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Bimba va vaccinata pure se la mamma non vuole: lo dice la legge

Bimba da vaccinare anche se la mamma non vuole: la decisione del Tribunale

Alla fine il Tribunale civile di Modena ha dato ragione all’uomo: la figlia va vaccinata, anche contro il volere della madre. I due ex coniugi hanno portato avanti questa battaglia legale dal 2014: la donna si opponeva alla vaccinazione obbligatoria della figlia, al contrario del padre che invece voleva sottoporre la bimba – che oggi ha 7 anni – all’immunizzazione.

La storia

Fu l’uomo, al tempo, a rivolgersi al Tribunale quando si rese conto che era praticamente impossibile trovare un punto d’incontro con la sua ex moglie. Alla fine il giudice, con sentenza depositata martedì 19 dicembre, gli ha dato ragione, nonostante l’opposizione espressa apertamente da parte dalla madre della bambina.

La lunga battaglia legale tra i due genitori

La bimba al tempo aveva quattro anni. I genitori, di comune accordo, avevano firmato una lettera di obiezione di coscienza per evitare l’obbligo vaccinale. In seguito però la coppia si è separata, ed il padre ha cambiato idea riguardo il sistema di prevenzione: voleva sottoporre la figlia alle vaccinazioni obbligatorie.

A ciò è seguito il duro contrasto con la ex moglie, che non ha invece mai dato il suo consenso per le vaccinazioni. É a quel punto che è cominciata una battaglia legale che ha visto dapprima una proposta di conciliazione – nel 2016 – mai trovata dalle due parti, poi la nomina di un perito che potesse prendere una decisione.

La motivazione del Tribunale

Il Tribunale alla fine – riporta Repubblica – ha ritenuto “non lesive del diritto alla salute della figlia le ulteriori vaccinazioni, indicando l’insussitenza di controindicazioni alla somministrazione nei riguardi della minore, ritenendo che per ogni vaccinazione succitata il vantaggio consiste nella protezione dalla malattia e dalle sue conseguenze“.

Nella sentenza i giudici hanno anche ricordato la nuova norma che rende obbligatoria la vaccinazione per i bambini che vengono iscritti al nido, alle materne e in tutte le scuole dell’obbligo. In cosa consiste? Rivediamolo insieme.

Le vaccinazioni obbligatorie

Il provvedimento, approvato al Senato il 20 luglio, è ora legge: c’è l’obbligo di 10 vaccini per l’iscrizione scolastica. Questi sono quelli contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Questi vaccini devono essere somministrati ai nati dal 2017.

6 di questi vaccini saranno somministrati mediante vaccinazione esavalente: ovvero poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B e pertosse. Gli altri 4 vaccini, invece, prevedono una vaccinazione tetravalente. Per l’anti-poliomelitica, l’anti-difteritica, l’anti-tetanica e l’anti-pertosse il richiamo del vaccino è previsto a 6 anni.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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