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Che lavoro farà da grande tuo figlio? Dipende dal nome del bambino

Quando una coppia si prepara per l’arrivo di un figlio, le aspettative sono tante. Oltre alla gioia, entrano in gioco l’ansia e la paura di non essere all’altezza della situazione. E non mancano nemmeno i pensieri rivolti all’avvenire: quale genitore non immagina il futuro del proprio bambino? Quale genitore non fantastica sull’aspetto che avrà crescendo? E come sarà di carattere? Che lavoro svolgerà?

L’importanza del nome del bambino

Scegliere il nome per il neonato non è un’impresa semplice. In fondo il nome è una sorta di biglietto da visita; rappresenta la prima informazione che si dà su se stessi e lo si pronuncia quando ci si presenta agli altri. Esso ha un impatto su chi ci si sta di fronte e, a seconda del suo essere particolare, rimane o meno impresso. Numerose ricerche hanno dimostrato quanto il nome di battesimo possa influenzare la vita della persona che lo porta.

“Che cosa vuoi fare da grande?”

Chiedere a un bambino che mestiere vorrà fare da grande apre la strada a numerosissime risposte, che spaziano dalla più attuabile a quella più remota: molti bambini passano dal voler diventare astronauti, veterinari, alcuni pediatri e altri scienziati… In che modo il nome di battesimo può segnare il proprio futuro?

Che lavoro farà da grande? Dipende dal nome del bambino

Quale relazione c’è tra il nome e il lavoro che si svolge?

È possibile che il futuro lavoro del bambino dipenda dal suo nome di battesimo? Durante la crescita del piccolo gli stimoli ricevuti dall’ambiente che gli ruota intorno sono decisivi, ne condizionano lo sviluppo. Tuttavia uno studio americano sostiene che il proprio nome di battesimo influenzi l’opinione altrui. A fare la differenza è il modo in cui ciascun individuo elabora le informazioni ricevute, per questo anche il suono del proprio nome risulta essere molto importante.

Semplicità e facilità di pronuncia fanno la differenza

A svolgere un’importante ricerca sono stati Adam L. Alter, professore alla New York University, e Daniel M. Oppenheimer, insegnante alla Princeton University presso il Dipartimento di Psicologia. Dallo studio (link alla notizia: http://www.businessinsider.com/what-you-name-your-kids-will-affect-their-success-2016-9?IR=T#you-are-more-likely-to-work-in-a-company-that-matches-your-initials-8) emerge che i nomi semplici da pronunciare vengono memorizzati più facilmente rispetto a quelli troppo particolari o ricercati. Questo dipende anche dal modo in cui ogni sillaba del nome è legata all’altra e quindi dal suono che ne deriva pronunciandolo.

I nomi semplici sono più facili da elaborare dal cervello umano. Naturalmente le competenze lavorative sono imprescindibili, senza di esse non si otterrebbe nemmeno il posto, tuttavia in un ambiente di lavoro la semplicità e la facilità di pronuncia hanno la meglio.

I nomi comuni sono più apprezzati

Un ulteriore studio condotto dalla Marquette University sottolinea ancora una volta quanto il proprio nome doni all’altro una specifica immagine di sé. I nomi particolari spesso fanno a pensare ad una personalità amabile, talvolta simpatica, ma coloro che portano nomi comuni sembrano poter essere assunti con maggior facilità. Inoltre è stato riscontrato un collegamento tra nomi originali e attività criminose. Gli studiosi riflettono sulle motivazioni di questa relazione: probabilmente accade che alcuni adolescenti vengano trattati in maniera differente a causa del nome che hanno e che, di conseguenza, fatichino a relazionarsi positivamente con il prossimo.

Che lavoro farà da grande tuo figlio? Dipende dal nome del bambino

Il secondo nome come sinonimo di intelligenza

Le persone che hanno un secondo nome posso sfruttarlo a proprio vantaggio: una ricerca pubblicata sull’European Journal of Social Psychology, infatti, sostiene che inserire l’iniziale del proprio secondo nome conferisca alla propria immagine maggior intelligenza e maggiori capacità.

Associare il proprio nome al ruolo da occupare

Le persone tendono ad associare il proprio nome al ruolo da occupare nel mondo del lavoro. Ad esempio, coloro che si chiamano “Kaiser” di cognome, probabilmente otterranno posizioni manageriali rispetto a chi si chiama “Bauer”. Lo sostiene uno studio europeo. Non solo. Le persone che portano un nome o cognome simile al proprio hanno una maggior probabilità di essere scelti come amici o partner. Questo accade perchè si realizza una proiezione verso ciò che è simile a se stessi. È come se ci si riconoscesse nell’altro.

Alcune differenze tra uomini e donne

Le donne con nomi comuni hanno molta più probabilità di avere successo in settori nei quali, solitamente, predomina l’uomo: quello ingegneristico e legislativo. Le donne che ottengono ruoli di prestigio tendono ad utilizzare il loro nome completo, così da donare a se stesse professionalità. Accade il contrario per gli uomini, che propendono per l’abbreviare il proprio nome in modo da creare una relazione più leggera con i colleghi, ad esempio.

Spiegare per memorizzare

Nonostante i nomi comuni rimangano impressi più facilmente, alcuni genitori amano nomi particolari che portano con sé i più diversi significati. Non tutti i nomi stranieri sono di facile pronuncia o comprensione. Cosa occorre fare in questo caso? Affinché il nome possa rimanere impresso in chi ascolta, è importante spiegarne le origini e il significato. Trasformando il proprio nominativo in un punto di forza, l’ascoltatore avrà modo di memorizzare l’unicità della persona e del nome che per lei è stato scelto.

Sono laureata in Scienze dell'educazione e sono appassionata di lettura e di scrittura: scrivo da quando ero bambina, metto nero su bianco tutto ciò che mi passa per la testa! PassioneMamma è diventata l'occasione per unire la mia più grande passione alle riflessioni sui più piccoli, il cui mondo mi affascina.

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