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Scuola, c’è bisogno di nuove regole: la proposta dell’assessore Donazzan

Bisogna cambiare le regole della scuola: la proposta dell’assessore Donazzan

La scuola deve cambiare regole. Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione del Veneto, ha deciso di dettare dei passaggi per ricostruire quelle che fino ad ora sono state le regole pilastro della scuola italiano. Gli alunni, secondo l’assessore, dovranno tornare a dare del lei agli insegnanti, dovranno alzarsi quando entra un docente e vestirsi in modo adeguato. Per la Donazzan dovrebbero esserci novità anche per quanto riguarda i genitori, che negli ultimi anni stanno prendendo sempre più una brutta piega, aggredendo i professori per cose come un brutto voto o una nota ai propri figli. In Veneto, e si spera presto in tutta Italia, chi si presenterà negli istituti in modo violento e aggressivo e dunque interferendo con l’attività didattica verrà denunciato.

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La necessità di nuove regole si è resa necessaria dopo un fatto preciso

La Donazzan ha deciso di pubblicare il decalogo dopo l’ennesimo comportamento maleducato da parte di un genitore. Poco prima di Natale, nella scuola media di Badoere, un papà è entrato con fare violento in aula, interrompendo la lezione e iniziando a chiedere ai compagni del figlio. L’uomo voleva sapere se davvero il figlio fosse andato male all’interrogazione, che il bambino aveva concluso con un brutto voto.

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Trovo corretto denunciare questi episodi all’autorità giudiziaria, come appunto ha fatto Daniela Bettini, preside dell’Istituto comprensivo di Quinto e Morgano, e come giustamente chiesto da Barbara Sardella, dirigente dell’ufficio scolastico di Treviso mette in chiaro l’assessore regionale. Le istituzioni scolastiche devono tutelare il loro personale, evitando intromissioni e ingerenze da parte di genitori violenti che, con la loro condotta, di certo non rappresentano un esempio da seguire per i propri figli. Violenze verbali e fisiche nonché ingerenze inaccettabili come quella accaduta nel comune trevigiano, minano il rapporto pedagogico alunno-insegnante, mettendo in dubbio l’autorevolezza di chi è chiamato al ruolo di educatore delle future generazioni

ha dichiarato la Donazzan.

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Il messaggio della Donazzan per il Governo

L’assessore Donazzan ha intenzione di rivoluzionare l’ambiente. Come ha infatti spiegato, c’è bisogno cambiamenti veri e propri. Sempre più genitori infatti pensano di poter aggredire i professori, di poter difendere i propri figli davanti ai docenti con comportamenti violenti e aggressivi. Non è certo la prima volta che accade un fatto simile: ormai tutti i giorni si sentono storie simili, in tutta Italia. Per la Donazzan dunque bisognerebbe cambiare le regole, reintroducendo fondamenti della scuola che si sono ormai persi.

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Non serve una legge, servirebbe piuttosto ricostruire i fondamentali di riferimento: dal rivolgersi con il Lei ai docenti, all’alzarsi in piedi alla sua entrata, al corretto abbigliamento, magari con il ripristino del grembiule o di una divisa scolastica segno di decoro e di appartenenza, fino ad arrivare ad una lotta unanime contro l’uso di ogni droga tra i più giovani.

ha concluso l’assessore Donazzan.

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Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

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