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Voucher baby sitter e asilo nido 2018 per le mamme: come funzionano

Voucher baby sitter 2018: alternative al congedo parentale

Hai avuto da poco un bambino ma devi tornare a lavorare? Hai già usufruito del congedo di maternità ma non potrai avere il congedo parentale? Per te esistono i voucher baby sitting o asilo nido! Si tratta di un contributo per pagare le spese di una baby sitter o di un asilo nido. L’assegno è di 600 euro al mese ma ha una durata di tempo limitata. Quali requisiti bisogna avere? Come fare subito domanda? Scoprilo in questo articolo, dove troverai tutte le informazioni che cerchi sui voucher baby sitter!

Cosa sono i voucher baby sitting

Come funzionano i voucher baby sitting? I voucher sono nati con lo scopo di aiutare i genitori italiani a far fronte alle spese del bambino quando si è costretti a lavorare dopo la maternità obbligatoria. Il voucher serve per pagare il lavoro di una baby sitter o l’iscrizione ad una scuola dell’infanzia.

Vuocher baby sitter: chi può fare domanda

Possono fare richiesta per il voucher baby sitter tutte le mamme che rinunciano al congedo parentale.

In particolare le mamme:

lavoratrici dipendenti pubbliche o private;
lavoratrici iscritte alla Gestione Separata;
lavoratrici autonome o imprenditrici;
coltivatrici dirette, mezzadre e colone;
artigiane ed esercenti attività commerciali;
imprenditrici agricole a titolo principale;
pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne.

Le prime due categorie di lavoratrici si devono trovare, al momento di presentazione della domanda, ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità e non devono aver fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale.

Nel caso della terza categoria, invece, le lavoratrici devono aver concluso il teorico periodo di fruizione dell’indennità di maternità e avere ancora almeno un mese di congedo parentale (in relazione al minore per cui si chiede il beneficio) a cui poter rinunciare.

NON possono fare richiesta per il voucher baby sitting le mamme:

– lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati;
-le lavoratrici che usufruiscono dei benefici del Fondo per le Politiche relative ai diritti e alle pari opportunità.

Congedo parentale usato a metà? Puoi usufruire dei voucher!

Il bonus baby sitter e asilo nido può essere richiesto anche se è già stata utilizzata una parte del congedo parentale. Ovviamente l’Inps retribuirà solo le mensilità rimaste ancora a disposizione.

Per il calcolo del periodo di congedo parentale non ancora ottenuto bisognerà prendere in considerazione pure le mensilità che spettano al padre del bambino. Bisognerà dunque avere presenti sia i limiti individuali che complessivi tra i due genitori, ovvero massimo 10 o 11 mesi.

Quanto dura il voucher baby sitter

Tale agevolazione può durare dai tre ai sei mesi. Ogni mese viene elargito un compenso di 600 euro. Come fa sapere l’Inps, alle lavoratrici iscritte alla Gestione Separata, il contributo è erogato per un periodo massimo di sei mesi.

Per le lavoratrici autonome e per le imprenditrici, invece, il contributo è erogato per soli tre mesi. Per le lavoratrici part-time, il bonus baby sitter sarà commisurato in misura proporzionale all’orario di lavoro.

voucher baby sitting

Come viene erogato il voucher baby sitter

In che modalità viene versato il voucher baby sitter? Chi ha fatto richiesta per l’asilo nido riceverà un pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre e presente nell’elenco pubblicato sul sito INPS.

Chi invece si è affidato a una baby sitter, riceverà il voucher tramite il Libretto di Famiglia, la nuova modalità di retribuzione delle prestazioni occasionali che ha abolito i vecchi buoni lavoro.

Le madri, dopo essersi registrate in procedura Prestazioni Occasionali, devono procedere all’appropriazione telematica del contributo per l’acquisto dei servizi di baby-sitting erogato tramite Libretto famiglia, entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici.


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Quando e come fare domanda per il voucher baby sitting

Le lavoratrici dipendenti e iscritte alla Gestione Separata possono presentare la domanda negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità.

Le lavoratrici autonome e imprenditrici, invece, possono presentare dopo aver concluso il teorico periodo di fruizione dell’indennità di maternità ed entro l’anno di vita del minore.

L’INPS provvede poi ad avvisare il datore di lavoro della lavoratrice della proporzionale riduzione del periodo di congedo parentale conseguente alla concessione del beneficio.

Per richiedere il bonus baby sitter basta registrarsi alla piattaforma Prestazioni di Lavoro Occasionale e Libretto famiglia.

Nella domanda bisogna indicare:

-a quale dei due benefici intende accedere e in caso di scelta del contributo per le spese della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura nella quale il minore è iscritto;
-il periodo di fruizione del beneficio, indicando il numero dei mesi;
-il numero di mesi del congedo parentale al quale intende rinunciare;
-di avere presentato la dichiarazione ISEE valida.

Voucher baby sitting: numeri utili per chiarimenti

Se si ha difficoltà a compilare la domanda online, si può chiamare il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.

In alternativa, si può chiedere un supporto a un Caf o a un patronato, che sono di supporto nella compilazione della domanda.

Curiosa, testarda e determinata. Laureata in Comunicazione, Editoria e Scrittura, ho iniziato a lavorare nel mondo del giornalismo all'età di 18 anni. Adoro i bambini e la loro purezza; sogno una famiglia numerosa con 5 figlie femmine. Riuscirò nell'impresa? Intanto mi alleno scrivendo per Passione Mamma! Email: a.latilla@passionemamma.it

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