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Secondo mese di gravidanza: cosa avviene nel corpo della mamma

Il secondo mese di gravidanza

Il secondo mese di gravidanza è quello in cui la maggior parte delle donne si accorge di essere incinta. Il ritardo del ciclo ha reso evidente la possibile gravidanza e i primi sintomi cominciano a farsi sentire. Durante il secondo mese di gravidanza potrebbero iniziare la nausee mattutine ed è bene effettuare la prima visita per verificare che la gravidanza sia iniziata correttamente.
Ma cosa succede durante la quinta settimana di gravidanza? E come cambia il corpo nella sesta settimana? E i sintomi delle settimane successive? Scopriamo insieme, settimana per settimana, cosa avviene durante il secondo mese di gravidanza.

Quinta settimana di gravidanza: il feto e le prime misure

Per moltissime donne la gravidanza non porta effetti evidenti in questa fase. Nonostante si senta spesso parlare di nausee mattutine, non tutte le donne le hanno, anzi, per molte la gravidanza è un momento davvero positivo.
Dopo 5 settimane di gravidanza molte ancora non hanno fatto il test e stanno ancora aspettando il ciclo. Alcune donne possono avvertire i primi sintomi ma sono ancora difficilmente associabili alla gravidanza in corso: una leggera tensione al seno o una particolare sensibilità ad alcuni odori.
In realtà, durante la quinta settimana di gravidanza, il feto comincia ad avere delle misure proprie che vanno da 0.5 mm a 1.5 mm, quanto la capocchia di uno spillo.
L’emozione più grande è che nella 5ª settimana di gravidanza comincia a prendere forma quello che sarà il cuore del proprio bambino.
Sempre durante la quinta settimana cominciano ad abbozzarsi gli occhi e le orecchie, oltre che i primi vasi sanguigni e il sistema nervoso centrale (ed è in questa fase delicata di sviluppo che la mamma deve assumere le giuste dosi di acido folico).
E’ ancora inutile, al momento, effettuare la prima visita di controllo perché non si sentirebbe ancora il battito. In ogni caso è comunque bene, appena si ha in mano un test di gravidanza positivo, telefonare all’ospedale in cui si pensa di partorire per pianificare tutte le visite dei successivi 9 mesi. I tempi d’attesa sono abbastanza lunghi per cui è buona cosa prenotare tutte le visite necessarie già dall’inizio. Si può scegliere di essere seguite dal proprio ginecologo privato ma per legge sono previste 3 visite di controllo gratuite e 3 ecografie gratuite durante i 9 mesi di gravidanza.
Nel video che segue è possibile vedere cosa mostrerebbe un’ecografia alla quinta settimana di gravidanza.

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Sesta settimana di gravidanza: i primi movimenti

Durante la sesta settimana di gravidanza il bambino cresce ad un ritmo velocissimo: da 2 mm a 5 mm e diventa grande come un chicco di caffé. Anche se in così pochi millimetri, comincia ad essere evidente la testa e il piccolo ha la forma di un girino.
In questa fase è visibile la camera gestazionale e il sacco vitellino che ha lo scopo di nutrire il feto nelle prime settimane della gravidanza.
A 6 settimane di gravidanza gli organi cominciano a distinguersi in maniera sempre più evidente: l’apparato digerente, il fegato, i reni, il pancreas e anche ciò che diventeranno ovaie o testicoli. E anche il primo accenno di scheletro comincia a prendere forma.
Anche se sembra impossibile, durante la 6ª settimana di gravidanza il feto inizia a fare i suoi primi movimenti, ovviamente ancora impercettibili alla mamma.
Ma come cambia il corpo della donna durante la sesta settimana di gravidanza? In particolare se si tratta della prima gravidanza, molti cambiamenti saranno ancora impercettibili. Gli sbalzi ormonali potrebbero rendere i capelli più luminosi e gli occhi più lucidi, il seno più gonfio e la pelle più liscia. Oppure potrebbe succedere esattamente il contrario con capelli apparentemente più grassi, piccoli brufoli su viso e corpo e la sensazione di pesantezza e gonfiore.
La verità è che ogni donna reagisce diversamente alla gravidanza e i cambiamenti nel corpo sono davvero personali.
Nel video che segue si può vedere cosa mostrerebbe un’ecografia alla sesta settimana di gravidanza con un impercettibile battito in lontananza.

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Settima settimana di gravidanza: il battito

La settima settimana di gravidanza, insieme alla successiva, è forse una delle settimane più emozionanti. Fino a questo momento tutto si è ridotto ad un test di gravidanza positivo o al risultato di esami del sangue e delle beta. Dalla 7ª settimana di gravidanza è possibile fare la prima visita di controllo: una visita transvaginale da effettuare in ospedale (prendendo appuntamento per tempo) o dal proprio ginecologo. Le successive ecografie, invece, saranno esterne, appoggiando l’ecografo sul pancione.
Questa prima visita prende il nome di “ecografia per la datazione“, quella che serve davvero per definire la data presunta parto.
Nelle prime settimane di gravidanza, la crescita del feto è abbastanza simile in ogni situazione ed è per questo che la datazione va effettuata in queste settimane, entro la 13ª settimana ma meglio ancora se effettuata entro l’11ª settimana. Successivamente ogni bambino potrebbe crescere in maniera diversa e la datazione diventa molto più complessa.
Durante la settima settimana, il feto cresce ancora da 5 mm  a 9 mm ed è grande quanto un fagiolo.
Durante la settima settimana di gravidanza iniziano a vedersi le narici, le labbra, la lingua e anche un primissimo accenno dei dentini nascosti nelle gengive. Proprio durante la 7ª settimana di gravidanza cominciano a formarsi manine e piedini.
Ma l’evento più emozionante in assoluto è la possibilità, per la prima volta, di sentire il battito del cuore del bambino.
Nel video che segue la prima ecografia a 7 settimane di gravidanza: si sente un battito forte e chiaro.

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Ottava settimana di gravidanza: la fine del secondo mese

Se durante la settima settimana ancora il cuore non si sentiva, è quasi certo che durante l’8ª settimana di gravidanza il battito sarà più netto. E’ sicuramente la settimana migliore per effettuare la prima visita e controllare che la gravidanza si sia instaurata positivamente e proceda senza problemi.
Il feto a 8 settimane misura da 8 mm a 14 mm e ha le dimensioni di un mirtillo e pesa ancora troppo poco per poterlo sentire (meno di un grammo). Anche i suoi movimenti sono ancora molto leggeri, per avvertirli chiaramente bisognerà aspettare tra la 15ª settimana e la 20ª settimana di gravidanza.
Durante l’ottava settimana di gravidanza si sviluppano in maniera importante i futuri organi genitali che determineranno se il tuo bambino sarà un maschietto o una femminuccia.
Il cuore e i polmoni si sviluppano ad una velocità incredibile e anche i vasi che circondano il cervello cominciano a intrecciarsi.
Queste prime settimane, anche se esteriormente non si vedono grandi cambiamenti, internamente rappresentano di un periodo davvero molto delicato. Per questo motivo la mamma deve adottare uno stile di vita sano e tranquillo e permettere alla gravidanza di consolidarsi senza difficoltà o rischi.
Le nausee gravidiche possono iniziare a diventare davvero fastidiose, la stanchezza a volte sembra insostenibile. E’ importante bere molta acqua, mettere in atto alcuni trucchi per sconfiggere la nausea e riposare il più possibile.
Finisce così il secondo mese di gravidanza e si entra nel terzo mese, l’ultimo del primo trimestre di questo incredibile viaggio.
Nel video che segue un’ecografia a 8 settimane di gravidanza: è possibile vedere la prima piccola sagoma del proprio bambino.

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Aborto spontaneo: cause e sintomi

L’aborto spontaneo è la principale complicanza che può presentarsi durante il secondo mese di gravidanza.
L’aborto è molto più frequente di quanto si possa pensare: tra il 15% e il 30% delle gravidanze terminano con un aborto spontaneo.
Il secondo mese di gravidanza e il successivo sono senza dubbio quelli più a rischio: delle gravidanze ben avviate all’8ª settimana, solo il 3% si conclude con un aborto spontaneo, solitamente entro la 16ª settimana.
Le cause che possono condurre ad un aborto spontaneo nelle prime settimane di gravidanza sono molteplici e possono riguardare sia l’embrione sia l’ambiente uterino in cui l’embrione si posiziona.
Le cause di aborto possono andare da anomalie cromosomiche o genetiche, responsabili della maggior parte degli aborti entro la 10ª settimana, a malformazioni uterine, alterazioni ormonali, infezioni, cause immunologiche e trombofiliche.
Ci sono moltissimi altri casi nei quali non è possibile definire le cause di un aborto spontaneo.
Per quanto riguarda i sintomi di un aborto spontaneo, il principale è costituito da perdite a gravidanza avviata, accompagnate da crampi addominali, a volte anche molto forti. In caso di perdite è indispensabile recarsi il prima possibile al pronto soccorso e chiedere assistenza medica.
I sintomi di un aborto non sempre sono la conferma di un aborto spontaneo in corso. Spesso possono essere degli assestamenti dell’embrione nell’utero ed è per questo che bisogna effettuare una visita per verificare cosa sta avvenendo.
Un aborto spontaneo nel primo trimestre di gravidanza è una complicazione molto frequente, molte donne hanno vissuto questa esperienza senza però avere conseguenze sulla possibilità di avere nuove gravidanze, portate a termine successivamente senza problemi. Infatti, circa il 90% delle donne che hanno avuto un episodio di aborto spontaneo ha poi una gravidanza normale al successivo tentativo.
In caso invece di successivi episodi di aborto spontaneo consecutivi è necessario concordare con il ginecologo delle visite più approfondite.
Anche in caso di aborti spontanei ripetuti, però, individuata la causa e la possibile cura, una buona percentuale di donne riesce a portare a termine la gravidanza.
Nei video che seguono alcuni video che aiutano ad approfondire il tema dell’aborto spontaneo nelle prime settimane di gravidanza e a tranquillizzare le mamme che hanno vissuto questa esperienza.

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