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Vaccini obbligatori: cosa succede in caso di mancata certificazione

Vaccini, cosa succede in caso di mancata certificazione entro il 10 marzo

È fissato al 10 marzo il termine ultimo per presentare le certificazioni dei vaccini obbligatori per legge alle scuole. Si tratta di quello anti-poliomielitico, anti-difterico, anti-tetanico, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenza e tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite ed anti-varicella (quest’ultima solo per i nati a partire dal 2017). Ma cosa succede in caso di mancata certificazione? Vediamolo insieme.

Il Preside avvisa la Asl

Nel caso in cui i genitori del piccolo alunno regolarmente iscritto a scuola non dovessero presentare la certificazione che attesta l’avvenuta vaccinazione, sarà compito del Preside dell’istituto segnalare il fatto alla Asl. A questo punto, è l’Azienda Sanitaria Locale a convocare la mamma ed il papà del bimbo, i quali decideranno se vaccinare il figlio o continuare a non farlo.

La sanzione

In quest’ultimo caso, i genitori saranno obbligati a pagare una sanzione che va dai 100 ai 500 euro. E cosa succede ai bambini? Gli alunni iscritti negli asili o nei nidi saranno immediatamente esclusi dalle scuole. Lo stabilisce la legge, ed in particolare il decreto legge 73/17 convertito in legge 119/17 all’articolo 3.

vaccino obbligatorio scuola

Cosa devono fare i genitori

Il decreto legge attesta che i dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale d’istruzione e i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie, sono tenuti all’atto d’iscrizione a richiedere ai genitori esercenti i seguenti documenti.

Certificazione delle vaccinazioni effettuate

La presentazione di idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie, indicate all’articolo 1 commi 1 e 1 bis, ovvero l’esonero, l’omissione e/o il differimento delle stesse in relazione a quanto previsto all’art. 1 commi 2 e 3.

Presentazione di formale richiesta di vaccinazione

La presentazione di formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente, che eseguirà le vaccinazioni obbligatorie secondo la schedula vaccinale prevista riguardo all’età entro la fine dell’anno scolastico, o la conclusione del calendario annuale dei servizi educativi per l’infanzia e dei corsi per i centri di formazione professionale secondo l’età.”


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Cosa succede ai bambini che verranno vaccinati dopo il 10 marzo

Tutti quei bambini che, rispettando le liste d’attesa, verranno vaccinati dopo il dieci marzo, potranno continuare regolarmente frequentare la scuola. Lo chiarisce in una nota il Ministero della Salute: qualora la somministrazione delle vaccinazioni sia stata fissata dall’Azienda sanitaria successivamente al 10 marzo, i bimbi potranno continuare a frequentare i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia sino alla fine dell’anno scolastico o del calendario annuale in corso.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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