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Sea Watch, Salvini permetta lo sbarco di donne e bambini: l’appello

Sea Watch, una nave carica di speranze

Partono dal loro Paese con la speranza di un futuro migliore. Sperano di trovare una casa, un piatto caldo, un futuro. Affrontano un viaggio lungo in mare, senza sapere se arriveranno mai a destinazione. Lasciano tutto quello che fino a quel momento è stata la loro quotidianità per fame, per guerre, per mancanza di possibilità, e affrontano un viaggio lungo, pericoloso e incerto, per sperare in un futuro migliore. Dall’Occidente sono visti come nemici, perché hanno una pelle di colore scuro, perché hanno usi e costumi diversi, perché vengono ritenuti una minaccia. Eppure sono semplicemente persone che cercano una vita migliore. A bordo della Sea Watch, la nave che in questi ultimi giorni si trova a largo di Siracusa, ci sono anche donne e bambini. Salvini impedisce loro di sbarcare, ma i pediatri, gli esperti di legge, i giornalisti e varie personalità pubbliche, non ci stanno.

Sea Watch, l’appello degli esperti: “Fate sbarcare donne e bambini”

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, la dottoressa Filomena Albano, ha fatto sentire la sua voce in difesa dei bambini. I piccoli, tenuti prigionieri sulla Sea Watch 3, devono essere lasciati sbarcare. Il ministro dell’Interno Salvini non può negare loro il permesso di farli scendere a terra. In questo modo, come afferma la Albano, non si rispetta la legge.

La condizione di vulnerabilità delle persone di minore età deve essere tutelata immediatamente e adeguatamente nel rispetto della legge interna e delle norme internazionali alla luce del principio del superiore interesse del minore. Per questo i minorenni presenti sulla Sea Watch vanno fatti sbarcare

ha dichiarato la Albano. Anche i pediatri chiedono che i minori e le donne sbarchino immediatamente. Le condizioni igieniche sulla nave sono infatti penose, e c’è bisogno di cure. Ma cosa dice la legge su questo tema?

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Sbarchi dei minori: cosa dice la legge

L’art. 3 della legge 47/2017 stabilisce che in nessun caso si possono respingere alla frontiera i minori stranieri, sia non accompagnati che accompagnati da un adulto. In quest’ultimo caso occorre prima accertarsi della sussistenza di un rapporto di filiazione o di un legittimo affidamento. Gli accompagnatori devono dunque essere i genitori o devono avere in affido il minore.

I minori hanno bisogno di sbarcare: la relazione dei parlamentari

Qualche giorno fa tre parlamentari, Riccardo Magi, Nicola Fratoianni e Stefania Prestigiacomo, hanno fatto visita alla Sea Watch per vedere le reali condizioni nelle quali versano le persone a bordo.

Sono esausti, disperati. Ora vedono terra, sono davanti a Siracusa e non capiscono perché devono restare a bordo senza poter scendere

ha scritto il medico di bordo della Sea Watch.

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Lo psichiatra Gaetano Sgarlata, anche lui a bordo con la delegazione, ha riferito:

Situazione penosa. Ho parlato con 10 persone, di cui tre minori. Uno ha perso un occhio, c’è gente con tagli e dita deformate per i colpi ricevuti in Libia.

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Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

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