nascita bambino

Partorisce il figlio per farlo adottare, ma poi cambia idea e lo riprende

Mamma partorisce per dare in adozione il figlio

L’idea di avere un figlio non l’aveva mai presa in considerazione quella donna di Treviso, infatti una volta scoperto di essere incinta era decisa a darlo in adozione. Nonostante appunto la volontà di non avere quel bambino, la donna aveva deciso di portare a termine la gravidanza per poi far adottare il bambino. L’aborto non era mai stato preso in considerazione dalla donna, che aveva scelto di metterlo al mondo senza riconoscerlo, facendolo adottare da un’altra famiglia. L’intenzione della signora era infatti quella di lasciare il piccolo in ospedale subito dopo il parto, affidandolo alle cure del personale medico che si sarebbe occupato del percorso d’adozione. Qualcosa però è andato diversamente.

La donna, dopo aver partorito al Ca’ Foncello, ha deciso di non vedere neppure il figlio. La signora era ancora intenzionata a darlo in adozione, nonostante lo avesse partorito. La donna ha così lasciato l’ospedale, tornando a casa senza il bambino. Dopo tre giorni la donna ha però cambiato idea: infatti ha riflettuto a lungo, e ha deciso di tornare a riprendere il suo bambino. La donna è tornata in ospedale e ha detto al personale medico che aveva cambiato idea. La mamma ha ripreso il bambino, e lo ha portato con lei a casa.

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cà foncello

La Legge concede 10 giorni dopo la nascita del bambino ai genitori che vogliono dare in adozione il proprio bambino. In questo periodo i genitori possono cambiare idea.
Nell’ultimo anno al Ca’ Foncello ci sono stati tre casi di mamme che hanno deciso di dare in adozione i propri bambini: in due casi poi hanno cambiato idea e sono andati a riprenderlo.

In tali situazioni viene garantito l’anonimato della mamma. E il neonato resta in ospedale fino a quando non si arriva all’adozione da parte di un’altra famiglia. In alcuni casi i genitori ci hanno ripensato dopo il parto e hanno deciso di tenere il bambino. Può capitare che si riveda le proprie posizioni dopo aver vissuto un momento così intenso come quello della nascita.

ha spiegato Enrico Busato, primario dell’unità di Ostetricia e ginecologia di Treviso.

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Partorire e lasciare il bambino in ospedale

La madre che vuole tenere e riconoscere il figlio può lasciarlo nell’ospedale dove ha partorito. Qui il bambino avrà tutta l’assistenza necessaria e il nome della mamma resterà segreto. Nell’atto di nascita, fatto dal medico entro i 10 giorni dal parto, il tempo che la mamma ha di cambiare idea, viene scritto “nato da donna che non consente di essere nominata”. A quel punto il caso viene segnalato alla Procura della Repubblica e viene aperto il procedimento per l’adozione.

La Legge consente inoltre di chiedere al tribunale un po’ di tempo per il riconoscimento del bambino. La procedura per l’adozione può essere sospesa per massimo due mesi.

Quella del parto in anonimato è una possibilità che viene data alle donne che non vogliono abortire. Non ci sono scelte facili. Portare a termine una gravidanza per poi lasciare il bambino in ospedale non è comunque semplice. Però è bene che si sappia che esiste anche questa possibilità.

ha concluso Busato.
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Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

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