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Bonus figli a carico: dal 2018 si abbassa l’età per richiederlo

Bonus figli a carico: si abbassa la soglia d’età e aumenta il reddito per usufuirne

Novità dal Governo per quanto riguarda il Bonus figli a carico. Cambia infatti la soglia di reddito per i figli per poter accedere alle detrazioni fiscali, e si abbassa anche l’età del ragazzo o ragazza che possa essere definito “a carico” della famiglia.

Bonus figli a carico, tutte le modifiche

Il tetto del reddito passa dagli attuali 2.840 euro a 4mila euro. Fino a questa soglia, quindi, i figli possono essere considerati a carico dei genitori. I ragazzi, per essere considerati tali, non potranno però avere più di 24 anni, a fronte dei 25 precedentemente previsti. In quest’ultimo caso, le detrazioni rimangono uguali a quelle del passato, ovvero a 2.840 euro. 

Per l’aumento del tetto massimo le risorse a disposizione sono 92,8 milioni di euro per il 2019, 132,5 milioni per il 2020 e 119,1 per il 2021. Accontentato (in parte) il PD, la cui proposta era appunto quella di alzare il tetto del reddito e portarlo ai 5.000 euro, valore che l’Istat considera come soglia di povertà.

La decisione di portare questo tetto a 4mila euro nasce da un accordo tra Pd e Ap. Paolo Tancredi, di Alternativa Popolare, parla di un ”primo passo verso il quoziente familiare, in quanto potranno essere considerati fiscalmente a carico anche i giovani che, ad esempio, hanno lavori stagionali”.

Secondo le stime del ministero dell’Economia a poter usufruire di questo bonus saranno circa 132mila persone. La misura approvata quest’oggi dal Governo costerà 92,8 milioni di euro nel 2018 e oltre 132 milioni nel 2019. Ma vediamo nello specifico cos’è il Bonus figli a carico e in cosa consiste.

Bonus figli a carico: cos’é

Il bonus figli a carico è un’agevolazione concessa dal Governo a tutte quelle famiglie che si ritrovano in casa un figlio di età compresa entro i 24 anni e con 4.000 euro di reddito annui, o con un figlio entro i 25 anni di età con un reddito di 2.800 euro.

In questi casi, le famiglie possono fare domanda per ottenere il bonus consistente in un diritto allo sconto previsto sulle tasse. Si tratta di una detrazione di 950 euro. Il tutto è concesso qualora la famiglia rientri in certe limiti di reddito ISEE.

La legge italiana prevede che un figlio può essere considerato fiscalmente a carico dei genitori solo se il suo reddito complessivo Irpef non supera i 2.840,51 euro annui (se ha fino a 25 anni) e 4.000 euro (fino ai 24 anni), al lordo degli oneri deducibili.

In questi limiti si importi, devono essere considerati solo i redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo IRPEF, soggetto a tassazione ordinaria. Per poter usufuire del bonus si deve avere un reddito ISEE entro i 30.000 euro, mentre per le famiglie con ISEE dai 30.000 euro ai 50.000 euro, la misura dell’agevolazione viene ridotta progressivamente.

Studentessa di Lettere a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata! Email: a.marcelli@passionemamma.it

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