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Febbre del Nilo: boom di casi in Italia. Cos’è e come proteggersi

Febbre del Nilo: cosa è il virus che sta spopolando anche in Italia

Viene definita febbre o virus del Nilo occidentale, quella che, dagli anni ’90 ad oggi, colpisce sia animali che esseri umani provocando nei casi più gravi anche la morte. Il virus, nato nel Nilo occidentale, si è progressivamente diffuso anche in Africa, Australia, Medio Oriente, America (dove nel 2012 ci sono stati 286 morti) fino ad arrivare all’Europa ed in Italia.

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Febbre del Nilo: sintomi

I sintomi del suddetto virus, oltre alla febbre molto alta, sono i più disparati: dalla nausea al mal di testa forte, dalla perdita di peso fino a mal di schiena, dolore oculare, dolore muscolare, vomito, diarrea, difficoltà respiratorie.

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Boom di casi in Italia

In Italia, finora, sono stati registrati otto decessi per febbre del Nilo, di cui ben cinque in Veneto e due in Emilia Romagna. Tuttavia si sono verificati dei casi anche in Lombardia e Sardegna, con persone che sono state costrette al ricovero immediato.

I casi mortali finora sono stati 4 in Veneto e 4 in Emilia Romagna, riguardano tutti persone molte anziane e con gravi malattie. E’ un anno record, considerando che lo scorso anno avevamo avuto una sola vittima, ma parliamo di un rischio di mortalità davvero molto basso, intorno allo 0,4 per mille: ovvero 4 persone su 10mila tra quelle che si infettano, muoiono

ha spiegato all’ANSA Zeno Bisoffi, capo del Dipartimento di malattie infettive e tropicali dell’Ospedale Sacro Cuore di Negrar.

A Legnago, piccolo comune in provincia di Verona, il virus ha colpito una donna trentenne, incinta. La futura mamma ha presentato i classici sintomi, quindi febbre alta e mal di testa. Dopo un accertamento in ospedale, è stato confermato il contagio seppur in forma fortunatamente lieve.

Tra disinfestazioni e prevenzione, in molte Regioni italiane la Febbre del Nilo sta diventando una vera e propria emergenza. Nel solo agosto, in Lombardia si sono verificati ben 18 casi di contagio. Come comportarsi per evitare di esserne colpiti?

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Prevenzione: ecco cosa fare

Il virus viene trasmesso all’uomo da uccelli selvatici e zanzare e, nei casi più rari, anche da trasfusioni e trapianti. Gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità hanno fornito alla popolazione delle indicazioni per attuare misure di prevenzione: è bene svuotare in modo frequente vasi e contenitori (secchi in primis) con acqua, cambiare spesso il contenuto delle ciotole per gli animali e tenere le piscine per bambini in posizione verticale quando non vengono utilizzate.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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