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Perchè i bambini giapponesi non fanno i capricci!

I bambini giapponese non fanno i capricci!

La cultura nipponica utilizza una metodologia educativa unica al mondo. L’immagine tipo del bambino giapponese e della società in cui vive è estremamente differente dalla nostra! I bambini si mostrano pacati, obbedienti, attenti al rispetto delle regole familiari e con un alto controllo della manifestazione delle proprie emozioni. Vediamo quali sono i valori della cultura giapponese e come si applicano all’educazione dei figli.

bambini giapponesi non fanno capricci

Perché i bambini giapponesi sono più obbedienti

In Giappone si da molta importanza al gruppo di riferimento, in primis alla famiglia dove si cresce. Questo perchè nutrono profondo rispetto per ciascun membro della famiglia. Valori come la competizione e l’individualismo, che sono dominanti nella cultura occidentale, sono fuori luogo in Giappone. Nel Paese del Sol levante si trasmettono le virtù della cooperazione, l’empatia e l’amore tra le diverse generazioni. Ci si potrebbe chiedere: allora i genitori giapponesi non danno punizioni e sono così docili e arrendevoli con i propri figli? Sebbene la risposta sia affermativa, i bambini nipponici apprendono in un diverso modo la regola e l’importanza del rispetto, anche senza l’autorità forte che usa il genitore occidentale. Vediamo quali sono gli aspetti fondamentali di questa educazione basata sulla comprensione reciproca.

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Il ruolo della madre

Sin dalla nascita del bambino, le mamme giapponesi sviluppano un legame molto forte e basato sulla dipendenza. Il neonato cresce con la consapevolezza che la madre sia l’unica persona in grado di soddisfare i suoi bisogni fisiologici primari, e con la crescita anche quelli relativi ai bisogni di affetto, vicinanza e sicurezza. Paradossalmente le madri si occupano del bambino in tutto e per tutto, fino all’adolescenza (nutrendoli, vestendoli e lavandoli). Ciò potrebbe essere d’intralcio allo sviluppo dell’autonomie del bambino in fase di crescita? Per il bambino giapponese la risposta è… no! Infatti le mamme, non utilizzando punizioni, creano un legame basato sulla fiducia del bambino e sulla trasmissione dei valori di empatia, controllo emotivo e cooperazione sociale. Esse non costringono con la forza i bambini a fare le cose, ma accompagnano il bambino a comprendere l’importanza di ciò che è giusto e sbagliato nella vita.

Il ruolo dei nonni

I nonni giapponesi non hanno lo stesso rapporto che instaurano i nonni occidentali. Il motivo è presto detto! In Giappone la persona anziana è riconosciuta come la persona più saggia della famiglia. I nonni non si possono sostituire alla madre e ai genitori (come spesso succede in Italia dove i nonni crescono letteralmente i nipoti perchè i genitori lavorano tutto il giorno).

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C’è un profondo rispetto delle generazioni passate, il bambino acquisisce dai nonni quella sensibilità, empatia ed armonia che solo il peso della loro esperienza di vita può dare! Non rimproverano i loro nipoti, né mettono regole rigide (questo è compito dei genitori) ma quello che fanno è essere una guida alle loro aspirazioni, con sensibilità e delicatezza.

Il ruolo della società

Altro elemento importante per lo sviluppo armonico del bambino giapponese è il ruolo della società. In Giappone ogni bambino è inserito in un gruppo (scuola, sport, attività extrascolastiche etc). Per loro è fondamentale il gruppo perchè corrisponde alla loro visione del mondo “cooperare invece di competere”. Andare contro il gruppo di riferimento sarebbe nocivo, perchè porterebbe all’isolamento e alla solitudine. Il bambino giapponese invece è fatto per stare in gruppo… e per stare in gruppo bisogna rispettare delle regole! Chi non rispetta le regole comunitarie viene anche denigrato, preso in giro e isolato. L’emozione della vergogna è fortemente sentita nel giapponese che farà di tutto per essere accettato dal gruppo!

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Differenze tra bambino occidentale e bambino orientale

Si tendeva a pensare che la cultura giapponese fosse rigida e molto rigorosa rispetto a quella occidentale. In realtà l’obiettivo dei genitori giapponesi è di creare una cultura rigorosa, ma senza l’imposizione rigida e le tante regole! Invece in Occidente siamo più concentrati sul far rispettare le regole e dare le punizioni, mentre i genitori giapponesi impostano tantissime regole ma meno punizioni. Inoltre fino ai 3 anni il bambino giapponese resta a stretto contatto con la mamma, non si utilizzano baby sitter e c’è l’usanza di riunirsi per dialogare. Questo modo armonico di crescere un bambino crea un ambiente tranquillo e fa si che il bambino non abbia molte occasione di fare i capricci!

Sono una psicologa e psicoterapeuta. Ho sempre amato la scrittura e unirla alla passione per il mondo dell'infanzia mi affascina! Sono incuriosita dalla possibilità di diffondere informazioni alle neo mamme.

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