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Febbre nei bambini: 8 errori che ogni mamma deve evitare

Febbre bambini: quali errori non commettere

La febbre è uno dei malanni più comuni. Nel caso dei bambini è necessaria per una corretta crescita. Infatti la febbre non è un nemico da combattere a tutti i costi bensì un meccanismo di difesa che fa funzionare meglio il sistema immunitario dei più piccoli. Per questo la febbre non deve far paura ai genitori e soprattutto non deve essere affrontata con ansia ed eccessiva premura. Questo stato di agitazione può portare a interventi inutili e sbagliati. Di seguito gli errori più comuni che vanno tenuti a bada quando i bambini hanno la febbre.

1. Non dare subito la tachipirina

Molto spesso, alla prima linea di febbre, i genitori danno del paracetamolo al bambino. Niente di più sbagliato! La temperatura corporea può infatti aumentare per svariate ragioni – dopo uno sforzo, ad esempio – e non è quindi sempre la spia di una malessere in corso. Quando si può dire davvero che il bambino la febbre? Quando il termometro segna una temperatura superiore ai 37.5 gradi. Ma, in assenza di dolori o altri sintomi preoccupanti, i farmaci antipiretici, come la tachipirina, vanno dati solo se i valori raggiungono 38-38.5 gradi.

2. Non chiamare subito il pediatra

Se la febbre non è associata ad altri fattori che destano perplessità come tosse, affanno, dolori addominali e vomito, si può aspettare 24 ore per chiamare il pediatra. Nel caso invece di un neonato (febbre neonatale) bisogna avvertire subito lo specialista.

3. Non coprirlo e tenerlo a letto

Se il bambino ha la febbre ma vuole giocare è libero di farlo: non deve stare per forza a letto. Inoltre non ha bisogno di coprirsi con coperte di lana o vestiti pesanti: il corpo deve disperdere il caldo in eccesso.

4. Non mettergli il ghiaccio sulla fronte

La febbre è un innalzamento centrale e non periferico della temperatura. Ergo, il ghiaccio serve a ben poco. Compiere questo gesto può solo provocare brividi, aumento della temperatura e nuovi malesseri.

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5. Non forzarlo a mangiare

L’innapetenza è un sintomo normale, soprattutto nel caso di febbre alta nei bambini. Non serve costringerlo a mangiare: quando avrà fame sarà lui a chiederlo. Al contrario, è bene che il bambino non rimanga mai disidratato. Bisogna invitare il piccolo a bere per reintegrare i liquidi persi. Non solo acqua: sono consigliati pure the, camomilla, spremuta.

6. Non misurare la temperatura nel sedere

La rilevazione migliore è quella classica: sotto l’ascella. Quale termometro scegliere? Quello più preciso resta il termometro a infrarossi. In alternativa, resta un valido strumento pure quello digitale.

7. Non controllare spesso la febbre

Controllare di continuo la febbre è inutile. La temperatura va controllata 4-5 ore dopo che è stato somministrato il paracetamolo.


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8. Non dosate la tachipirina in base all’età

Il paracetamolo va somministrato in base al peso e non all’età: fino ai 12 anni vanno bene 15 miligrammi per chilo di peso.

Curiosa, testarda e determinata. Laureata in Comunicazione, Editoria e Scrittura, ho iniziato a lavorare nel mondo del giornalismo all'età di 18 anni. Adoro i bambini e la loro purezza; sogno una famiglia numerosa con 5 figlie femmine. Riuscirò nell'impresa? Intanto mi alleno scrivendo per Passione Mamma! Email: a.latilla@passionemamma.it

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