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Chiara, la mamma che si sacrificò per il figlio diventerà beata

La storia di Chiara

Probabilmente in molti conoscerete la storia di Chiara Corbella Petrillo, una giovane mamma che il 13 giugno del 2012 è morta a causa di un tumore che le era stato diagnosticato mentre era incinta di Francesco. Per non mettere a repentaglio la vita del bambino, la donna aveva deciso di non curarsi, lasciandosi così vincere dalla malattia. Il suo sacrificio, un grandissimo atto d’amore, presto verrà ricompensato: la Diocesi di Roma ha infatti iniziato il processo di beatificazione e canonizzazione della mamma.

Chiara verso la beatificazione: le motivazioni

La Diocesi di Roma ha deciso di iniziare il processo di beatificazione per mamma Chiara, dal momento che

Rimane come faro di luce, della speranza, testimonianza della fede in Dio, autore della vita, esempio dell’amore più grande della morte

La prima gravidanza

La giovane donna, quando è morta, aveva solo ventotto anni. Nata nel 1984, aveva conosciuto il marito Enrico – sposato nel 2008 – a Medjugorje. Da sempre molto credente, dopo pochi mesi Chiara era rimasta incinta di una bimba affetta però da malformazione congenita che la privava parzialmente dell’encefalo. Ciononostante, Chiara scelse di portare avanti quella gravidanza al termine della quale Maria Grazia – questo il nome scelto per la figlia – è stata battezzata, prima di morire solo dopo mezz’ora dalla nascita.

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La seconda gravidanza

Nel 2010 Chiara rimane ancora una volta incinta e anche questa volta la gravidanza presenta delle complicanze: il suo secondo figlio nasce senza gambe, secondo i medici è “incompatibile alla vita.” Vivrà solo per qualche minuto, durante i quali verrà battezzato.

La scoperta della malattia e la terza gravidanza

Arriva la terza gravidanza di Chiara, l’unica che non presentava alcun tipo di difficoltà: la donna portava in grembo un bel maschietto quando, al quinto mese di gravidanza, ha scoperto di essere affetta da un carcinoma alla lingua. Le terapie che avrebbero potuto salvare la giovane, avrebbero al contempo messo a repentaglio la vita del nascituro. Chiara non ha avuto dubbi: ha scelto di rinunciare a sé stessa e di andare incontro alla morte pur di veder nascere e vivere il figlio.

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L’atto d’amore di Chiara

Francesco nasce il 30 maggio 2011 e solo da quel momento in poi Chiara ha iniziato a sottoporsi alle cure necessarie per abbattere il tumore. Troppo tardi: la malattia era ormai degenerata fino a portarla via. Prima di morire, però, lei e la sua famiglia hanno scelto di fare un ultimo pellegrinaggio a Medjugorje, da dove tutto era iniziato.

Studentessa di Lettere a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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