sfogo post parto

Mamma racconta la difficoltà del post-partum: lo sfogo fa il giro del web

Le difficoltà della maternità raccontate da una neo-mamma

Avere una gravidanza è, a detta di molte mamme, un vero e proprio dono che ti cambia per sempre la vita, ma allo stesso tempo affrontarla nel modo giusto non è facile. I cambiamenti maggiori si hanno soprattutto dopo il parto, con la nascita di proprio figlio. Il corpo, mutato durante i 9 mesi, non torna immediatamente come prima della gravidanza, anzi, spesso ci vuole moltissimo tempo prima di sentirsi di nuovo belle e in forma. Il bambino raramente farà dormire i genitori senza piangere e svegliarsi ogni paio d’ore, e la stanchezza si fa presto sentire, e a volte si ripercuote anche sulla stessa coppia. Non è semplice affrontare la nascita di un figlio, e a volte dopo il parto si può soffrire di depressione. Il post su Facebook di una mamma americana, Autumn Benjamin, racconta proprio le difficoltà che si incontrano dopo il parto. Lo sfogo della donna ha fatto il giro del web perché tante mamme si sono rispecchiate nelle sue parole.

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Il post di Autumn Benjamin ha fatto il giro del web

Mi sono chiesta per un po’ se condividere o meno questa foto alla fine ho pensato che avrebbe mostrato la parte più difficile del post parto e del sacrificio che fanno le donne dal primo giorno.
Kevin ha scattato questa foto per me. Questa è stata scattata il secondo giorno in cui ho partorito Layla. Mentre consumavo il pasto fornito dall’ospedale. Una bistecca super cotta e contorno. Ero in un nuovo territorio. Imparavo ad allattare questo nuovo essere umano che avevo messo al mondo.
Indossando queste mutande a rete e sfoggiando una pancia da donna incinta, nessuno mi aveva detto che la pancia non va giù immediatamente, nessuno mi ha detto che avrei sanguinato.

ha cominciato a raccontare Autumn Benjamin, una giovane mamma americana di Portland, in Tennessee. Il parto ha completamente sconvolto la donna, che nel lungo post ha voluto raccontare tutte le sensazioni provate dopo aver messo al mondo sua figlia.

donna incinta

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“Piangevo perché lei non era più protetta dentro me”

Nessuno mi aveva detto che avrei trascorso ore piangendo e piena di emozioni. Ricordo di essere rimasta lì nel letto d’ospedale a piangere. Piangevo perché la mia bambina era finalmente qui… FINALMENTE… ma aspetta…Questo voleva dire che lei non era più protetta dentro di me.
Quella era una sensazione spaventosa.
A quel punto penso che Kevin fosse senza parole. L’ho capito mentre venivo tenuta in piedi da lui nella doccia dell’ospedale e piangevo incrollabilmente.
I miei ricordi sono confusi ma ricordo di aver detto: “lei non è più al sicuro dentro di me” e quella è stata una cosa dura da affrontare.
Soffrivo molto… nessuno mi aveva detto che con un parto veloce c’è anche uno strappo.
Mi ero strappato da sopra a sotto e anche di lato. Nelle settimane seguenti non riuscivo a camminare.
Non potevo andare al bagno. Indossavo pannolini giganti. Pensavo che non sarei mai tornata normale.
Kevin doveva aiutarmi in tutto, dal fare pipì a fare le scale.
Essere una mamma è il sacrificio supremo.
Rinunci al tuo corpo per 9 mesi per crescere questo bambino.
Affronti il travaglio e il parto.
Affronti le emozioni che derivano dall’avere figli.
Lasci andare tutta la vergogna mentre cammini in casa coi pannolini e chiedi di spruzzare acqua calda sul tuo taglio mentre fai pipì per evitare che bruci.
Trascorri instancabili ore ad attaccare il tuo bambino e ad allattarlo per stabilire un legame e a tenere le scorte di latte perché vuoi dannatamente allattare al seno.
Rimani paziente attraverso i balzi, gli schizzi e le poppate a grappolo.
Ma ancora più di tutto le mamme rinunciano a ciò che erano prima di diventare una mamma.

“Non screditate mai una mamma…”

Autumn ha concluso il messaggio con delle frasi condivisibili da tutte le mamme: nonostante tutta la stanchezza e i cambiamenti, avere un figlio è la cosa più bella del mondo.

Le mamme rinunciano a tanti loro hobby, sogni e piani.
Le mamme mettono le loro vite in pausa in modo che i bimbi possano vivere le loro.
Dobbiamo gestire molte emozioni e le interiorizziamo in modo da poter essere mamme per i nostri figli.
Non screditate mai una mamma, non sapete la metà di quel che fa.
Ero solita essere Autumn, pazza, adorabile, espansiva Autumn, ora sono la mamma di Layla e mi va bene.

post mamma

Il post di Autumn ha raggiunto in una settimana 156.000 mi piace e 130.000 condivisioni. Molte mamme si sono infatti rispecchiate nelle parole della giovane donna, che nonostante dopo la nascita di Layla abbia sofferto, ora è più felice che mai con la sua piccola nelle braccia.

Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

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