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Bimbo di cinque mesi circonciso in casa: è morto

Reggio Emilia, circoncisione in casa

Ennesima tragedia che vede come vittima un bambino innocente. In un paesino in provincia di Reggio Emilia un neonato di cinque mesi è morto dopo essere stato circonciso in casa dai genitori ghanesi. I due ora sono indagati per omicidio.

I fatti

I fatti risalgono alla notte tra venerdì e sabato scorso, quando i genitori avrebbero deciso di praticare tra le mura di casa la circoncisione. Le condizioni del piccolo, apparse da subito critiche, hanno poi allarmato la coppia – che ha altri tre figli – tanto da spingerla a recarsi in ospedale a Scandiano.

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Condizioni gravissime

Nella struttura, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e riportato dal Corriere della Sera, il piccolo sarebbe arrivato già in condizioni disperate, in arresto cardiocircolatorio e con una forte emorragia in corso. Ecco perché il bambino è stato poi trasportato con l’elicottero nell’ospedale di Bologna, dove non c’è stato più nulla da fare: il cuoricino dell’infante aveva smesso di battere.

Aperta un’indagine

Ora è stata aperta un’inchiesta per accertare le responsabilità dell’assurdo decesso. La Procura reggiana ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico del padre e della madre della vittima, rispettivamente di quaranta e trent’anni. La coppia nei prossimi giorni risponderà alle domande del Pm.

La pratica della circoncisione

La circoncisione è una pratica spesso svolta per motivi religiosi e culturali che riguarda l’asportazione di una parte della pelle (prepuzio) che, all’altezza del glande, ricopre il pene. Un tempo si riteneva che questa pratica potesse favorire l’igiene; dal 2012, la pratica della circoncisione non per fini terapeutici è stata dichiarata illegale da un tribunale finlandese e dalla una corte tedesca.

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Polemiche

Licia Ronzulli (FI), presidente della Commissione bicamerale per infanzia e adolescenza, ha sottolineato che:

È necessario creare le condizioni per una vera integrazione, imponendo dappertutto il rispetto delle leggi italiane.

La Grande moschea di Roma ha invece lanciato un appello rivolto a tutti i musulmani in Italia, e cioè avvalersi unicamente di strutture sanitarie pubbliche o private per svolgere la circoncisione rituale.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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