foto bimbo che nuota

Nuoto neonatale: gli esercizi da fare in base all’età

Nuoto neonatale: gioco e crescita

I bambini sono inevitabilmente attratti dall’acqua, difatti il legame tra quest’ultima e i neonati è qualcosa di inscindibile, primordiale.
Nella pancia della mamma, i neonati vivono completamente immersi nel liquido amniotico. Anche dopo la nascita, resta in loro un ricordo ancestrale di questo rapporto con l’acqua. Per favorire il proseguimento di questo collegamento, vengono organizzati molti corsi di nuoto neonatale. Il baby nuoto è la pratica di avvicinamento del neonato all’acqua, il tutto naturalmente attraverso il gioco. Si pratica con la partecipazione di un genitore ma senz’altro è importante la presenza di un istruttore qualificato, in quanto esistono esercizi diversi in base all’età del bambino.

Corso di nuoto neonatale: in cosa consiste

I corsi di nuoto neonatale sono pensati per svolgere due funzioni: devono educare all’acqua e educare attraverso di essa. Educare all’acqua vuol dire migliorare l’acquaticità del bambino, incrementare, quindi, la sua capacità di stare in questo elemento, difatti non si insegnano tecniche di nuoto, ma si pratica solo una specie di ginnastica acquatica. I bambini attraverso il divertimento e degli esercizi mirati, sperimentano l’acqua. Al di là della funzione di avvicinamento, l’ambiente acquatico serve anche per educare, perché durante i corsi, il bambino viene stimolato su diversi fronti e i benefici sono molteplici.

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foto baby nuoto

Corsi di nuoto per bambini: quali sono gli esercizi da fare

Gli esercizi di baby nuoto si dividono in base alle fasce d’età.
Per i più piccini, dai 3 agli 8 mesi, le attività si focalizzano sullo sperimentare la presa degli oggetti rilasciati in acqua, inoltre si prova a sviluppare l’utilizzo degli arti inferiori, mettendo il neonato in posizione dorsale. A questa età , il bambino ancora non galleggia quindi ci saranno delle apnee mirate e sarà importante la presenza dei genitori, come porto sicuro.
Dagli 8 mesi ai 12 mesi, il bimbo comincia a mettere gli oggetti, rilasciati in acqua, dentro dei contenitori. Oltre a ciò, utilizza gli arti inferiori e superiori autonomamente, inoltre egli incomincia a lasciare i genitori per breve tempo e a controllare le sue paure.
Dai 12 ai 18 mesi, il neonato diventa indipendente, gioca autonomamente con gli altri bambini ed è entusiasta dei nuovi esercizi che gli vengono proposti. Il neonato riesce inoltre a galleggiare autonomamente.

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foto corso nuoto

Acquaticità neonatale: i vantaggi secondo la ricerca

I corsi di nuoto neonatale portano numerosi benefici ai bambini.
Innanzitutto li aiutano a rapportarsi con l’acqua, scongiurando, anche per il futuro, pericoli di annegamento.
Questi esercizi, oltretutto, hanno dei benefici sullo sviluppo dei piccoli, poiché aiutano il miglioramento del coordinamento, affinando le competenze motorie e l’equilibrio. Si migliora il controllo muscolare, esercitando la resistenza dei muscoli per il galleggiamento. Come tutte le attività sportive, aiuta il bambino a mantenersi attivo.
Il corso serve anche per la relazione coi genitori: questo momento ludico insieme rafforza la fiducia ed il legame genitori-figli.
Il progresso delle capacità acquatiche aumenta la fiducia del bambino in sé stesso e lo aiuta ad allontanare le paure. A livello mentale, il bimbo incrementa le facoltà di apprendimento, allenandole nel seguire il proprio istruttore.
Infine, il baby nuoto è occasione di socialità tra i piccoli e fonte di rilassamento e appetito. Il risultato, non da poco, potrebbe essere un incremento del rapporto col cibo e del sonno notturno.

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foto acqua bimbo

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