno faceva venire la bella stagione, quando non giocava arrivava la stagione fredda. Scandiva le stagioni con il cucchiaio! Un giorno, risvegliandosi dopo un lungo inverno, si accorse che non aveva più con sè il suo prezioso cucchiaio. Cercò in tutte le tane dei conigli e degli scoiattoli, sotto tutte le foglie di cavolo e sotto tutti i cappelli dei funghetti…non trovò nulla! Era disperato ed il lungo inverno non finiva più. Gli uomini si ammalavano sempre di più e le piante e gli animali soffrivano perchè avevano bisogno di sole e tepore. Aveva quasi deciso di arrendersi, quando incontrò Mamma Fata Verde e le racconto disperato la sua disavventura. Mamma Fata sorrise e disse: “Sii felice e il mondo ti sorriderà!”. Il folletto non capì, ma proprio in quell’istante un piccolo cucciolo di cane si avvicinò a lui e leccò le sue lunghe orecchie a punta, facendolo sorridere per il solletico. Improvvisamente tutte le nubi svanirono e si affacciò un tiepido sole primaverile. Aveva capito! Non era il cucchiaio ad essere magico! Era la sua gioia a riscaldare il mondo e a far tornare i colori nel cielo, nei prati e nel mare! Iniziò subito a giocare con i suoi amici del sottobosco, gli animaletti e le piante e si divertì tanto da far terminare il lungo inverno! Il piccolo Sunsea era tornato a scandire le sue meravigliose stagioni e vissero tutti felici e contenti!

Lo zucchero filato

C’era una volta Alfio, un bimbo curioso e un po’ monello, che un giorno stava gironzolando per il boschetto dietro casa. Era alla ricerca di nuovi sassolini per la sua collezione, quando ad un tratto sentì una vocina che chiedeva aiuto. Aldo drizzò le orecchie ma non riusciva a capire da dove provenisse quella vocina. “Devi guardare più in basso, e stai attento a non calpestarmi!” disse la vocina. Alfio, che fino a quel momento stava cercando tra gli arbusti e sui rami degli alberi, abbassò lo sguardo, e quello che vide lo colse di sorpresa. C’era una piccola fata che aveva un piede bloccato sotto un ramoscello. Per lei era come fosse un tronco, e non riusciva più a volare. Alfio si chinò per vedere meglio, non aveva mai visto una fata prima di allora, ne aveva sentito parlare solo nelle fiabe. “Aiutami bimbo e ti sarò riconoscente”, disse la fata. Senza pensarci Alfio prese il ramoscello e lo scostò, lasciando così finalmente libera la fata. “Grazie mille bimbo mio. per sdebitarmi ti farò un dono. La persona a cui vuoi bene potrà esprimere tre desideri e vederli realizzati”. “Grazie mille signora fata!”. La fata sorrise e svanì volando via nel bosco. Alfio, tutto contento, corse verso casa, dove incontrò Serena, la sua inseparabile amica che abitava lì vicino. “Serena! Serena! Non sai cosa mi è capitato!”. Serena lo guardò stupita e chiese: “E cosa ti è capitato Alfio?”. Alfio raccontò quando accaduto nel bosco all’amica. “Ma è bellissimo”, esclamò Serena. “Chissà cosa desidererà quella persona…se fossi io adesso vorrei un sacco di zucchero filato!”. E come per magia Serena si ritrovò in mano uno stecco con un sacco di zucchero filato sopra. Alfio e Serena rimasero sbalorditi. “Ma no Serena hai sprecato uno dei desideri per dello zucchero filato! Potevi almeno chiedere una cassa di cioccolata!”. E arrabbiato come non mai Alfio cercò di strappare via lo zucchero filato dalle mani di Serena, ma per la foga inciampò e si ritrovò per terra con tutto lo zucchero filato tra i capelli. “Ecco così impari a fare il monello, adesso hai tutto lo zucchero filato appiccicato ai capelli e non si può più mangiare! Ti meriteresti solo zucchero filato al posto dei capelli per punizione”. E come per magia i capelli di Alfio si trasformarono tutti in zucchero filato! Serena, sempre più stupita e meravigliata, non perse l’occasione, prese una ciocca di zucchero filato e se la mangiò. “Ahi” gridò Alfio “Mi strappi i capelli!”. “Ti ho solo strappato dello zucchero filato…ed è pure buono!”, si mise a ridere Serena. “No che vergogna, non posso rimanere così, chissà come mi sgriderà la mamma!”. Serena intanto cercava di avvicinarsi per prendere un altro po’ di zucchero filato, ma Alfio scappava. “Ti prego Serena, fammi tornare i capelli come prima”. “Ma così sprechiamo l’ultimo desiderio”. “Ti prego Serena”. Alfio stava per mettersi a piangere. “E va bene, però mi prometti che dopo m i compri dello zucchero filato?”. Alfio fece di si con la testa. “Allora vorrei che ti tornassero i capelli come prima”. E come per magia ad Alfio tornarono tutti i capelli e capì che aveva sbagliato a comportarsi così con Serena. lei desiderava del semplice zucchero filato, e quello le bastava per essere felice. Così corse in casa a prendere dei soldini e poi, mano nella mano, andarono al mercato per prendere lo zucchero filato.

Il drago mangia pizza

C’era una volta a Storialandia un drago grande grande e verde verde che sputava fuoco. Il drago divorava qualsiasi cosa si potesse mangiare. I contadini erano disperati perchè divorava i raccolti. Tutti gli abitanti di Storialandia erano stanchi di questo drago che spaventava le persone e le lasciava a pancia vuota. Allora il re di Storialandia decise di trovare una soluzione. Mandò il suo cavaliere migliore a trovare il drago per ucciderlo. Il cavaliere si mise alla ricerca del drago per tutto il regno. Quando finalmente lo trovò era steso sulla collina con la pancia piena che dormiva profondamente. Ma addormentato il drago non sembrava poi così cattivo e il cavaliere non ebbe il coraggio di ucciderlo. Si sedette tranquillo e aspettò che si svegliasse. Dopo qualche ora il drago si svegliò e fu veramente stupito di vedere il cavaliere che, senza perdere altro tempo, gli chiese: “Drago perchè divori tutti i raccolti dei campi? Sono tutti molto arrabbiati con te, tanto che il re mi ha mandato qui per ucciderti”. E il drago: “Ma io ho fame e sono tanto grosso, ho bisogno di molto cibo per saziarmi”. Allora il cavaliere pensò e ripensò: “ho un’idea drago, aspettami qui”. Saltò in sella al suo cavallo e corse da Nicola, il più bravo pizzaiolo di tutta Storialandia! Gli spiegò la situazione e gli chiese di fare la pizza più grande che aveva mai fatto. Quando il drago assaggiò la famosa pizza di Nicola la trovò davvero buonissima. Si accordarono che una volta alla settimana il drago poteva andare in pizzeria a mangiare la sua pizza gigante! Da quel giorno il drago non fu più pericoloso per nessuno, mangiò solo pizza e diventò molto amico del pizzaiolo Nicola: lo aiutava sempre ad accendere il fuoco nel forno della pizzeria!

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foto genitori e figli

Filastrocche della buonanotte per i bambini

Non solo storie della buonanotte ma anche filastrocche per bambini. L’articolo propone una carrellata di versi in rima da leggere ai bambini prima del riposo serale. Delle poesie divertenti, con racconti della buonanotte, perfette per accompagnare il sonno e regalare sogni d’oro ai più piccoli. Filastrocche su stelline, sulla luna e sulla natura ideali per rilassarsi insieme prima della buonanotte e per ritagliare un momento di calma e serenità, dopo una giornata di lavoro, scuola e impegni.

I bimbi vanno a nanna
col bacio della mamma.
Dentro nel nido morbido e fido,
dopo un istante dormono.
Discendo sui dormienti,
i sogni più ridenti,
vegliano su di loro le stelle d’oro,
e li proteggon gli angeli

Viene la sera e viene la notte
tutte le cose lascia interrotte
senti il silenzio nella mia voce
e senti che il sonno viene veloce
dolce si posa sopra i tuoi occhi
come la neve dei morbidi fiocchi
ovunque sarai ci sarò io
sogna i tuoi sogni piccolo mio

la ninna nanna canto
non mi stanco mai
e come per incanto
ti addormenterai
da lassù le stelle
vegliano su te
come sono belle
brillano per te

Dormi bimbo mio
dal ciel ti veglia Iddio.
Un bel raggio di luna
carezza la tua cuna.
Ti circondano alati,
i bei sogno dorati.
Che pace nel tuo cuore!
Felice notte, amore!

Dormi dormi, mio piccino,
van pel ciel le pecorelle
e le stelle sono agnelle,
fa la luna da pastora
ti, piccin, non dormi ancora.
Dormi, piccolo angioletto,
dormi fino al nuovo dì,
fin che all’alba il tuo galletto
canti un bel chichirichì

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foto mamma e bimba

Storie della buonanotte: i video più belli per bambini

I video possono essere un alternativa divertente alle favole della buonanotte. In basso sono riportati una serie di filmati che riprendono gli animali in procinto di andare a dormire, compresi quelli di un simpatico Circo. Di seguito sono riportati anche dei cartoni animati sulla buonanotte, come quello di Bing e di Paperino. Filmati simpatici e dolci da guardare insieme ai propri bambini prima di andare a dormire per condividere un momento speciale e raccontare la giornata appena trascorsa, ispirati dalle avventure del piccolo Bing o di Paperino.

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Canzoni per bambini con le favole della buonanotte

Il momento della buonanotte può essere rallegrato anche dalla musica. Ecco una serie di canzoni perfette da ascoltare e canticchiare prima di andare a dormire che raccontano con la musica storie della buonanotte di stelle, simpatici animaletti e bambini. Una ninna nanna da imparare e recitare al proprio bambino, oppure da cantare insieme per rilassarsi prima del riposo serale. In basso sono riportati una serie di video di canzoni della buonanotte, dalla classica ninna nanna, a “Stella stellina”, per arrivare alla canzone de La posta di Sonia (tanto amata negli anni ’90), fino alla sigla della buonanotte di Disney Junior.

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