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Bonus Bebè cambia tutto: 1920 euro solo un anno per i nati nel 2018

Bonus Bebè, novità dal Governo: prorogato solo per il 2018

Ennesimo cambiamento per quanto riguarda l’erogazione del Bonus Bebè. Il Governo ha infatti approvato la modifica all’emendamento che prevede la concessione del bonus non più per i tre anni previsti, ma soltanto per un anno per tutte le famiglie i cui bambini sono nati o stati adottati nel 2018.

Manovra, cambia il Bonus Bebè: ecco come

A stabilire questa modifica è un emendamento alla legge passato dalla Commissione bilancio della Camera dei deputati. Cambiano dunque le regole per tutte quelle 280.000 famiglie che hanno diritto all’agevolazione: l’assegno verrà erogato al compimento del primo anno di vita del bambino. Passato un anno, termina anche il diritto al bonus.

Confermati gli importi

Vengono confermati gli importi già riconosciuti: 960 euro l’anno (80 euro al mese per 12 mesi) con Isee superiore a 7.000 euro annui e non superiore a 25.000 euro annui; 1.920 euro l’anno (160 euro al mese per 12 mesi) con Isee non superiore a 7.000 euro annui.

L’emendamento della commissione porterà a un risparmio rispetto al bonus bebè triennale approvato dal Senato di 17 milioni di euro nel 2018 e di 201,5 milioni nel 2019. Dati i precedenti, non stupirebbe un ulteriore modifica del testo di legge.

Prima la proroga per tre anni

Era fine novembre quando il Governo faceva sapere di aver approvato la proroga del Bonus bebè per i prossimi 3 anni. Anche nel 2018, 2019 e 2020 i genitori avrebbero potuto così fare richiesta per il sussidio tanto voluto dalle famiglie italiane.

Poi la cancellazione e la riduzione del denaro concesso

Poi, un’altra modifica, riguardante questa volta l’importo che sarebbe spettato a famiglia per ogni figlio: il Governo decise di riconfermare l’agevolazione per il 2018, con delle modifiche per gli anni successivi.

Per il 2018 tutto sarebbe restato com’era sempre stato, ovvero 80€ o 160€ (per le famiglie più povere) al mese per massimo 3 anni. Dal 2019 poi le cose sarebbero cambiate.

Per il 2019, infatti, la Manovra aveva approvato la riduzione dell’importo concesso alle famiglie: ai genitori non sarebbero più spettati 80€ al mese ma solamente 40€, e se il bambino fosse nato nel corso 2018 a mamma e papà famiglia sarebbero stati dati 80€ al mese per tutti i mesi del 2018 a partire dalla nascita del bimbo e 40€ per i mesi restanti nel 2019 fino al compimento dell’anno.

Ennesima modifica, è già polemica

Ora, l’ennesimo ripensamento: sì al Bonus Bebè, ma solo ed esclusivamente per un anno. Ed intanto le polemiche sull’agevolazione non accennano ad esaurirsi. “Saranno pochissimi gli italiani beneficiari del misero bonus bebè: l’ennesima goccia nel mare che nulla cambia“, hanno già commentato i deputati della Lega Nord, secondo cui non avrà alcun effetto ne confronti dell’emergenza demografica.

Effettivamente, il Bonus Bebè per l’anno in corso si è rivelato un flop.

Sempre meno richieste

485.780 nati nel 2015, 473.438 nel 2016 e qualche migliaio in meno nell’anno in corso. Questi i numeri emersi dall’indagine de Il Messaggero. Per quanto riguarda l’adesione al sussidio, la relazione tecnica alla legge di Stabilità per il 2015 ipotizzava una media di 330 mila neonati l’anno, ma invece nel primo anno le domande accolte sono state 239.210, 280.865 quelle accettate nel 2016. Complessivamente, dunque, nei primi due anni di applicazione sono stati 140 mila gli assegni in meno rispetto al tetto previsto.

Studentessa di Lettere a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata! Email: a.marcelli@passionemamma.it

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