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Ovetto o navicella? Cosa usare per rientrare a casa dopo il parto

Trasportare il neonato in auto dopo il parto

Mettere un neonato in auto desta sempre un bel po’ di preoccupazione; infatti i genitori sono spesso molto insicuri sulle giuste norme di sicurezza da rispettare, affinché il piccolo non abbia problemi, sia di respirazione che di traumi fisici.

La scelta quindi è sempre tra ovetto o navicella, ed è giusto fornire le giuste informazioni alla coppia di neo-genitori che si appresta al trasporto del nuovo arrivato. Quali sono quindi le principali regole a cui attenersi?

Sicurezza del neonato in auto

La prima regola di sicurezza del neonato in auto è mai spostarlo da qualunque mezzo si sia scelto per il trasporto; quest’ultimo deve essere disposto sul sedile e fermato con una cintura. Spesso, ormai, i nuovi dispositivi hanno già delle cinture specifiche in dotazione, che si allacciano al seggiolino posteriore.

Il neonato, inoltre, non deve essere mai lasciato solo e quindi un genitore deve stare seduto dietro accanto a lui. Il piccolo, infatti, potrebbe rigurgitare e avere necessità delle cure e dell’assistenza materna per evitare che soffochi.

Ovetto o navicella: modelli in commercio

Ovetto o navicella: modelli in commercio

La scelta oggi in realtà è molto semplice: tutti i modelli in vendita sono essenzialmente sicuri; e la loro sicurezza aumenta se essi vengono ben utilizzati dai genitori. Quindi non basta un seggiolino all’avanguardia se poi viene usato in modo scorretto, sia esso ovetto o navicella.

Differenze tra ovetto e navicella

La navicella nasce apposta per neonati dai 0 ai 9 mesi, quindi con peso fino ai 10 kg; il piccolo può stare comodamente sdraiato. Essa, inoltre, si fissa alla base del passeggino a cui è abbinabile. L’ovetto, invece, è pensato per neonati da 0 a 15 mesi, per un peso fino ai 13 kg; in questo caso il piccolo sta seduto.

Differenze tra ovetto e navicella

Come scegliere?

Qualunque mezzo si scelga ci si deve accertare che sia omologato per auto. Il trasporto del neonato è correlato all’Art. 172 del Codice della Strada e il mancato utilizzo di dispositivi comporta delle sanzioni pecuniarie che vanno dai 70 agli 80 euro. In più vengono decurtati 5 punti dalla patente del conducente.

Chiaramente, anche i medici e in particolare i pediatri, si sono espressi sulla scelta; essi consigliano la navicella se il piccolo nasce prima delle 37 settimane di gravidanza, e l’ovetto per chi nasce dopo.

Questa scelta è dettata dalla crescita del piccolo e dalle sue capacità di adattarsi a livello respiratorio; come già detto, è sempre bene che i genitori prestino attenzione anche alla posizione del collo assunta durante il tragitto.

Ostetrica, appassionata di ricerca clinica e scientifica. Sognatrice convinta, viaggio più del tempo che ho a disposizione e leggo libri nei rari momenti liberi che mi ritaglio. Scrivo e parlo tanto (troppo!) perché credo nell'enorme potere che ha l'informazione, e soprattutto nella forza che ogni donna ha nel mettere al mondo il proprio bambino. Email: c.lumia@passionemamma.it

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