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Nauru, detenuti 119 bambini migranti in condizioni disumane: l’appello

Oceania shock: 119 bambini detenuti

Sta tenendo in ansia il mondo intero la questione che riguarda ben 119 bambini detenuti con la forza ed in condizioni disumane nella piccolissima isola di Nauru, nello stato dell’Oceania. Il motivo? Essere dei migranti. Tra i minori ci sarebbe, secondo quanto riporta la Cnn, anche un adolescente di 12 anni gravemente malato e che da giorni rifiuta di mangiare.

L’appello lanciato dall’Australia

Ora si fa sempre più disperato l’appello per liberare i piccoli. La situazione di forte emergenza è stata denunciata direttamente dall’opposizione australiana, che si è scagliata in particolar modo contro un senatore reo di aver usato l’espressione “soluzione finale” in merito alla questione migranti.

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Gli australiani non sono definiti dalla razza o dalla religione, ma dalla condivisione dei valori della libertà, della democrazia e della legge

ha fatto sapere il premier Malcom Turnbull, che ha ribadito la condanna al razzismo.

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La situazione

Il tema migranti si fa sempre più attuale e riguarda da vicino anche il governo di Canberra, capitale dell’Australia, che ha cominciato da tempo a trasferire richiedenti asilo e rifugiati nella piccolissima isola di Nauru dopo la riapertura del centro di detenzione, tornato attivo dal 2012.

Nonostante il governo si difenda, dicendo che i bambini non sono più detenuti, il caso fa discutere e rabbrividire l’opinione pubblica. In molti parlano di violazione dei diritti umani per le pessime condizioni di salute ed i trattamenti a cui sono sottoposti tantissimi minori, che non possono lasciare l’isola.

Molti di loro hanno vissuto per anni in tendolpoli, sono stati separati da familiari stretti e non hanno un posto sicuro dove giocare o accedere a cure mediche accettabili”.

ha sottolineato l’amministratore delegato di World Vision Australia, Claire Rogers.

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L’hashtag sui social

Intanto, sui social spopola l’#KidsOffNauru (“Via i bambini da Nauru”), volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato tema. I bambini hanno bisogno di sussidi e cure, la speranza è che entro novembre possano essere trasferiti in un luogo più consono alla loro età e alle loro condizioni.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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