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Sostanze tossiche nei pannolini più usati in Italia: l’indagine shock

Sostanze tossiche nei pannolini

I pannolini usa e getta di moltissimi brand sono contaminati da sostanze potenzialmente tossiche quali: diossina, pesticidi, derivati del petrolio e glifosfato. Queste sostanze sono classificate come possibili o probabili agenti cancerogeni. A rivelarlo sono le analisi condotte da uno studio inizialmente francese e successivamente condiviso anche in Italia, dei 60 milioni di consumatori di tali pannolini. Tale studio ha analizzato 12 prodotti differenti.

Pannolini

I livelli riscontrati di tali sostanze nei vari prodotti analizzati rispettano i limiti normativi (laddove siano contemplati e tollerati dei limiti). Tuttavia, i neonati e i lattanti, hanno notoriamente un corpo molto esposto agli agenti esterni e in pieno sviluppo immunitario.

Di conseguenza, lasciare che le loro parti intime siano costantemente a contatto con residui di sostanze potenzialmente tossiche, derivati del petrolio, come idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), pesticidi o glifosato, non va sicuramente bene.

Infatti, in tal modo, non si può dire di andare nella direzione del principio di precauzione che dovrebbe essere fondamentale quando si tratta di salute della popolazione. Ancora di più quando si tratta dei bambini.

Pannolini usa e getta

Esistono inoltre delle sostanze sbiancanti, presenti nei pannolini che può dare alle mamme in’idea di pulito e igiene. Se il candido bianco può far pensare anche al cotone, bisogna sapere che questa sostanza è assente dalla maggior parte dei pannolini in commercio.

Ciò che si trova al loro interno è principalmente cellulosa, sostanza derivante dal legno, nonché diverse materie plastiche. Molte marche pubblicizzano alcuni pannolini come un velo “morbido come seta”: in realtà questo è composto principalmente da plastica, per la precisione da polipropilene.

Pannolini ecologici

Anche ai pannolini “ecologici” richiedono attenzione, in quanto certamente contengono più materie prime naturali, ma resta comunque una piccola componente di plastica.

Certamente però, questi pannolini “bio” non contengono derivati del petrolio, non sono sottoposti al trattamento con cloro per lo sbiancamento, non contengono lattice (potente allergene) e non hanno odore. Inoltre, conservano il vantaggio di trattenere gli odori, assorbire l’umidità mantenendo il bambino asciutto.


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Pannolino

Tutto ciò consentirà alle mamme di utilizzare in maniera comodamente usa e getta i pannolini rispettando la pelle del proprio bambino e l’ambiente contemporaneamente.

Basta fare attenzione alle descrizioni del prodotto contenute sulla confezione e informarsi circa le sostanze tossiche contenute al suo interno.

Questo è il primo passo per abbattere le irritazioni e pruriti ai nostri bambini. E abbattere anche i costi, in quanto i pannolini “bio” costano meno di quelli a cui siamo più abituati.

Sono un'ostetrica e svolgo con passione e dedizione il mio lavoro, orgogliosa, testarda e determinata in tutto quello che faccio. In virtù di questo continuo a studiare e specializzarmi per aumentare la mia preparazione, svolgo attività di volontariato e conduco corsi di accompagnamento alla nascita. Inoltre, adoro comunicare e mettere a disposizione delle donne le mie conoscenze e competenze!! :) Email: j.gugliotta@passionemamma.it

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