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Bruciore di stomaco in gravidanza: i trucchi per sconfiggerlo

Bruciore di stomaco in gravidanza: che cos’è

La gravidanza è un momento speciale della vita di una donna, spesso però i nove mesi sono anche fonte di ansia e disturbi legati ai cambiamenti ormonali e del corpo. Se il primo trimestre è in genere quello più delicato per il rischio di aborto spontaneo e per il fastidio delle nausee mattutine, i restanti sei mesi possono a volte vedere la comparsa di altri disturbi, come il bruciore di stomaco, non meno seccanti. Si tratta nella maggior parte dei casi di fastidi che possono essere risolti, o comunque attenuati, grazie a qualche piccolo stratagemma. Ma quali sono le cause del bruciore di stomaco in gravidanza? Comporta dei rischi per la mamma o per il feto? E soprattutto quali sono i rimedi per l’acidità di stomaco nei nove mesi? In basso tutte le risposte a queste domande con una serie di video di specialisti sull’argomento.

Gravidanza: le cause del bruciore di stomaco

Secondo alcune leggende popolari il bruciore di stomaco in gravidanza sarebbe un segno che il bambino alla nascita avrà molti capelli. In realtà la scienza ha spiegato che le cause del fastidio sono altre. Il bruciore di stomaco in gravidanza si manifesta con un fastidio a livello della bocca dello stomaco appunto che può risalire e raggiungere l’esofago. Molte donne soffrono di reflusso durante i nove mesi, si tratta di un fastidio diffuso, dovuto principalmente a due cause che interferiscono sulla digestione: gli ormoni e l’utero che cresce.
In gravidanza c’è una maggior produzione di una sostanza, il progesterone, un ormone che tende a rilassare i tessuti del corpo, una funzione utile durante la gestazione, ma che può comportare anche qualche disturbo a livello dello stomaco. La distensione dei muscoli dell’esofago infatti può favorire la risalita dei succhi dallo stomaco. La valvola che determina il passaggio tra l’esofago e lo stomaco infatti potrebbe funzionare meno durante la gestazione, da qui la sensazione di bruciore di stomaco in gravidanza.
A interferire sulla corretta digestione c’è anche la crescita della pancia. L’utero che aumenta di dimensioni infatti tende a sollevare e comprimere stomaco e diaframma. La digestione nei nove mesi diventa molto più lenta e difficoltosa rispetto al normale e questo può portare appunto a situazioni di acidità di stomaco.
Il bruciore di stomaco in gravidanza è un fastidio che si può avvertire maggiormente di sera, il consiglio dei ginecologi infatti è quello di optare per delle cene leggere, evitando di mettersi a letto subito dopo aver mangiato.
In basso un video sulle cause del bruciore di stomaco in gravidanza.

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Bruciore di stomaco in gravidanza: quando compare

Il bruciore di stomaco in gravidanza può comparire già all’inizio della dolce attesa, nel primo trimestre, con una sensazione di fastidio alla bocca dello stomaco, e un bruciore che tende poi a risalire. Questo avviene proprio a causa degli ormoni e dell’aumento di progesterone che tende a rilassare i muscoli dell’esofago.
Generalmente però è nell’ultimo trimestre di gravidanza che le future mamme iniziano a soffrire di più di acidità di stomaco. Infatti con l’aumento di peso, delle dimensioni dell’utero e con lo spostamento degli organi interni la digestione diventa più lenta e difficoltosa portando al fastidioso reflusso gastro-esofageo.
La gravidanza inoltre può intensificare il disturbo del reflusso nelle donne che ne soffrivano già prima della dolce attesa.

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foto reflusso gravidanza

Bruciore di stomaco in gravidanza: i rimedi

Il bruciore di stomaco in gravidanza più rischiare di rendere difficili i nove mesi, facendo perdere alla futura mamma la magia di un momento speciale da vivere intensamente e ricordare. Esistono fortunatamente degli stratagemmi che possono essere messi in atto per migliorare la digestione e, di conseguenza, alleviare l’acidità di stomaco durante la gestazione.

  • Curare l’alimentazione. Una dieta corretta è fondamentale per garantire la salute della mamma e del bambino. I medici sono tutti d’accordo nel consigliare alle gestanti pasti frequenti ma poco pesanti. In genere il ginecologo consiglia 5 pasti al giorno, tre principali (colazione, pranzo e cena) e due spuntini (uno la mattina e l’altro il pomeriggio). Fare dei pasti leggeri aiuta la digestione, mentre pasti pesanti possono renderla difficile, facilitando la risalita del contenuto acido e quindi il reflusso. Bisogna inoltre evitare cibi acidi, fritti, alcool, alimenti troppo speziati o zuccherati (ad esempio: agrumi, pomodori, succhi di frutta, caffè, cioccolata, merendine ecc.).
  • Curare il sonno. La sera è bene evitare di coricarsi subito dopo aver mangiato, aspettare tre ore dopo il pasto per stendersi. È importante optare per una cena leggera per evitare il reflusso, evitando alimenti (come la carne) che hanno bisogno di una digestione lunga. La posizione supina del corpo più facilitare la risalita dei succhi acidi e quindi gli episodi di bruciore di stomaco. Un rimedio potrebbe essere aggiungere un altro cuscino sotto la schiena per avere una posizione leggermente inclinata.
  • Rimedi naturali. Nel caso in cui, nonostante gli accorgimenti illustrati in precedenza, il bruciore di stomaco in gravidanza sia troppo fastidioso è bene chiedere consiglio al proprio ginecologo che saprà indirizzare verso una terapia adeguata. Esistono tisane e rimedi naturali utili per superare l’acidità di stomaco che possono essere assunti in gravidanza senza creare complicazioni al bambino. Le gocce di fico, acquistabili in farmacia, possono essere un aiuto naturale per il fastidio, in base quanto riportato dalla dottoressa Stefania Piloni. In alcuni casi possono essere prescritti alla donna, dal ginecologo, degli antiacidi. Si tratta ovviamente di medicinali che vanno assunti solo su prescrizione medica.

In basso due video sui rimedi contro l’acidità di stomaco in gravidanza.

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