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Hotel Rigopiano, la zia del bimbo orfano: “Lo Stato ci ha abbandonati”

Hotel Rigopiano ultime notizie: parla la zia di Edoardo, il bambino rimasto orfano

A quasi un anno dalla tragedia dell’hotel Rigopiano le ferite ancora non guariscono. Oltre la perdita delle persone care, i sopravvissuti hanno dovuto fare i conti con l’indifferenza dello Stato. In particolare Edoardo, che sotto le macerie dell’albergo ha perso la mamma e il papà, è stato completamente abbandonato da chi invece si sarebbe dovuto occupare di lui. A soli 10 anni, oltre a trovarsi senza genitori, il piccolo non ha ottenuto alcun sostegno economico da parte dello Stato. La denuncia è arrivata dalla zia che adesso si occupa di lui. La donna, in un’intervista rilasciata a La Repubblica, ha raccontato come lo Stato si sia completamente disinteressato di suo nipote.

“Lo Stato ci ha abbandonato. Ci aspettavamo un aiuto, ma per lui solo donazioni da privati”: le parole della zia di Edoardo sono semplici ma dirette e colpiscono davvero nel profondo. Uscito vivo da quelle macerie, il bambino non ha potuto riabbracciare la sua mamma e il suo papà.

Ultime notizie Hotel Rigopiano: la legge non prevede aiuti

Oltre l’immenso dolore, una volta ricominciata la vita di prima, Edoardo non ha neppure potuto contare su un sostegno economico da parte dello Stato. La motivazione? La legge non prevede aiuti per i parenti delle vittime di catastrofi simili a quella del Rigopiano.

Edoardo Di Carlo, che di anni ne ha solo 10 e per ovvi motivi non può provvedere da solo al suo sostentamento, adesso vive con la zia che si occupa di lui e dei suoi fratelli. Riccardo e Piergiovanni Di Carlo, che hanno 18 e 20 anni, sono maggiorenni, ma frequentano ancora uno la scuola superiore e l’altro l’università. Neanche per loro lo Stato prevede alcun forma di aiuto.

I due ragazzi intanto hanno riaperto la pizzeria dei genitori per portare avanti la tradizione di famiglia: l’attività è solamente part-time, perché entrambi studiano ancora.

Edoardo, Riccardo e Piergiovanni vivono con la zia che si occupa di loro. La donna ha denunciato la situazione dei ragazzi, soprattutto quella di Edoardo, l’unico minorenne, che non ha ricevuto alcun tipo di aiuto. “Stiamo provvedendo a Edoardo e ai suoi fratelli con le forze delle nostre famiglie, ma economicamente possiamo contare solo sulle donazione dei privati”. Fortunatamente infatti i compaesani della famiglia Di Carlo fanno quanto possibile per aiutare i tre fratelli: hanno dato una mano anche per la riapertura della pizzeria.

Dallo Stato invece nessuna forma di aiuto. “Mi aspettavo un aiuto dallo Stato, una cifra forfait per ricominciare e colmare i debiti in sospeso. Questi ragazzi sono rimasti senza genitori, dobbiamo garantire loro un futuro. La verità è che ci sentiamo abbandonati dallo Stato” ha denunciato la zia dei ragazzi.

Anche Samuel è rimasto orfano, ma la situazione è diversa

Dei 4 bambini estratti vivi dalle macerie, due di essi sono rimasti orfani di entrambi i genitori: Edoardo e Samuel. Se per Edoardo non c’è alcun aiuto da parte dello Stato, per Samuel fortunatamente la situazione è diversa.

Essendo figlio di un agente della polizia, la pensione che spettava al padre è stata versata dal ministero su un conto aperto a nome del bambino. Samuel, che adesso vive a Chieti con i nonni, potrà quindi contare su un sostegno per tutta la vita. Per Edoardo invece non è così.

Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

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