bambino con la coda

Bambino di 3 anni nato con la coda: i genitori non vogliono rimuoverla

Krishna Yadav: il bambino con la coda

In India, vive un bambino con la coda, le cui dimensioni assomigliano a quelle di un piede. Il suo nome è Krishna e ha tre anni. Proprio per questa caratteristica è adorato come un dio scimmia, molti addirittura credono che il bambino sia l’incarnazione vivente di Bajrangbali, il dio scimmia indù, e, proprio per questo motivo, è mira di pellegrinaggi da parte di milioni di persone, provenienti da tutto il mondo, speranzosi di ricevere le sue benedizioni e i suoi miracoli.

La famiglia

La sua famiglia non è affatto preoccupata per la presenza di questa coda che fuoriesce, ma tutt’altro, lo vede come un dono, come si evince dalle parole del padre: “Ho pensato che forse sono le benedizioni di Dio”. Si rifiutano di tagliarla, considerando il gesto un affronto per il dono ricevuto e sarebbe un cattivo auspicio.

La “Spina bifidia”

In realtà, sebbene si è creata una credenza divina su questa sporgenza, ci sarebbe una spiegazione facile e molto valida che spiegherebbe la natura del fenomeno. La coda potrebbe essere una protuberanza della spina dorsale, un difetto di nascita nota come “Spina Bifidia”.

È dato dal fatto che la colonna vertebrale non si chiude totalmente, causato da una malformazione dell’embrione nel primo mese di gravidanza. Infatti, gli studiosi ritengono che la causa possa essere la mancanza di acido folico prima della gravidanza e nelle prime settimane. Questo stato può portare a difficoltà di apprendimento e paralisi degli arti inferiori.

Arshid Ali Khan

Non è l’unico caso, in India, di un bambino che, per questa caratteristica fisica, viene considerato ed adorato come un dio. Nel 2014 anche Arshid Ali, ragazzino di tredici anni, proveniente dallo stato del Punjab, è stato considerato un’incarnazione divina del dio scimmia indù Hanuman.

Operazione di rimozione

Anche Arshid e la sua casa sono diventati meta di pellegrinaggi di devoti nella speranza di ricevere azioni miracolose, e molti affermano la veridicità delle sue azioni, come coppie senza figli che cercano aiuto e dopo riescono a concepire.

Nonostante ciò, il ragazzino vive in una situazione complicata, ha difficoltà a incastrare i vari impegni, tra fedeli, la scuola e tempo libero, ma soprattutto, è costretto a stare su una sedia a rotelle, insieme ad altre disabilità.

Proprio per questo motivo, insieme alla sua famiglia, pensa di ricorrere all’operazione per rimuovere la coda, convinto che continuerà ad essere meta di devoti: “I medici possono togliere la coda – ma la gente continuerà a credere in me”.

Sono laureata in Filologia Moderna (magistrale di Lettere Moderne) alla Federico II di Napoli. Non ho figli, ma ho una forte passione per il mondo dell'infanzia, per i rapporti genitori-figli e per tutto ciò che riguarda il nucleo familiare. Amo scrivere di me e di tutto ciò che mi circonda.

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