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Bonus Mamma, 800 euro a chi partorisce, anche alle straniere

Bonus mamma anche alle straniere: la sentenza

Il bonus mamma domani spetta a tutte le donne che hanno partorito, anche alle straniere. A decretarlo è una sentenza storica del Tribunale di Bergamo che hanno accusato l’Inps di condotta discriminatoria. L’Inps infatti aveva escluso con una circolare le mamme prive di permesso di soggiorno a lungo periodo. Le donne hanno deciso di portare il caso in Tribunale.

Il caso è stato denunciato da 24 madri provenienti da vari Paesi: Egitto, Marocco, Senegal, Pakistan, Ecuador, Bolivia, India, Burkina Faso, Tunisia, Albania, Costa d’Avorio, Nigeria. Tutte le donne sono residenti in Italia da molti anni e hanno tutte figli nati in provincia di Bergamo. Non avendo il permesso di soggiorno a lungo periodo, l’Inps ha negato loro di poter fare richiesta per il bonus mamma domani.

Il giudice del lavoro che si è occupato del caso, Sergio Cassia, ha dato ragione alle mamma ritenendo la condotta dell’Inps discriminatoria. L’Istituto Previdenziale è quindi costretto a dare alle mamma il bonus di 800€ con gli interessi più 3.000 euro di spese.

L’Inps è obbligato a versare il sussidio secondo la legge

Il Tribunale di Bergamo “ha stabilito che escluderle dal beneficio degli 800 euro contrasta non soltanto con il testo della legge italiana, ma anche con la direttiva 2011/98 dell’Unione Europea che assicura la parità di trattamento nell’accesso alle prestazioni di maternità a tutti i migranti titolari di un permesso per famiglia o per lavoro”.

Sia secondo la legge italiana che quella europea, non si possono escludere dai vari sussidi i migranti con regolare permesso di soggiorno. La sentenza è quindi valida anche per il bonus bebè e gli altri sussidi per la maternità. Tutte le donne potranno richiederlo, a patto di avere un permesso di soggiorno.

I cittadini di altri Paesi che abbiano un regolare permesso di soggiorno hanno diritto allo stesso trattamento riservato ai cittadini dello Stato per quanto riguarda i settori della sicurezza sociale, tra i quali si trova anche la maternità. La disposizione non riguarda solamente la provincia di Bergamo ma deve essere applicata in tutti i casi simili in Italia.

Inoltre la stessa legge 232 che aveva introdotto il Bonus mamma domani non faceva distinzioni tra extracomunitarie con permesso di soggiorno e cittadine comunitarie. È stato l’Inps in seguito a fare questa distinzione ritenuta discriminatoria.

Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

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