bambino raffreddore

Perché i genitori non dovrebbero mai portare i bambini malati all’asilo

Bambini malati all’asilo: si possono portare?

Nella vita frenetica di ogni giorno, tra lavoro e impegni quotidiani, con i bambini piccoli l’asilo rappresenta un valido aiuto. Tanti genitori lavorano e si dividono tra questo e i vari impegni che giornalmente insorgono. Così quando un figlio si ammala, anche solo per pochi giorni, per i genitori è un vero e proprio problema. Per le mamme e i papà non è facile prendere un giorno dal lavoro per rimanere a casa a badare al bambino ammalato. Non esistono infatti i permessi per malattia del figlio, o se esistono non sono retribuiti. Accade perciò che tanti genitori per non perdere un giorno di lavoro si trovano obbligati a mandare i propri figli all’asilo anche se questi stanno poco bene. Questa decisione però è assolutamente sbagliata: i genitori non dovrebbero mai mandare i propri bambini all’asilo quando stanno poco bene. Ecco perché.

Bambini all’asilo quando sono malati: perché è sbagliato

Nonostante i tantissimi impegni lavorativi e non che ogni genitore ha, quando i propri figli stanno male non andrebbero mandati all’asilo. Ci sono principalmente tre motivi per i quali quando i bambini sono malati dovrebbero rimanere a casa e non andrebbero mandati all’asilo.

febbre bambino

1: Il bambino malato ha bisogno di riposo

Un bambino malato, anche solo con un’influenza o una febbre bassa, non andrebbe mandato in giro. I piccoli, così come accade anche agli adulti, quando stanno male hanno bisogno di riposo. Quando il corpo non è al meglio ha bisogno proprio di riprendersi e per farlo bisognerebbe rimanere a casa, ancora meglio se sotto le coperte senza fare sforzi. Andare all’asilo non è l’ideale per un bambino raffreddato o influenzato: non avrebbe infatti la forza per fare nulla ma soprattutto lui in primis vorrebbe stare a riposo senza il caos.

2: Il bambino ci metterà più tempo a guarire

Un bambino con l’influenza o con la febbre, come abbiamo già detto, ha bisogno di riposo per riprendersi. Se i genitori decidessero di portare il bambino all’asilo il tempo di guarigione sarebbe molto più lungo rispetto al normale. Infatti se solitamente per guarire da una febbre ci vogliono un paio di giorni, portando il bimbo all’asilo la situazione peggiorerà solamente e il piccolo non guarirà prima di una settimana. In questo caso è molto possibile che la febbre si alzi ancora di più e che il bimbo stia molto peggio di quanto non stesse all’inizio. La maggior parte delle volte, quando si arriva a questa situazione, i genitori sono obbligati a rimanere a casa con il piccolo che sta male e che ci metterà più tempo a guarire, certamente più di quanto ci avrebbe messo se fosse stato lasciato subito a riposo.

Leggi anche: Febbre alta nei bambini, come abbassarla

3: Il bambino contagerà gli altri

Non è giusto che un bambino malato venga portato all’asilo anche perché rischia di contagiare gli altri piccoli. L’influenza e la febbre sono contagiose, e i bambini si ammalano molto facilmente perché hanno le difese immunitarie basse. Portando il proprio figlio malato all’asilo si rischia quindi di contagiare tutti gli altri compagni. Un problema ancora più grave si pone quando in classe ci sono bambini immunodepressi ovvero con difese immunitarie molto basse a causa di infezioni o patologie più gravi. Contagiare una semplice febbre a questi bambini può essere un vero e proprio problema perché i loro organismi non reagiranno nel modo giusto.

bambini ammalati

Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *