giovani e alcol

Giovani e abuso di alcol: dati sempre più allarmanti

Alcol e giovani

Se sei una mamma preoccupata perché temi che i tuoi figli bevano troppo nelle uscite del fine settimana, forse la tua paura non è del tutto infondata. Non tutti i ragazzi sono uguali, ma le statistiche parlano chiaro: l’abuso di alcol tra i giovani è sempre più diffuso! Quali sono le cause e quali i rischi di un fenomeno così sconcertante?

Abuso di alcol tra i giovani: un dato allarmante

Sempre più giovani e adolescenti non solo consumano alcolici, ma ne abusano. Secondo le ultime ricerche dell’ISTAT, le fasce della popolazione italiana che eccedono maggiormente nel consumo d’alcol, contro le raccomandazioni fornite dal Ministero della Salute, sono gli ultrasessantacinquenni (36,2% uomini e 8,3% donne), i giovani di 18-24 anni (22,8% e 12,2%) e gli adolescenti di 11-17 anni (22,9% e 17,9%).
Si tratta di un dato preoccupante, specialmente se si tiene conto del fatto che chi comincia a fare uso di alcol prima dei 16 anni aumenta fino a 4 volte il rischio di cadere in una dipendenza da adulto. La cautela deve essere massima in questa circostanza: quella che inizia come una trasgressione da ragazzi può seriamente finire per diventare una dipendenza!

giovani e abuso d'alcol

L’età migliore per cominciare a bere (con moderazione, ovviamente) risulta essere non prima dei 21 anni, quando l’organismo ha ormai concluso la fase di sviluppo adolescenziale e possiede una maturità e una resistenza maggiori. Gli adolescenti, infatti, non sono ancora del tutto formati a livello fisiologico, morfologico e cognitivo. Pertanto l’abuso di alcol nei giovani, al di sotto dei 16 anni, ne arresta la crescita e causa conseguenze negative per la salute.
Non solo è nocivo per la salute, ma l’alcol tra i giovani rappresenta una nuova piaga sociale. Si parla sempre più spesso di binge drinking, le abbuffate di alcolici, effettuate durante il weekend all’interno delle discoteche frequentate dai giovani, che, oltre a danneggiare l’organismo di questi ragazzi, li priva di ogni inibizione, portandoli a compiere azioni poco lucide di cui potrebbero pentirsi una volta passata la sbornia.

abuso di alcol tra i giovani

Perché i giovani bevono così tanto?

Oltre ad osservare i dati sconcertanti rispetto al crescente consumo di alcol tra i giovani, sarebbe il caso di soffermarci ad analizzare le possibili cause dell’abuso d’alcol in giovane età. Dobbiamo chiederci: perché i giovani bevono così tanto? Ma soprattutto: in che modo il comportamento di genitori, amici e società tutta influisce su questa realtà drammatica?
Osserviamo alcuni punti cruciali insieme:

    • La legge del branco: le pressioni esercitate dagli amici hanno sono determinanti. Spesso bere alcolici può essere il lasciapassare per diventare parte di un gruppo o per continuare a essere accettato al suo interno dagli altri membri. Speso ci si ubriaca per non sentirsi diversi dagli altri ragazzi che lo fanno.
    • Il rapporto con i genitori: prima ancora di ciò che viene insegnato loro, gli esempi che i genitori forniscono ai propri figli sono fondamentali nella loro crescita. Anche rispetto al consumo di alcol conta molto il modo in cui i familiari si pongono. Un atteggiamento ottusamente proibizionista non porta molti frutti. Bisogna cercare, invece, di sensibilizzare i giovani ai rischi reali che l’abuso d’alcol può portare e soprattutto seguirli con attenzione nella fase critica dell’adolescenza, per fare in modo che le ubriacature non diventino le valvole di sfogo di mancanze affettive e problemi di natura emotiva e psicologica.
    • Il contesto socio-culturale di appartenenza: la società ha un ruolo fondamentale. Così come è opportuno sottolineare il legame tra consumo di alcolici e occasioni di festa o svago, sarebbe anche utile rimarcare tutti i rischi che un eccessiva assunzione d’alcol può portare a breve e a lungo termine.

alcolici e giovani

Effetti dell’alcol sui giovani: quali sono i rischi?

È noto che cos’è l’alcol: una sostanza psicotropa, tossica e potenzialmente cancerogena, che porta a dipendenza e ad altri effetti devastanti per l’organismo. I giovani sono particolarmente vulnerabili ai danni dell’alcol. Per tale ragione, bisogna guardare ai giovani, in particolare agli adolescenti, che si trovano nella delicata fase di passaggio tra l’infanzia e l’età adulta, come a dei consumatori di bevande alcoliche che necessitano di attenzione maggiore. Gli effetti dell’alcol sui giovani sono disastrosi. Essi non possiedono ancora completamente la capacità biologica di metabolizzare l’alcol, senza contare che manca loro anche la maturità mentale opportuna a gestire responsabilmente il consumo di alcolici.
I danni a cui si va incontro sono innanzitutto fisici: l’abuso di alcol danneggia organi come il fegato, i reni e lo stomaco. A questo bisogna poi aggiungere tutto il carico di disturbi di vario genere, a livello neurologico, psicologico e sociale, primo fra tutti l’insorgere di una dipendenza da alcol.

effetti alcol

Alcol in gravidanza

Concordemente a questo abuso di alcol tra i giovani, l’ISTAT ha registrato anche un deciso aumento del consumo di alcol nelle donne in età fertile:

Una volta gli uomini bevevano più delle donne. Ora più diminuisce l’età e meno è evidente la differenza nell’abuso. C’è un progressivo avvicinamento da parte delle donne alle percentuali degli uomini. (…) L’altro dato che ci colpì da diversi studi è che vedemmo come le donne con elevata cultura bevevano di più rispetto a quelle con un titolo di studio più basso.

afferma Maria Luisa Attilia, responsabile clinica del Centro di riferimento alcologico della Regione Lazio all’interno del Policlinico Umberto I di Roma.

Occupandoci molto di mamme e gravidanze, sorge in noi, come immaginiamo in molte nostre lettrici, spontanea una domanda: l’alcol in gravidanza è assolutamente bandito? Le ragazze giovani della ricerca ISTAT, che bevono quanto i loro coetanei, spesso abusando di alcolici, stanno già mettendo a rischio le loro gravidanze future? E in special modo: durante la gravidanza riusciranno a fare a meno di bere?
Non è mai vano ricordare che l’alcol è una sostanza tossica che va in circolo nel sangue,di conseguenza attraversa la placenta, contaminando il feto: l’alcol arriva al bambino e ciò può causare danni gravissimi al feto durante la gravidanza.

alcol in gravidanza

Gli effetti dell’alcol sul corpo del bambino sono di vario genere, tra cui:

      • Alterazioni dello sviluppo morfologico.
      • Malattie congenite del fegato e del cuore
      • Deficit di sviluppo delle capacità cognitive

Può verificarsi, inoltre, la sindrome feto-alcolica, poco conosciuta in Italia, sebbene sia già inserita nel manuale diagnostico dei disturbi (DSM 5). Essa è riconoscibile in quanto il bambino presenta ritardo mentale più o meno grave, disturbi comportamentali e deficit nell’apprendimento, nei casi meno importanti. La causa sindrome feto-alcolica è da imputare all’assunzione indiretta di alcol prima della nascita.

Il consumo di bevande alcoliche, anche occasionale, in gravidanza, è la più comune causa conosciuta di ritardo mentale, acquisito nell’infanzia e totalmente prevenibile mediante l’astensione completa della gestante dal consumo di bevande alcoliche.

è quanto afferma il professor Mauro Ceccanti, direttore del Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio – CRARL (Policlinico Umeberto I di Roma).

Soprattutto durante le prime settimane di gravidanza è necessario porre attenzione all’assunzione di vino, birra e company. Non si conosce il limite di soglia oltre il quale l’uso di alcol causi danni in gravidanza. La spiegazione è presto detta: ogni donna ha una diversa tolleranza alla sostanza e anche il corpo reagisce in maniera diversa l’uno dall’altro. L’indicazione degli esperti è quella di sospendere completamente l’assunzione di alcol in gravidanza, in qualunque sua forma.
Per quanto concerne, invece, il rapporto tra allattamento e alcol, in generale, un bicchiere di birra o di vino non sono banditi, a differenza dei superalcolici, ma il consiglio del medico è di evitare l’assunzione di bevande alcoliche se dovete allattare nelle due ore successive e in ogni caso consumare alcol con assoluta moderazione.

Sono una psicologa e psicoterapeuta. Mi occupo principalmente di prima infanzia e sostegno alla genitorialità. Da sempre amo la scrittura e unirla alla passione per il mondo dei bambini mi incuriosisce! Il mio obiettivo è quello di diffondere informazioni, notizie e buone prassi psico-educative per le neo mamme e i loro pargoletti!

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