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Fino a che età i genitori devono mantenere i figli

Fino a che età i genitori devono mantenere i figli

Sappiamo bene che l’essere genitori è un compito molto complesso. Esso richiede tante energie; chiede di mettersi in discussione e di fare del proprio meglio per crescere i figli. Come comportarsi allora? Non esiste un manuale che insegni come essere dei buoni genitori. La genitorialità va vissuta sulla propria pelle.

Che cos’è la genitorialità?

La genitorialità è il ruolo vissuto da entrambi i genitori. Essa ha a che fare con l’idea che i due adulti di riferimento ha rispetto all’essere genitori, ma non solo. È fondamentale anche il modo con il quale viene vissuta la relazione di coppia.

La genitorialità tiene in considerazione sia l’aspetto prettamente biologico (la nascita), sia tutto l’insieme di relazioni che si creano, nel tempo, tra i due adulti e i figli. Queste relazioni sono costantemente in divenire: si modificano di continuo, invitando i genitori a rivedere il proprio stile educativo.

Come si esprime la genitorialità?

La genitorialità si manifesta attraverso più aspetti. Vediamone insieme qualcuno.

1) Funzione protettiva ed affettiva. I genitori si occupano del bambino, dei suoi bisogni, lo accudiscono. Nella relazione con il piccolo i genitori manifestano un sentimento di qualità.

2) Funzione normativa. Spetta al genitore il compito di porre dei limiti, delle regole. È importante per il bambino sapere che esistono dei confini entro i quali muoversi.

3) Funzione triadica. La funzione triadica è la capacità dei genitori di creare una collaborazione tra loro, così da entrare in una buona sintonia con il bambino come in un vero e proprio gioco di squadra.

Fino a che età i genitori devono mantenere i figli

A proposito di norme e collaborazione…

Tra le tante questioni che si pongono all’interno di una famiglia – specialmente con un figlio non più bambino – è quella del mantenimento: fino a che età è giusto mantenere un figlio?
Il problema può essere affrontato da diversi punti di vista.

In linea generale i figli vanno sostenuti economicamente fino al raggiungimento della maggiore età o finché essi non abbiano raggiunto l’indipendenza economica. Ad occuparsi di questo devono essere entrambi i genitori, che siano separati o meno.

Ad un certo punto è necessario spiccare il volo

A questo punto si pone un’altra questione: quanto è giusto sostenere economicamente i figli, se questi non dimostrano abbastanza impegno nel voler diventare indipendenti? Si tratta, naturalmente, di casi particolari nei quali il figlio, ormai adulto, fatica a concludere il percorso universitario oppure non sembra essere così attivo nella ricerca di un impiego.

È corretto aiutare sempre e comunque i figli, anche nel caso in cui essi sembrano non voler tagliare il cordone ombelicale? Questo in realtà potrebbe essere controproducente, in quanto limiterebbe nei figli la voglia di camminare sulle proprie gambe e ridurrebbe l’importante capacità di assumersi le responsabilità.


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Le scelte fatte nel ruolo di genitori non sono mai semplici considerato il carico di responsabilità che portano con sé. Non vi sono risposte corrette, in quanto ogni famiglia ha bisogno di trovare il proprio equilibrio attraverso una buona comunicazione e dialogo.

Sono laureata in Scienze dell'educazione e sono appassionata di lettura e di scrittura: scrivo da quando ero bambina, metto nero su bianco tutto ciò che mi passa per la testa! PassioneMamma è diventata l'occasione per unire la mia più grande passione alle riflessioni sui più piccoli, il cui mondo mi affascina.

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