diastasi addominale post parto

Diastasi addominale post parto: Come riconoscerla e curarla

Diastasi addominale

La diastasi addominale post parto è la patologia che maggiormente colpisce le donne in seguito all’evento che, più di ogni altra cosa, le rende felici ovvero la nascita di un bambino. Vediamo insieme come riconoscere, diagnosticare e curare la diastasi addominale post parto.

Diastasi addominale post parto: cos’è esattamente

La diastasi addominale post parto interessa, generalmente, un terzo delle donne reduci da una gravidanza. Essa consiste nel distacco dell’estremità destra, dall’estremità sinistra, della seconda fascia muscolare del retto addominale. I muscoli addominali, praticamente, si allargano e si allontanano tra loro. Il retto addominale è uno dei più importanti muscoli dell’addome, il quale è costituito da una parte destra e da una parte sinistra che sono separate dalla cosiddetta “linea mediana“. Essa è formata da tessuto connettivo, privo di nervi e vasi sanguigni. Queste parti si distanziano in maniera fisiologica, in modo da favorire la crescita del feto ed il parto. La situazione torna normale dopo un massimo di un anno dall’avvenuto parto e, se ciò non accade, si va incontro ai problemi che la diastasi addominale post parto comporta.

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Diastasi addominale post parto: da cosa è provocata

Sono molti i fattori che possono provocare la comparsa della diastasi addominale post parto e, tra questi, vi sono l’età della partoriente quando è superiore ai 35 anni. Ad incidere sulla comparsa di questa patologia vi è l’eccessivo peso del feto, la gravidanza gemellare ed il tempo trascorso tra una gravidanza e l’altra. Altri fattori influenti sono l’obesità, malattie che comportano consistenti attacchi di vomito, un’esagerata attività fisica, una tosse persistente e la debilitazione dei muscoli.

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Diastasi Addominale: Come riconoscerla. Ecco i sintomi

Molto spesso non ci si accorge subito di avere la diastasi addominale post parto, poiché non si fa caso alla comparsa dei sintomi. In altri casi, invece, questi vengono sottovalutati. Come riconoscerla quindi? Quali sono i sintomi della diastasi addominale? Anzitutto è meglio controllare la conformazione della pancia: se a sei mesi dal parto il ventre è ancora gonfio, e l’ombelico è sporgente, siamo in presenza di diastasi addominale post parto. Da notare se, attorno alla linea mediana, vi è una sorta di “cresta” ovvero la cosiddetta “pinna“. Essa è maggiormente visibile quando si eseguono particolari esercizi come, ad esempio, gli addominali. Altri sintomi di questa patologia sono il senso di pienezza, gonfiezza, incontinenza, ernie, difficoltà dal punto di vista della digestione e della respirazione.

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Diastasi addominale post parto: come avviene l’autovalutazione

Per verificare autonomamente la presenza di diastasi addominale post parto, basterà mettersi in posizione supina. Portate un mano dietro la nuca, mentre l’altra dovrà essere posizionata sopra il muscolo addominale. Le dita devono essere al di sopra della linea mediana, equidistante alla linea della vita in corrispondenza dell’ombelico. Distendete il muscolo addominale, cominciando a premere su di esso lievemente. Sollevate la testa e le spalle da terra, senza però avvicinarvi troppo allo sterno e tendendo il muscolo dell’addome, come per effettuare il classico “crunch” ovvero l’addominale. Iniziate a spostare le dita da destra verso sinistra, cercando le pareti del muscolo dell’addome. In seguito all’aumento della contrazione, dovrebbe essere visibile una diminuzione della cavità che si viene a creare tra i due retti dell’addome. Se la separazione tra questi ultimi è di due o massimo tre dita, si è in presenza di diastasi addominale post parto.

Come curare la diastasi addominale post parto

Esistono alcuni rimedi per curare la diastasi addominale post parto quali esercizi specifici, ma è sempre meglio rivolgersi ad un professionista onde evitare di peggiorare la situazione. Per tale ragione è meglio effettuare specifiche ecografie, così da comprendere quanto i muscoli addominali siano distanti tra loro. Solo a quel punto si potrà procedere con degli interventi mirati. Molte donne si sono trovate bene, riducendo una forma lieve di diastasi addominale post parto, con la fisioterapia e la ginnastica ipopressiva. Nei casi più seri di diastasi addominale post parto l’unico metodo valido a cui ricorrere è, senz’altro, l’intervento chirurgico ovvero l’addominoplastica. Essa consiste nella ricostruzione della parete addominale, finalizzata a chiudere la diastasi.

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Ho 29 anni e sono un'operatrice socio assistenziale, mi è sempre piaciuto lavorare con i bambini. Ho maturato diverse esperienze nel settore dell'animazione, all'interno di ludoteche e campi scuola. Il mondo dei bambini mi affascina, ho sempre sentito di avere un feeling particolare con loro! Non sono madre ma mi piacerebbe diventarlo un giorno, ed aspettando che questo giorno arrivi considero Passione Mamma una piacevole palestra!

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