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Figli diffondono foto hot di una compagna: i genitori devono pagare

Foto hot di una minorenne diffuse dai compagni: genitori costretti a pagare

Sta facendo discutere molto la sentenza del Tribunale di Sulmona che riguarda un caso di diffusione di foto hot di una ragazzina. Sono 11 i minori che nel 2012 hanno fatto circolare sui telefoni di tutti i compaesani la foto di una loro compagna all’epoca quattordicenne. Adesso gli 11 imputati sono stati condannati a risarcire la parte lesa. A pagare però non saranno loro ma i loro genitori. Il giudice Daniele Sodani ha infatti ritenuto colpevoli i genitori dei ragazzi in questione. Le mamme e i papà non hanno infatti saputo dare una degna educazione ai figli all’epoca minorenni.

Il fatto inizia nel 2012 quando una ragazzina quattordicenne per soddisfare le richieste di alcuni compagni, decide di farsi una foto hot. La ragazzina manda lo scatto ai ragazzi in questione, ma per presto a vederla senza veli sono in molti. Con la foto di lei nuda viene persino aperto un profilo falso, cancellato poco dopo. Insomma, la foto fa il giro di Sulmona e i genitori della quattordicenne vengono a sapere del fatto e decidono di denunciare il tutto. Circa 30 ragazzi depongono davanti ai carabinieri ma solamente 11 di questi vengono scritti nel registro degli imputati e indagati per diffusione di materiale pedopornografico. Durante l’udienza preliminare gli imputati sono stati tutti prosciolti. Non è accaduto lo stesso in sede civile, dove gli 11 sono stati invece condannati a pagare.

Tribunale di Sulmona, la storia decisione

I genitori della ragazza avevano chiesto un risarcimento di 650.000€ per danni patrimoniali e non. Il giudice ha deciso che gli imputati dovranno pagare in totale 100.000€ di danni non patrimoniali. A pagare i danni alla parte lesa non dovranno essere però i ragazzi ma i loro genitori, colpevoli di non averli educati correttamente. Questa la spiegazione data dal giudice:

I fatti esprimono, di per sé, una carenza educativa degli allora minorenni, dimostratisi in tal modo privi del necessario senso critico di una congrua capacità di discernimento e di orientamento consapevole delle proprie scelte nel rispetto e nella tutela altrui. Capacità che invece avrebbero già dovuto godere in relazione all’età posseduta. Tanto è vero che alcuni coetanei ricevuta la foto non l’hanno divulgata.

Il danno da pagare è stato calcolato sulle foto diffuse. Le famiglie dovranno pagare 2.000€ per ogni messaggio con la foto della ragazza e 1.000€ per ogni volta che la foto è stata inviata a persone che già la possedevano.

Inoltre il giudice non ha accettato la richiesta dei genitori di un risarcimento di 650.000€ perché sono anche loro colpevoli. In particolare secondo Daniele Sodani i genitori della ragazza non avrebbero sorvegliato sulla condotta della loro figlia come avrebbero dovuto.

Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

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