foto vaccino

Meningite, l’appello a favore del vaccino dopo il caso di Montecitorio

Vaccino anti meningite: l’appello di Giulia Grillo

In queste ore Giulia Grillo, il ministro della salute del Movimento 5 Stelle, ha lanciato un appello per spingere a vaccinare bambini e adolescenti, dopo gli ultimi casi di meningite a Roma.

Invito gli adolescenti, oltre che i bambini, a fare il vaccino anti meningite anche se non è obbligatorio.

Le autorità sanitarie raccomandano il vaccino per la meningite B soprattutto per i bambini che hanno meno di un anno, e non solo. È raccomandato anche quello per altri ceppi, e non solamente per i neonati, ma per gli adolescenti. L’Assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare la popolazione sul tema della vaccinazione, commentando:

La vaccinazione anti meningococcica tetravalente Acwy è gratuita fino a 19 anni, mentre per il vaccino anti meningococcica di tipo B l’offerta è gratuita per i nati a partire dall’1 gennaio 2017.

Meningite, gli ultimi casi a Roma e a Montecitorio

Gli ultimi casi di meningite a Roma e a Montecitorio hanno scatenato di nuovo il dibattito sul tema delle vaccinazioni. Nei giorni scorsi un adolescente di 15 anni è morto. La mamma del ragazzo ha lanciato il suo appello per sensibilizzare alla vaccinazione. Di recente anche a Bologna un bambino ha perso la vita per la meningite. In questi giorni un nuovo caso è stato riscontrato nella Capitale. Ad essere colpito dalla malattia uno studente di 16 anni che, lo scorso 25 gennaio, aveva partecipato a un evento sulla Giornata della Memoria a Montecitorio, e al momento sembrerebbe non essere in gravi condizioni. In via precauzionale diversi parlamentari si stanno sottoponendo alla profilassi.

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foto vaccino adulto

Meningite: come si trasmette e cosa fare in caso di contagio

Il contagio per quanto riguarda la meningite avviene per via aerea e per contatto diretto. In genere vanno sottoposte a profilassi le persone che sono state vicine al soggetto che ha contratto la malattia, per vicine si intende a una distanza inferiore a un metro. Il dottor Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani, ha sottolineato che, nel caso in cui si è condiviso uno spazio ristretto con una persona che ha riscontrato la meningite, è bene rivolgersi al proprio medico di famiglia e fare attenzione, nei dieci giorni successivi, a episodi di febbre e mal di testa. Il dottor Ippolito ha voluto anche tranquillizzare la cittadinanza, allontanando l’ipotesi di un’emergenza di meningite a Roma. Nel Lazio quest’anno sono stati sei i casi di contagio, contro i quattordici dello scorso anno, tutti tra l’altro appartenenti a ceppi diversi.

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foto vaccino a un bambino

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