Foto Mulan con Cri Cri film disney

Mulan film Disney: curiosità, tematiche e morale della storia per bambini

Film per bambini: Mulan della Disney

Fra i cartoni della Disney,la favola per bambini Mulan è una di quelle che ha riscontrato maggior successo.  Un significato profondo, trasmesso attraverso personaggi saggi, coraggiosi e divertenti, nonché brani splendidi. Un intreccio differente dalle solite storie per bambini. Vediamo qual è la morale del cartone Disney Mulan e quali sono i segreti nascosti dietro a questo capolavoro.

Mulan: le tematiche della fiaba per bambini

Mulan, protagonista dell’omonimo film Disney, è differente dalle sue “colleghe” principesse. Lei infatti è coraggiosa, ribelle, testarda. Questo tipo di qualità non si ritrovano pensando ad altre fiabe per bambini come Cenerentola, Aurora e Biancaneve. Donzelle indifese e fragili, in attesa che il principe azzurro vada a salvarle.
In Mulan il ruolo della donna nella società è una delle tematiche maggiormente affrontate. In un mondo, infatti, dove le donne devono “trattenere la lingua alla presenza di un uomo” (come cita Chi Fu, il consigliere dell’imperatore), Mulan trova la forza di mascherarsi da uomo per dimostrare, in primis a se stessa, il valore del genere femminile.
L’atto di rubare la spada e, successivamente, quello di tagliarsi i capelli, rispecchiano invece un altro tema trattato nella storia per bambini Mulan: l’onore. Il motivo che spinge Mulan a riflettere su di sé e a prender poi la decisione di andare in guerra, scaturisce infatti dal “disonore” arrecato alla sua famiglia fallendo l’incontro con la mezzana. La spada è l’emblema dell’onore portato dal padre di Mulan e il simbolo torna anche alla fine del film quando Mulan riceve in dono la spada del generale. I capelli invece, come la barba, sono spesso considerati simbolo di onore e saggezza. Si noti infatti che l’imperatore si distingue dagli altri personaggi proprio per la lunghezza della sua barba.
I due temi si intrecciano e affiorano in diversi momenti della favola per bambini. L’esame della mezzana li tratta entrambi: il solo modo in cui una donna può recare onore alla sua famiglia è farsi sposare da un bravo uomo. La scarsa considerazione della donna è una tematica ripresa poi nel corso del film per bambini con diverse frasi e atteggiamenti. Per esempio la già citata asserzione di Chi Fu. Più avanti si può notare la reazione negativa dei guerrieri quando, durante la canzone “Per lei mi batterò” Mulan idealizza una donna in grado di pensare e ragionare da sola. Il culmine del tema è rappresentato quando, dopo aver dato prova in battaglia della sua astuzia, salvando tutti, Mulan viene scoperta e pertanto abbandonata fra le montagne. Poche scene dopo, quando cerca di avvisare il popolo che gli Unni stanno tornando non viene creduta in quanto donna.

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La morale nascosta del film per bambini Mulan

Il messaggio trasmesso dalla fiaba per bambini di Mulan è un un insegnamento molto importante, soprattutto per le bambine. L’eroina cinese insegna, infatti, a non fermarsi davanti a nulla. Ad amare i propri cari e volerli rendere orgogliosi, pur andando contro il loro volere. Mulan decide di andare alla scoperta di se stessa e, per farlo, scappa di casa. Il viaggio e la battaglia rappresentano infatti la transizione verso l’età adulta, oltre alla profonda conoscenza dell’Io. Durante questa avventura, affrontata con coraggio e determinazione, Mulan scoprirà la sua vera vocazione: combattere per il bene del Paese.

Foto Mulan doppio volto spada

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Mulan: curiosità sul film Disney

Mulan, 36° capolavoro firmato Disney, è una storia per bambini ricca di aneddoti e curiosità.
Il primo “segreto” riguarda la produzione del cartone. Uscito nelle sale nel 1998, ci son voluti ben 4 anni per realizzarlo! L’anno successivo, 1999, è uscito in DVD ed è stato il primo classico Disney a essere realizzato su questo supporto.
Il successo ottenuto (al botteghino guadagnò più di 300 milioni di dollari!) ha invogliato i produttori a produrre il seguito del cartone, appena 7 anni più tardi, direttamente per il piccolo schermo.
Durante la canzone “Riflesso”, cantata da Mulan, si possono riconoscere delle incisioni. Sono i nomi scritti in cinese dei 700 animatori Disney che hanno lavorato alla realizzazione del film (sono riflessi sulla lapide). A proposito di citazioni poi, in una delle scene finali della fiaba per bambini, c’è un cameo (apparizione di personaggi famosi). Si tratta dei registi Tom Bancroft e Barry Cook.
Sempre parlando dei brani del film di Mulan è interessante sapere che, inizialmente non ne erano previsti. Fu la casa produttrice a insistere per uniformare il cartone ai precedenti, rendendolo musicale. Il successo dei brani fu tale da ricevere diverse nomination (uno al premio Oscar e due ai Golden Globes), per miglior colonna sonora e per miglior canzone (per il brano “Farò di te un uomo”).
Fra le canzoni ne manca una: il simpatico draghetto Mushu avrebbe dovuto cantare un pezzo durante il primo incontro con la protagonista, dispensando consigli su come tener nascosta la sua vera identità.
Passando alla protagonista: il suo vero cognome è Hua (tratto dalla legenda che racconta le sue gesta). Insieme a Jasmine, Mulan è inoltre l’unica principessa che porta i pantaloni, una delle poche ad avere entrambi i genitori vivi e presenti nel corso nel film, l’unica principessa ambidestra (scrive con la sinistra ma utilizza la spada con la destra) e soprattutto l’unica protagonista asiatica, fra le fiabe per bambini Disney.
I personaggi Mulan e Li Shang, sono stati disegnati prendendo come modello due esperti di arti marziali Mimi Chan e George Kee.
Infine una curiosità sul live-action in produzione (la cui uscita in italia è prevista per la primavera 2020). Per il film sarebbero stati stanziati quasi 300 milioni di dollari (precisamente 290 milioni), senza dubbio un record rispetto alle precedenti rivisitazioni di classici. Il budget allocato rende la regista, Niki Caro, la terza donna a dirigere un film con un plafond superiore ai 100 milioni di dollari.

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Un professore una volta mi disse "non lavorare per vivere ma vivi per lavorare!". Dopo essermi laureata in Comunicazione aver conseguito un Master in Editoria, mi sono ritrovata a lavorare in un altro settore (HR). Nel 2018 ho avuto una bimba e, dopo la maternità, ho lasciato il lavoro da dipendente per dedicarmi alle mie passioni...e alla mia bimba. Ho quindi aperto una Partita Iva e ora collaboro con blog, testate giornalistiche e case editrici in qualità di Editor e Redattrice.

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