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Gb, è morto Alfie Evans. Il padre: “Il mio gladiatore è volato via”

Alfie Evans è morto

Alla fine, Alfie Evans non ce l’ha fatta. Il piccolo di 23 mesi, diventato protagonista delle cronache nazionali ed internazionali, è morto questa notte nell’ospedale di Liverpool presso cui era ricoverato da quasi un anno e mezzo. Il neonato, al centro di una battaglia legale che ha coinvolto anche il governo italiano ed il Papa, era affetto da una gravissima malattia degenerativa che, qualche ora fa, l’ha portato via.

L’annuncio dei genitori sui social

Ad annunciarlo sono stati i genitori del piccolo su Facebook. La mamma di Alfie, Kate, verso le 2.30 di questa notte, ha scritto:

Abbiamo il cuore spezzato. Grazie a tutti per il vostro sostegno

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Poco dopo anche il padre del piccolo ha voluto ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno mostrato vicinanza alla famiglia, aggiungendo poi:

Il mio gladiatore ha posato lo scudo e si è guadagnato le ali. Abbiamo il cuore spezzato. Ti voglio bene ragazzo mio

Una battaglia legale infinita

Il piccolo Alfie Evans, dopo essere nato con una malattia degenerativa molto grave, ha vissuto ventitré mesi in stato vegetativo, tenuto in vina da una macchina. A febbraio, un giudice inglese aveva stabilito l’interruzione delle cure da parte dei medici dell’ospedale, autorizzati così a staccare la spina. A questa decisione, però, i genitori si sono sempre opposti: Kate e Tom non hanno mai dato l’autorizzazione ed il consenso per far cessare la ventilazione al figlio.

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Negato il trasferimento in Italia

É nata così una lunga e cruenta battaglia legale: prima la Corte d’Appello aveva confermato la decisione del giudice, poi lo stesso ha negato ai genitori la possibilità di trasferirsi con il figlio in Italia – il governo ha provveduto a fornire la cittadinanza alla famiglia – dove sarebbe stato preso in cura dall’ospedale Bambino Gesù di Roma che si era offerto di studiare il caso del piccolo Alfie.

L’appello di Papa Francesco

Anche Papa Francesco si era espresso in merito alla vicenda di Alfie: il Pontefice, sia su Twitter sia al Regina Coeli e all’udienza del mercoledì, aveva chiesto alle autorità inglesi di dare ascolto alla famiglia del bambino, perché “la vita non appartiene all’uomo, ma solo a Dio”. Richieste, quelle di Bergoglio, rimaste inascoltate.

I quattro giorni di respirazione autonoma

Alla fine, Kate e Tom hanno dovuto sottostare alla giustizia inglese: lunedì alle 22.17 il giudice Anthony Hayden ha stabilito di interrompere la ventilazione al piccolo. Poi, è successo l’incredibile: Alfie Evans ha continuato a respirare autonomamente per quattro giorni, contro le previsioni dello staff medico dell’ospedale. Giorni di apprensione e speranza da parte di tutto il mondo, prima dell’annuncio di questa notte.

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Alle 2.30 Alfie ha lasciato questo mondo: il piccolo continuerà però ancora a dar voce al dibattuto tema del diritto alla vita.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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