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Incinta a 16 anni: si tatua, perde il bimbo e resta paralizzata

Un tatuaggio che è costato caro

Costretta sulla sedia a rotelle, senza più il bimbo che per mesi aveva portato in grembo. Questo il destino a cui è stata condannata Luisa, una sedicenne di Bogotà, a causa di un banale tatuaggio. Ripercorriamo la vicenda passo passo, fin dal momento in cui la giovanissima ragazza ha deciso di imprimere sulla propria pelle un tattoo.

Tutta colpa di un tatuaggio

Luisa Fernanda Buitrago, questo il nome completo della giovane, aveva deciso di farsi un tatuaggio sotto il seno destro, sul costato, nonostante fosse incinta. Gli esperti solitamente sconsigliano di marchiarsi la pelle durante la gravidanza, anche se di norma i possibili effetti nocivi del tattoo durante la gestazione non sono così gravi.

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Dopo il tatuaggio, la ragazza ha cominciato ad avvertire dolori alle gambe, oltre a presentare una serie di problemi fisici mai avuti finora. Insospettitasi, è stata sottoposta ad alcune visite specialistiche che hanno accertato il fatto che l’adolescente aveva subito una brutta infezione.

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Ecco cosa è successo alla giovane

Eppure Luisa è stata colpita da un batterio al midollo spinale tanto da renderla paralizzata a vita. Inoltre la giovane ha dovuto anche sottoporsi ad una operazione per drenare il liquido infettatosi: il tutto ha causato un aborto spontaneo.

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Luisa ha avuto il coraggio di raccontare la sua terribile storia in un video su Facebook, dove ha spiegato i motivi che hanno portato alla perdita del feto:

Le medicine a quel punto erano troppe e il feto non lo ha sopportato

La giovane, che ora sta lentamente riprendendo in mano la sua vita, racconta anche di esser caduta in un periodo di depressione dato lo shock provato.

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Gepostet von Luisa Fernanda Buitrago am Mittwoch, 8. November 2017

La situazione è stata molto dura quando il neurochirurgo mi ha detto ‘non camminerai più’ è stato molto difficile, perché in realtà una giovane su una sedia a rotelle non può fare niente. Per fare qualsiasi cosa ho bisogno di aiuto, non riesco a fare niente da sola. Non sono indipendente e anche la notte ho bisogno di avere qualcuno a disposizione per qualsiasi problema

L’impossibilità di muoversi non ha però impedito a Luisa di realizzare i suoi sogni: la giovane si è appena diplomata e desidera diventare un ingegnere ambientale. Intanto, ad ottobre, subirà un nuovo intervento che potrebbe portarla di nuovo a sentire le sue gambe.

Studentessa di Lettere a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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