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Bonus Baby Sitter 2018: cos’è, come funziona e come richiederlo

Bonus baby sitter: cos’è

Molte mamme, prese dal lavoro e dagli impegni quotidiani, preferiscono affidare i propri figli a tate e babysitter per evitare di lasciarli da soli in casa. A tutte queste donne è dedicato il bonus babysitter, un’agevolazione concessa dall’INPS per far fronte alle ingenti spese che la tata (o l’asilo nido) richiedono.

Come funziona il nuovo bonus babysitter

Come funziona il nuovo bonus babysitter? Molte mamme stanno chiedendo informazioni su questa agevolazione, provata in via sperimentale per il triennio 2012-2015 e confermata anche per il 2017 ed per il 2018 dalla vigente Legge di Bilancio. Cerchiamo di risolvere i vostri dubbi.

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Bonus Babysitter e asili nido: come funziona

Nonostante l’abolizione dei vecchi voucher, c’è la possibilità di richiedere il bonus babysitter ed il bonus nido: si tratta della opportunità di ritrovarsi donati dall’Inps fino ad un massimo di 600 euro mensili con i quali pagare la tata o l’asilo nido dei vostri figli. L’agevolazione è attiva per tutti coloro che hanno rinunciato al congedo parentale.

Bonus baby sitter: importo e durata

L’importo massimo che è possibile ricevere dall’Inps è pari a 600 euro fino ad un periodo di sei mesi (che si riducono a tre per le lavoratrici autonome). Anche le lavoratrici part time potranno usufruire del bonus, andando a ricevere un’agevolazione proporzionata al totale di ore lavorate. Al posto dei vecchi voucher – aboliti nel marzo del 2017 – le donne che usufruiranno del bonus babysitter si impegneranno a pagare le tate o la retta dell’asilo nido (in questo caso è l’Inps a versare il denaro direttamente alla struttura scelta) con il Libretto Famiglia.

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Libretto famiglia: come funziona

Il libretto famiglia altro non è che il vecchio voucher col quale poter pagare prestazioni di lavoro occasionali. Può essere rilasciato da datori di lavoro purché questi non siano professionisti ed imprese. È l’unico modo possibile, dunque, per retribuire ad esempio ripetizioni private, assistenza e servizi domestici, babysitting e tutti quei tipi di prestazioni saltuarie. Il libretto famiglia è composto da titoli di pagamento pari ad un valore nominale di 10 euro ciascuno, utilizzabili per pagare prestazioni dalla durata massima di un’ora.

Bonus babysitter: chi può richiederlo

Possono richiedere il bonus baby sitter tutte quelle donne lavoratrici iscritte alla Gestione Separata, le libere professioniste, le dipendenti del settore privato o pubblico, le imprenditrici e le lavoratrici autonome. La condizione necessaria per poter usufruire dell’agevolazione è quella di trovarsi, quando si va a presentare la domanda, negli undici mesi successivi al termine fissato del congedo obbligatorio di maternità e non aver ancora fruito ancora di tutto il periodo del congedo.

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Bonus babysitter: chi NON può richiederlo

Al contrario, le donne che non possono richiedere il bonus babysitter sono:

– le lavoratici in gravidanza;
– le lavoratrici che non hanno diritto al congedo parentele;
– le lavoratrici esentate dal pagamento della rata pubblica per i servizi dell’infanzia;
– le lavoratrici che hanno diritto ai benefici istituiti dal Fondo per le Politiche;
– le lavoratrici che sono ancora in congedo di maternità.

Bonus babysitter: come richiederlo

Una volta esservi accertate di poter effettivamente usufruire del bonus, potete procedere nel fare domanda. Come fare? Per richiedere il bonus babysitter, o il cosiddetto “Contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting” è necessario presentare un modulo all’Inps o accedendovi direttamente dal sito web (www.inps.it), rivolgendovi ai vostri enti di patronato, oppure contattando i numeri 803 164 da rete fissa oppure 06 164 164 da rete mobile.

mamma e bambini

Possono accedere al sito web tutte le donne munite di Pin dispositivo, carta nazionale dei servizi o identità Spid di secondo livello. La Spid è la soluzione che permette agli utenti di accedere a qualsiasi tipo di servizio online della Pubblica Amministrazione con una sola Identità Digitale utilizzabile da dispositivi. In quel caso, accedete nella sezione “Servizi per il cittadino”, poi “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Voucher” e seguite i passaggi indicati.

Bonus babysitter: cosa specificare nella domanda

Nel modulo che andrete a compilare, oltre a fornire informazioni sui vostri dati anagrafici e sulla residenza, dovrete anche compilare la parte relativa ai dati del papà del minore per cui si richiede il bonus babysitter, i dati del minore stesso, il beneficio scelto e la durata (o, eventualmente, la struttura selezionata in caso di contribuito per l’asilo nido) e i dati relativi al proprio datore di lavoro. Non dimenticate infine di specificare di aver già presentato l’Isee.

Il termine ultimo per presentare domanda è fissato al 31 dicembre 2018.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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