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Filastrocca dei mesi: poesie educative e video per bambini divertenti

Filastrocche dei mesi dell’anno: un modo divertente per imparare

Divertenti, brevi e educative. Le filastrocche dei mesi sono un modo simpatico per insegnare ai bambini i periodi dell’anno, puntando sulle rime e i giochi sonori per apprendere in modo facile nozioni che potrebbero risultare noiose. La lettura propone una carrellata di poesie e storie per bambini sui mesi dell’anno, d’autore e tratte dalla tradizione orale, in cui gennaio febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre diventano dei simpatici personaggi, fratellini dispettosi o vagoni carichi di doni. La filastrocca dei mesi classica che serve per imparare di quanti giorni sono composti, anticipa una serie di poesie simpatiche e educative. Il gioco diventa così un modo per imparare con filastrocche sui mesi divertenti, corte e pedagogiche, per capire le stagioni, il clima e i frutti che ogni periodo dell’anno regala.

Filastrocche sui mesi corte

Breve ma d’impatto. La filastrocca dei mesi può essere corta e immediata, facile da ricordare e ripetere come una sorta di canzonetta per imparare in modo semplice quali sono i periodi che compongono un anno. In basso sono disponibili cinque filastrocche sui mesi corte con giochi di parole, rime simpatiche e poesie facili da ricordare e ripetere. La lettura propone filastrocche dei mesi brevi per imparare da quanti giorni sono formati i mesi dell’anno, che caratteristiche hanno e cosa avviene a gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre.

Trenta giorni ha novembre,
con april, giugno e settembre,
di ventotto ce n’è uno,
tutti gli altri ne hanno trentuno.

 

Gennaio freddoloso
febbraio spiritoso
marzo pazzerello
aprile mite e bello
maggio sognatore
giugno cantatore
luglio nuotatore
agosto gran signore
settembre grappolaio
ottobre castagnaio
novembre triste e stanco
dicembre tutto bianco.

 

Il treno dell’anno ha dodici vagoni,
ogni vagone porta cose nuove.
Gennaio nevicate;
febbraio mascherate;
marzo pazzerello;
aprile con l’ombrello;
Maggio fiori e frutti;
Giugno a casa tutti;
luglio e agosto
scuola non conosco;
settembre la vendemmia;
ottobre con la nebbia;
novembre e nasci tu:
dicembre il buon Gesù.

 

Gennaio pupazzo di neve
Febbraio il mese più breve
Marzo i primi fiori nel prato
Aprile un uovo scartato
Maggio mamma sei la sola
Giugno è finita già la scuola
Luglio e Agosto tutti in vacanza
Settembre uva in abbondanza
Ottobre foglie colorate
Novembre fredde le giornate
Dicembre festa di Natale.

 

Gennaio: fiocchetti di neve.
Febbraio: gioioso ma breve.
Marzo: un po’ d’acqua e di sole.
Aprile: cestini di viole.
Maggio: la rosa fiorisce.
Giugno: la scuola finisce.
Luglio: ci sono nuovi frutti.
Agosto: vacanze per tutti.
Settembre: bambini al lavoro.
Ottobre: bei grappoli d’oro.
Novembre: il freddo vien giù.
Dicembre: si guarda lassù.

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Filastrocca dei mesi: le poesie più divertenti

Oltre alle filastrocche dei mesi dell’anno brevi, ecco una serie di poesie divertenti da leggere ai bambini, ripetere e canticchiare. La filastrocca sui mesi divertenti è in grado di catapultare piccoli e grandi in un mondo di fantasia fatto di girotondi, incidenti spiritosi e fratelli buffi. Le filastrocche per bambini che seguono sono perfette per le insegnanti, da proporre ai piccoli alunni delle scuole, ma anche per le mamme che vogliono condividere con i propri figli dei momenti di intrattenimento educativo.
In basso è possibile leggere la poesia del Girotondo dei mesi, de L’incidente dei mesi e del Girotondo dei dodici fratelli di Diego Valeri.

Il girotondo dei mesi

Giro giro tondo che gira per il mondo
gennaio freddo freddo, febbraio con l’ombrello.
Se marzo porta vento aprile ne è contento
e fa che maggio voli tra rondini e usignoli.
E giugno vien beato di spighe incoronato.
Vien luglio vien agosto, evviva ferragosto.
La scuola a settembre, ottobre e poi novembre.
Dicembre chiude il libro con la storia dell’anno,
ed una storia nuova comincia a Capodanno.
Giro giro tondo che gira per il mondo.

 

L’incidente dei mesi

Gennaio sul ghiaccio è già
scivolato
addosso a febbraio e l’ha
quasi schiacciato!
Marzo da dentro la sua stanza
ha urlato ad aprile: “Ci vuol
l’ambulanza!”.
A maggio è arrivata la telefonata
partendo con giugno di grande
volata.
Luglio è corso li per guardare,
ma il vigile agosto non lo fece
passare.
Settembre era in preda alla
disperazione!
Ottobre chiese qualche
informazione.
Dottore novembre fece la
radiografia.
“Niente di rotto” esclamò,
così dicembre lo portò via.

 

Girotondo dei dodici fratelli

Girotondo girotondo!
Quanti sono? Una dozzina.
La faraonda mulina
senza posa intorno al mondo.
Quello li che a stento arranca,
tetro, livido, ingrugnato,
striminzito, infagottato
nella sua mantella bianca,
è gennaio, il primogenito
della bella fratellanza;
ad ogni passo della danza
batte i denti e manda un gemito.
Tien per mano il più piccino
della schiera, è il più furbetto:
febbrarin carnevaletto,
detto pure ventottino.
Lo vedete quant’è buffo
nel vestito d’Arlecchino,
lo vedete il biricchino
come ride sotto il ciuffo?
Un sentore di viole…
ecco marzo pazzerello,
piedi nudi, giubberello,
ricci al vento e viso al sole.
È una gioia rivederlo;
e, se a tratti si fa mesto,
pur si rasserena presto,
e fischietta come un merlo.
Si trascina presso un bimbo,
dolce, pallido, gentile;
patolino, ovvero aprile,
che di foglie al capo ha un nimbo.
Bello e caro è quel biondino!
Ma più bello e più lucente,
ma più caro e più ridente,
questo qui che gli è vicino.
Maggio, eterno amor del mondo,
per guardarti, per goderti,
si vorrebbe trattenerti,
arrestando il girotondo.
Lascia almeno che odoriamo
le tue rose inebrianti.
benedici tutti quanti
con quel tuo fiorito ramo!
Sei già andato! Ecco, al tuo posto
sopraggiungere i fratelli
tuoi più simili, i gemelli,
buoni: giugno, luglio, agosto.
Sono nudi come l’aria,
ma ciascun porta un suo fregio:
l’uno un ramo di ciliegio
che di frutti ondeggia e svaria;
il secondo ghirlandette
di papaveri fiammanti;
spighe il terzo, barbaglianti,
in manipolo costrette.
Bravi e validi figliuoli,
rosolati al solleone;
saltan come in un trescone
di gagliardi campagnoli.
Ma quest’altro avviluppato
dentro un nuvolo di veli
azzurrini come i cieli,
è un fanciullo delicato.
È settembre, occhi di sogno,
cuore di malinconia:
spande intorno una malia
che ha il profumo del cotogno…
Malinconia non pare
quella faccia rubiconda
che vien dopo ed è gioconda
la canzon ch’odo cantare:
“Sangue chiaro e sangue fosco
dà la vigna; e noi beviamo
l’un e l’altro, e salvi siamo”.
Matto ottobre, ti conosco!
Ahi, quei due che vengon ora,
– musi lunghi, brutta cera
di ammalati, veste nera –
ci predicon la malora!
Tien novembre un ramo secco
all’occhiello del gabbano,
e dicembre nella mano
più non porta che uno stecco.
Nei tasconi del lor saio
recan freddo e amare pene…
Ma vedete, ora chi viene!
Di bel nuovo è qui gennaio…
Girotondo, girotondo.
Sono dodici ragazzi,
buoni e tristi, savi e pazzi,
e nel mezzo è il vecchio mondo.

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Filastrocca sui mesi dell’anno per imparare le stagioni

Le filastrocche per bambini possono essere uno strumento utile per imparare giocando. In basso sono riportate una serie di poesie in rima sui mesi dell’anno per imparare le caratteristiche di ognuno di loro, il susseguirsi delle stagioni, i pregi e difetti di ogni periodo, da gennaio a dicembre. La filastrocca dei mesi ha in questo caso un fine pedagogico e può essere letta ai bambini della scuole per iniziare a studiare i mesi, oppure ai più piccoli per incuriosirli al mondo che li circonda.
In basso è possibile leggere tre storie per bambini sui mesi con la Ghirlandetta dei mesi di Romana Rompato e la poesia Dicono i proverbi.

 

Gennaio s’affaccia con il freddo
pungente
Febbraio arrivan le mascherine a
divertir la gente
Marzo soffia il vento in testa
Aprile s’odon campane in festa
Maggio profuma di rosa
Giugno pochi giorni e poi ci si riposa
Luglio nessuno a casa rimane
Agosto allietan le feste paesane
Settembre con il vino
Ottobre s’accende il fuoco nel
camino
Novembre tutto avvolto nella nebbia
Dicembre il mondo è in festa: ogni
bambino ha una sua richiesta.

 

Gennaio cade la neve
lei scende lieve lieve;
un pupazzo ci facciamo
e tante palle ci tiriamo.
A febbraio c’è Carnevale
io mi vesto da animale,
tu invece da Arlecchino
e facciamo un bell’inchino.
A marzo suona la campana
stiamo a casa una settimana,
la Pasqua ormai è arrivata
mangiamo le uova di cioccolata.
Ad aprile è già primavera
facciam festa da mattina a sera
spuntano i fiori in tutti i prati
e mangiamo dei bei gelati.
A maggio tornan i rondinini
sono felici tutti i bambini
sono più lunghe le giornate
facciam belle passeggiate.
Le ciliegie maturano a giugno
ne mangiamo un bel pugno
finalmente la scuola finisce
ed ogni bambino gioisce.
A luglio si va al mare
tanti giochi si possono fare
col secchiello e la paletta
costruiamo una casetta.
Ad agosto in campagna
per il caldo ci si lagna
tutti cercan uno stagno
per potersi fare un bagno.
A settembre si fa il vino
ne beviamo un bicchierino
poi a scuola ritorniamo
e con i compiti ricominciamo.
Ad ottobre vado nel bosco
ogni fungo io conosco
poi per Halloween mi travesto
faccio scherzi e scappo lesto.
A novembre a casa mia
tutte le foglie colan via
torna anche il freddo birbone
dovrò mettermi il maglione.
A dicembre c’è Natale
ed io sogno di volare
con le renne sulla slitta
tra la nebbia fitta fitta.

 

Ghirlandetta dei mesi di Romana Rompato

Ride gennaio con gli auguri
in bocca,
mentre la neve fiocca fiocca
fiocca.
Febbraio balla pur sotto
l’ombrello,
ma di violette fiorite ha il
cappello.
Marzo chiama le rondini: “Su, via,
tornate presto alla casetta mia”.
Vestito di ranuncoli e di velo,
aprile scende dall’azzurro cielo.
Maggio arrossa i ciliegi e taglia i
fieni;
squillan campane nei vespri
sereni.
Spighe d’oro e papaveri ha nel
pugno,
tra canti di cicale, il biondo
giugno.
Luglio spumeggia sui turchini
mari,
e pesche e mele sparge nei
pomari.
Prima la pioggia che rinfresca il
bosco,
chiama la gente a festeggiare
agosto.
Settembre imbruna l’uva e le
castagne;
scendon le greggi dalle alte
montagne.
Ottobre lava i tini e li prepara
per la vendemmia, così lieta e
cara.
Novembre chiude gli usci, onora i
morti,
copre di foglie le contrade e gli
orti.
Di brevi, notti lunghe…Ecco è
Natale.
Dicembre suona la pastorale.

 

Dicono i proverbi

Gennaio tiene i frutti nel solaio.
Febbraio piccolino, corto e
malandrino.
Marzo pazzerello, guarda il sole e
prendi l’ombrello.
Aprile, ogni goccia un barile.
Maggio rosato, mese profumato.
Giugno, la falce in pugno.
Luglio trebbiatore, quanta grazia
del Signore!
Agosto, fa che il grano sia riposto.
settembre bello, sole e venticello.
Ottobre piovoso, campo fruttuoso.
Novembre gelato, addio seminato!
Dicembre imbacuccato, raccolto assicurato.

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Filastrocca dei mesi: i video più belli con poesie in rima e canzoni

Oltre alle filastrocche dei mesi presentate in alto, da leggere, stampare e imparare, ecco una serie di video con le storie per bambini ispirate a gennaio febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre. Filastrocche sui mesi dell’anno cantate dai bambini, si accostano a poesie recitate da mamme e papà, per passare poi a una filastrocca sui mesi illustrata su una lavagna.

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