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Ciuccio di notte: sì o no? I benefici e i lati negativi da conoscere

Ciuccio di notte: pro e contro

Il ciuccio è un elemento di discordia tra mamme. Le scuole di pensiero sono varie tra chi è favorevole e chi contrario, chi lo utilizza per calmare il bambino e chi solo di notte per farlo addormentare. La linea dei pediatri in merito è più o meno la stessa: quando un neonato nasce a termine e sta bene in salute è bene offrirgli il succhietto dopo il primo mese di vita, così da non confonderlo con il seno materno a cui si deve abituare e sforzare per prendere il latte.

Per i piccoli che nascono pretermine, invece, è consigliato anche in terapia intensiva, perché lo aiuta ad imparare a succhiare e a deglutire, soprattutto quando non può sempre attaccarsi alla mamma.

In generale, bisogna utilizzarlo con moderazione e toglierlo dopo il primo anno, cercando di non superare i 3 anni di vita, soprattutto perchè potrebbe influenzare negativamente la struttura della bocca.

La questione si fa più complicata quando si tratta di utilizzare il ciuccio di notte. Le motivazioni alla base del “sì” nel dare questo strumento ai bambini sono varie: aiuta a farli addormentare perchè si sentono più sicuri, li calma attraverso il gesto della suzione, che ricorda il contatto con la propria mamma.

È utile per scaricare la tensione della giornata e le ultime ricerche scientifiche affermano che il ciucciotto aiuta a prevenire la SIDS, nota come la morte improvvisa del lattante in culla.

Questa sindrome dipende dal fatto che in alcuni neonati i neurotrasmettitori non li svegliano dal sonno profondo in caso di pericolo, come quando si soffre di apnee. L’utilizzo del ciuccio e anche la sua continua perdita tengono il piccolo più vigile e anche i genitori sono più attenti ai rumori provenienti dal loro lettino.

Come togliere il ciuccio di notte

Dal lato dei “no” ci sono le mamme stanche dei continui risvegli per la perdita del ciuccio di notte. I piccoli, che non riescono ad avere ancora il pieno controllo delle mani, appena gli cade questo supporto, piangono e non sanno come riaddormentarsi e questo genera stress, insonnia e difficoltà in famiglia. Togliere il succhiotto di notte diventa un obiettivo da raggiungere per la serenità di tutti.

Per farlo ci vuole, come sempre, pazienza e determinazione, lo si può fare gradualmente, soprattutto evitando di ridare il ciuccio al bimbo ogni volta che lo perde. Lentamente imparerà a farne a meno e a riaddormentarsi autonomamente.


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Un’altra soluzione è quella di offrire al bimbo dei rituali diversi per addormentarsi, che sia una ninna nanna, un pupazzo o una favola che aiuta a conciliare il sonno.

Laureata in Scienze della comunicazione lavoro da anni nella realizzazione di contenuti per il web per condividere esperienze e conoscenze. Scrivere per Passione mamma è un modo per trovare le soluzioni alle mie domande da genitore e per aiutare altre donne ad affrontare la maternità senza stress, ansie e timori, ma con gioia e serenità. Email: i.aurino@passionemamma.it

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