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Mancinismo: a che età si capisce e da cosa dipende

Mancinismo: tutto quello che c’è da sapere sui bambini mancini

Per secoli la mano sinistra è stata considerata quella “del diavolo”, e i poveri sfortunati che si sono trovati destinati ad avere come mano predominante proprio quella mancina, hanno dovuto fare i conti con leggende e superstizioni. In passato capitava molto spesso che i bambini che mostrassero come mano predominante quella sinistra venissero obbligati a scrivere ed utilizzare la destra, andando così contro natura. In realtà di mancini ne è piena la storia: basti pensare a nomi di spicco dell’arte come Michelangelo, Raffaello e Leonardo, o a geni come Albert Einstein e Bill Gates. La verità è che il mancinismo è molto diffuso visto che un bambino su dieci è mancino. Ma quando e come i piccoli iniziano ad utilizzare principalmente la mano sinistra? Cosa decide se un bambino è destrorso o mancino?

Bambino mancino: intorno a che età si vede

Come abbiamo detto, un bambino su dieci è mancino. Ma intorno a che età i genitori possono capire se il bambino sia destrorso o mancino? Non ci sono test o esami per capire se un bambino sia mancino, basta solamente attendere che il tempo faccia il suo corso! Infatti fin da quando i piccoli imparano a prendere in mano gli oggetti mostrano una preferenza per una mano. I bambini prendono il cucchiaino della pappa principalmente con una mano o afferrano i giocattoli con la stessa. Intorno ai tre/quattro anni però la situazione si fa ancora più chiara: infatti a quest’età i piccoli iniziano ad approcciarsi con l’attività grafica, disegnando o scarabbocchiando fogli.

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Senza bisogno che gli venga detto nulla, i piccoli prendono la matita con una mano, e lo fanno in modo naturale, perché iniziano ad utilizzare quella con cui si sentono a proprio agio. I bambini non pensano a quale mano dover usare, fa tutto il cervello: loro riescono meglio con un lato, e così naturalmente tendono ad utilizzare quello.

Non sempre però chi utilizza la mano sinistra per disegnare intorno all’età di tre/quattro anni sarà mancino. Infatti, come ha spiegato Silvia Mariani, terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE) del Centro Medico Santagostino:

Si tratta però ancora di una fase sperimentale: è solo più tardi, tra i cinque e i sei anni, che si definisce una predominanza effettiva.

In alcuni casi infatti i bambini possono essere mancini non puri, ma cosa vuol dire questa espressione?

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Mancini non puri: cosa vuol dire

Come abbiamo detto il 10% dei bambini è mancino, ma solo un 3% è puro. Cosa vuol dire essere mancini puri? I mancini puri sono quelle persone che hanno il lato sinistro più sviluppato per ogni parte del corpo, ovvero che hanno mano, piede, occhio ecc. sinistri predominanti. Si può anche essere mancini non puri, ovvero utilizzare ad esempio la mano sinistra per scrivere e il lato destro per compiere altre azioni.

La lateralità può essere omogenea, se il bambino predilige il lato sinistro sempre, o incrociata. Per capire se il proprio bambino mancino appartenga al primo o al secondo gruppo basta osservarlo nel compiere piccole azioni. Se ad esempio il bambino scrive con la sinistra ma utilizza occhio o orecchio o piede destro, parliamo di lateralità incrociata. Se il bambino ad esempio parla al telefono all’orecchio destro, utilizza l’occhio destro per guardare in una fessura o predilige il piede destro per giocare a calcio, non sarà un mancino puro.

Mancinismo: da cosa dipende

Mancini si nasce, non si diventa. Chi utilizza la mano sinistra lo fa perché è nel suo dna, come qualsiasi altra caratteristica, al pari dei capelli ricci o degli occhi azzurri! Nel cervello abbiamo due emisferi, destro e sinistro. Ogni emisfero controlla l’attività motoria di quello opposto. I bambini mancini hanno l’emisfero destro predominante, e quindi di conseguenza utilizzano maggiormente il lato sinistro del corpo.

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Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

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