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Elena Santarelli sul figlio: dalla scoperta del male al momento più duro

Elena Santarelli figlio: intervista alla showgirl

È la prima volta che Elena Santarelli si racconta a cuore aperto rilasciando una intervista ad un giornale. Al Corriere della Sera la showgirl ha parlato intensamente di quello che lei e il suo compagno Bernardo Corradi stanno affrontando: la malattia del primogenito Giacomo. Qualche giorno fa l’attrice confessava che il figlio più grande è affetto da un tumore celebrale: oggi Elena ha ripercorso passo passo tutto, a partire da quel drammatico 30 novembre 2017.

elena santarelli figlio giacomo

Il 30 novembre

È il 30 novembre scorso quando i medici mettono al corrente mamma Elena e papà Bernardo di quello che nessun genitore vorrebbe mai sentirsi dire. Elena ricorda di come non fosse presente alla risonanza, dato che era stata operata all’anca e aveva le stampelle. L’intuito materno le aveva fatto percepire qualcosa di strano nel primogenito, sottoposto così a degli accertamenti: alla visita con Giacomo, dunque, era andato solo Bernardo.

elena santarelli figlio

Quando mio marito è tornato a casa, gliel’ho letto in faccia. Sono andata in bagno e ho vomitato. Poi, mi sono messa a piangere in silenzio, per non farmi sentire da mio figlio. Giacomo mi ha chiesto di giocare alla Playstation e l’ho fatto. Ho passato la notte su Internet a cercare le parole del referto e a chiamare amici che conoscevano medici

ricorda Elena, che di lì a poco avrebbe annunciato tutto sui social .

L’inizio del calvario

Dal 30 novembre inizia il calvario, che la coppia ha sempre voluto affrontare con spirito, per quanto possibile, positivo.

Siamo andati al Bambin Gesù, il professor Franco Locatelli e la dottoressa Angela Mastronuzzi ci hanno detto “vi dovete sedere”. Ricordo solo io che mi ripetevo: tuo figlio ha un tumore. Non potevo non pensare alla morte

Speranza

Di morte, però, non si è mai parlato. Senza esame istologico e profilo di metilazione, ricorda Elena, è impossibile prevedere quali sarebbero le percentuali di sopravvivenza al tumore celebrale. La paura della morte, era solo nella testa della showgirl.

“See you soon ❤️…” #love #amore

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La prima sera in reparto

Giacomo è ricoverato al Bambin Gesù, dove quotidianamente riceve la visita di amici, parenti e anche personaggi dello spettacolo vicini a mamma Elena e papà Corrado. Da Paolo Bonolis ad Alessia Marcuzzi, tanti sono stati i vip che hanno voluto regalare al piccolo combattente un po’ di svago e divertimento. La prima sera in reparto, però, è stata la più dura. Ecco quello che ha detto Elena a riguardo:

Non volevo che Giacomo vedesse i bambini intubati, non potevamo dirgli subito: ora fai la chemio, perdi i capelli, combatti le cellule. Ci siamo arrivati piano piano con l’aiuto, fondamentale, degli psicologi.

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Anche a Verissimo, la Santarelli aveva raccontato quanto fosse stato per loro fondamentale l’aiuto degli psicologi, soprattutto nei comportamenti da tenere con Giacomo. E così Elena e Bernardo hanno dovuto imparare a comportarsi come come se niente fosse.

I primi giorni, stavo come una scappata di casa e non è da me. I bimbi sono astuti, ho capito che dovevo farmi la piega, mettere il solito rossetto, anche se mi sentivo giudicata, in ospedale, col rossetto. Ma ho fatto bene. Quando gli do un calcio nel sedere, bonariamente, non mi dice “mamma, ho il tumore”. La malattia non l’ha cambiato molto, ha solo perso i capelli. Ma sono stanca di chi mi dice “tanto è maschio”. Io ragiono con la sua testa e so che ne soffre. Mi strapperei i miei capelli per darli a lui

Il momento più difficile

A proposito di capelli, la moglie di Bernardo Corradi non ha dubbi su quello che è stato il momento più difficile dell’intero calvario.

Il momento più brutto è stato quando, di notte, con la torcia, andavo a raccogliere i capelli di Giacomo dal cuscino, per non farglieli trovare al mattino. Quei momenti erano una pugnalata. Metti al mondo un figlio e vuoi proteggerlo, ma non sai che puoi sentirti così tanto impotente

C’è sempre un motivo per ridere #giornatamondialedelsorriso #worldlaughterday

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E quando le chiedono ora cosa le aspetta, Elena si dimostra ancora una volta forte e positiva:

Aspettiamo di sentirci dire che siamo a fine terapia. Non sarà presto. Il percorso è lungo, confidiamo di essere nell’80 per cento che si salva

Elena e Bernardo, siamo tutti con voi: forza Giacomo!

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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